Ambulatorio Veterinario Dott.ssa Silvia Mariotti - Visite Domiciliari

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Ambulatorio Veterinario Dott.ssa Silvia Mariotti - Visite Domiciliari Sono un medico veterinario, mi occupo di animali da compagnia (cane, gatto) e da reddito (equini, ov

Sono un medico veterinario ed eseguo visite a domicilio per cani e gatti ed animali da reddito.Il servizio a domicilio viene svolto con l'intento di soddisfare l'esigenza dei proprietari che non riescono a portare il proprio animale presso una struttura. In questo modo gli animali più ansiosi potranno farsi curare senza subire ulteriori stress. E' possibile effettuare visite e terapie, profilassi

vaccinale ed antiparassitaria, applicazione microchip, esami di laboratorio (feci, urine, sangue), test sierologici (filaria, leishmania, fiv-felv) ecc.. Per qualunque prestazione che non possa essere eseguita a casa mi appoggio alle strutture con cui collaboro al fine di offrire un servizio completo. Bacino utenza: Vergato, Porretta, Camugnano, Zocca, Sasso Marconi, Vado, Castiglione dei Pepoli, Pianoro, Loiano, Casalecchio di Reno,San Lazzaro di Savena, Ozzano, Bologna e comuni limitrofi.

02/09/2026

Voglio spiegare a tutti voi un concetto semplice ma fondamentale: “Un animale domestico che sia cane o gatto è un LUSSO!!!!”

25/08/2026

Ma la domanda è: perchè i pronto soccorsi veterinari H24 in Italia stanno chiudendo? un caso di cronaca in cui un cane muore in vacanza

13/08/2026

ANATOMIA DELLA RICETTA ELETTRONICA VETERINARIA

Viste le vicende, tra l’ilarità e lo spiacevole, passando talvolta per l’assurdo, che possono verificarsi con le prescrizioni elettroniche, allego un esempio di ricetta e qualche indicazione utile per comprenderne il funzionamento.

Vengono richieste quotidianamente moltissime ricette che, in diversi casi, potrebbero essere evitate semplicemente controllando la prescrizione già emessa.

Non tutte le ricette sono ripetibili e, sulla ricetta stessa, è indicato il periodo entro il quale può essere utilizzata. Per quelle non ripetibili è quindi fondamentale controllare la data di validità. Sulla stessa è indicata anche la posologia, non è necessario telefonare per chiedere come dare il farmaco, è scritto.

Un esempio importante riguarda gli antibiotici: la ricetta ha una validità di 5 giorni, compresi sabato e domenica. Questo significa che il farmaco deve essere acquistato in tempi relativamente brevi e non è possibile aspettare settimane per utilizzarla.

Per evitare incomprensioni e, soprattutto, per rendere più efficiente il lavoro di tutti, lascio quindi un piccolo decalogo per la richiesta delle ricette. Molti Colleghi condividono infatti le stesse spiacevoli esperienze quando si tratta di gestire prescrizioni a distanza.

1. Informarsi sulle modalità di richiesta

Chiedete al vostro Veterinario quale sia la modalità preferita per richiedere una ricetta.

Le richieste possono essere decine ogni giorno e ogni struttura ha la propria organizzazione: c’è chi preferisce la mail, chi WhatsApp, chi una telefonata. Attenersi alla modalità indicata dalla struttura aiuta a evitare che le richieste vadano p***e o vengano gestite con ritardo.

2. Non aspettare che il farmaco sia finito

Evitate di richiedere una ricetta quando il farmaco è appena terminato o state già entrando in farmacia.

Per una terapia cronica o salvavita è buona norma richiedere la prescrizione con qualche giorno di anticipo.

Non è realistico aspettarsi che, dopo un’ora dall’invio della mail, il Veterinario possa necessariamente rispondere, né chiamare dalla farmacia chiedendo una ricetta “subito”: il Veterinario potrebbe essere in visita, in sala operatoria, impegnato con un’urgenza o semplicemente non avere la possibilità di mettersi al computer per diverse ore.

3. Controllare la validità della ricetta

Prima di richiedere una nuova prescrizione, controllate sempre la data di validità della precedente.

Se la ricetta è ancora utilizzabile, non è necessario richiederne una nuova.

4. Fare richieste cumulative

Se avete bisogno di più farmaci, richiedeteli tutti insieme.

