15/10/2026
La cinofilia è prima di tutto un patto etico
La cinofilia non è un semplice insieme di tecniche per ottenere comportamenti; è un patto etico, culturale e scientifico tra specie diverse. Come Livio Guerra, insieme a tutto lo staff di educatori, EsCAC e collaboratori di LiveDog, riteniamo doveroso prendere una posizione chiara e trasparente di fronte alle recenti scelte e ai comunicati di CSEN Cinofilia in merito all’affiliazione di Tommaso Castellano. Quando un Ente di Promozione Sportiva e formativa di riferimento sceglie di accogliere o normalizzare percorsi che storicamente e mediaticamente si fondano su logiche coercitive o punitive, senza una netta e inequivocabile presa di distanza deontologica, il silenzio di chi lavora ogni giorno sul campo non è più neutralità: diventa corresponsabilità.
Il rischio più grave di questa vicenda non riguarda soltanto il confronto tra addetti ai lavori, ma ricade direttamente sulle famiglie e sui proprietari di cani. Chi vive con un cane e affronta una difficoltà gestionale o comportamentale raramente possiede gli strumenti tecnici per distinguere l'efficacia apparente di un'inibizione violenta da un autentico percorso educativo o rieducativo. Vedere figure legate a metodi coercitivi legittimate sotto l'egida di sigle istituzionali crea un cortocircuito pericoloso: fa passare il messaggio fuorviante che "tutto sia lecito", purché produca un risultato immediato a favore di telecamera o sui social network.
La nostra identità al LiveDog nasce e vive nell’approccio cognitivo-zooantropologico. Questo paradigma non è una scelta di comodo o una fazione ideologica, ma il punto d'approdo di decenni di evoluzione dell'etologia, delle scienze cognitive e della bioetica:
- La soggettività del cane: Riconosciamo il cane come un individuo senziente, dotato di mente, emozioni, bisogni di specie e intenzionalità. È un essere vivente diverso dall'uomo, ma mai inferiore.
- La relazione prima del controllo: Educare non significa piegare la volontà, imporre sottomissione o correggere attraverso lo spavento, il dolore fisico o la privazione. Significa consolidare una relazione interspecifica basata sulla fiducia reciproca, sulla comprensione della comunicazione canina e sull’ascolto.
- Il benessere condiviso: Un comportamento ottenuto mediante inibizione e stress cronico non è un comportamento risolto; è solo una sofferenza silenziata che distrugge la salute psicofisica dell'animale e tradisce la responsabilità umana.
Il Codice Etico-Deontologico dello stesso CSEN sancisce, giustamente, la tutela del benessere animale e l'adozione di metodologie fondate sul rinforzo positivo e sull'evidenza scientifica. Invocare il "dialogo", l'inclusione o l'assenza di pregiudizi non può diventare un pretesto per annacquare i confini dell'etica. Il dialogo è sempre auspicabile quando esiste una base comune di valori condivisi; quando invece si concede visibilità e accreditamento istituzionale a modelli basati su dominanza e coercizione, non si sta aprendo un confronto: si sta operando una pericolosa regressione culturale.
Il Trattato europeo di Lisbona e la normativa comunitaria riconoscono ormai da anni gli animali come esseri senzienti, superando definitivamente la visione anacronistica del cane come "cosa" o meccanismo da aggiustare con la forza.
In Italia abbiamo lottato duramente per costruire standard professionali riconosciuti, a partire dalle norme tecniche UNI (come la norma UNI 11790 per gli EsCAC e gli Educatori Cinofili), nate proprio per garantire qualità, rigore scientifico e tutela del benessere animale, in ambito interdisciplinare anche con la collaborazione, quando necessaria, del Medico Veterinario Esperto in Comportamento.
Legittimare pratiche o figure che incarnano l'addestramento non rispettoso del benessere animale rischia di vanificare trent'anni di conquiste formative ed etiche, riportando l'orologio della cinofilia indietro nel tempo.
LiveDog rinnova il proprio impegno a fianco di una cinofilia trasparente, etica, fondata sulla scienza e sul rispetto incondizionato della dignità del cane. Chiediamo a CSEN e a tutte le istituzioni del settore di dimostrare coerenza verso i propri codici deontologici e rispetto verso le migliaia di professionisti che, ogni giorno, scelgono di non scendere a compromessi sulla pelle dei cani.
Livio Guerra
Esperto Cinofilo nell'Area Comportamentale (EsCAC) – Certificato UNI 11790 Direttore LiveDog School insieme a tutto lo staff di educatori e istruttori di LiveDog: Silvia Albertini, Alessandra Biti, Patrizia Coccato, Laura Faccioli, Cristina Fontana, Linda Franciosi, Giancarlo Giesa, Vanessa Meneghelli, Federica Purgotti, Stella Rapisarda, Massimo Reani, Ilaria Stradoni, Cinzia Turrina, Ilaria Vantini