13/06/2026
“Il laser tratta un tessuto; il fisiatra veterinario tratta un paziente.”
Premetto che sono un vet che adora la laser terapia la utilizza tantissimo e che collabora con un’azienda produttrice che crede nella formazione e specializzazione . Ma vorrei puntualizzare che..,
Ridurre la fisioterapia veterinaria all’utilizzo di una macchina significa sottovalutare una branca complessa che richiede formazione specifica, esperienza clinica e aggiornamento continuo. La riabilitazione veterinaria richiede conoscenze approfondite di anatomia funzionale, biomeccanica, neurologia, ortopedia, fisiologia dell’esercizio, valutazione del dolore e pianificazione terapeutica. È il ragionamento clinico del professionista, e non lo strumento, a determinare il successo della riabilitazione.
Il laser, come altre terapie fisiche strumentali, rappresenta soltanto uno degli strumenti a disposizione del professionista. Il vero valore clinico risiede nella capacità di valutare il paziente, identificare le disfunzioni, definire obiettivi terapeutici e costruire un programma personalizzato che può includere esercizi terapeutici, terapia manuale, rieducazione funzionale, idroterapia e terapie fisiche.
Per cui mi rivolgo ai colleghi di non ridurre una branca così complessa della medicina veterinaria ad una “passata di laser”., in quel momento state sminuendo non solo la fisioterapia ma anche la stessa laser terapia .