Se servono quattro farmaci, è molto più efficiente fare un’unica richiesta con tutti e quattro i medicinali piuttosto che inviare quattro richieste separate in giorni consecutivi.

5. Se il Veterinario è assente, fornire la documentazione necessaria

Se il vostro Veterinario è assente e non può emettere una prescrizione, la richiesta a un altro Veterinario dovrebbe essere accompagnata almeno da una prescrizione precedente o dalla documentazione clinica disponibile.

Ancora meglio sarebbe effettuare una visita, soprattutto quando non si tratta di una semplice prosecuzione di una terapia già conosciuta.

Prescrivere un farmaco è infatti una responsabilità professionale: un Veterinario non può limitarsi a “firmare la solita ricetta” senza avere elementi sufficienti per assumersi tale responsabilità. L’utilizzo improprio di medicinali può inoltre comportare conseguenze anche sul piano sanzionatorio.

6. Non chiedere “la solita ricetta”

La ricetta non è un drink al bar: “la solita” non è una prescrizione sufficientemente precisa.

Quando fate una richiesta, indicate sempre tutti i dati necessari, ad esempio:

nome dell’intestatario;
nome dell’animale;
specie;
nome del farmaco;
quantità richiesta, specificando il numero di confezioni o, quando necessario, il numero di compresse;
posologia, soprattutto nel caso di terapie croniche.

Può sembrare una perdita di tempo fornire nuovamente queste informazioni, ma per il Veterinario recuperare una prescrizione effettuata mesi prima, ricostruire quale fosse il farmaco, la confezione e la posologia corretta e verificare che la situazione clinica sia ancora la stessa può richiedere molto tempo.

Se questa operazione deve essere ripetuta per decine di richieste, il tempo necessario diventa facilmente quello di un’intera mattinata.

Se volete che la ricetta venga emessa rapidamente, aiutateci a essere efficienti.

7. La ricetta è il completamento di una visita o di una terapia conosciuta

La prescrizione dovrebbe essere il completamento di una visita o riguardare un paziente conosciuto e seguito dal Veterinario.

Non è quindi possibile pretendere il rilascio di ricette non urgenti per animali mai visitati oppure che non vengono controllati da dieci anni.

Il Veterinario deve avere elementi sufficienti per poter valutare l’appropriatezza della terapia che sta prescrivendo.

8. Il farmacista può proporre un equivalente

Il farmacista può, nei casi previsti dalla normativa, sostituire il medicinale prescritto con un equivalente, senza che sia necessario emettere una nuova ricetta e senza dover necessariamente richiedere una nuova autorizzazione al Veterinario.

Anche per questo motivo, prima di chiedere una nuova prescrizione perché “in farmacia non hanno esattamente quel prodotto”, è opportuno chiedere al farmacista quali alternative siano disponibili.

9. Non chiedere una ricetta per un farmaco già acquistato

Se avete acquistato un farmaco prima di avere una prescrizione veterinaria, non è possibile chiedere successivamente al Veterinario di emettere la ricetta semplicemente per regolarizzare l’acquisto.

Il fatto che l’animale abbia già avuto in passato lo stesso sintomo o una patologia simile non significa necessariamente che la situazione attuale sia la stessa.

Lo stesso sintomo può avere cause completamente diverse e la scelta di un farmaco deve essere basata sulla situazione clinica attuale.

10. Evitare di fare scorte di farmaci

Evitate di chiedere ricette per tenere in casa farmaci “nel caso servissero”, soprattutto quando si tratta di antibiotici.

Non è consentito prescrivere indiscriminatamente medicinali da conservare come scorta per eventuali necessità future.

Esistono naturalmente situazioni particolari nelle quali il Veterinario può ritenere opportuno che il proprietario abbia a disposizione determinati farmaci. Un esempio può essere quello di alcuni pazienti epilettici, per i quali può essere necessario avere in casa un farmaco da utilizzare tempestivamente in caso di crisi a grappolo.

In questi casi è il Veterinario a stabilire cosa sia necessario avere a disposizione e come utilizzarlo.

In sintesi

Una richiesta di ricetta fatta con anticipo, completa di tutte le informazioni necessarie e secondo le modalità organizzative della struttura permette di ridurre notevolmente i tempi di attesa e gli equivoci.

La ricetta elettronica non è una semplice formalità amministrativa: dietro ogni prescrizione c’è una responsabilità professionale e, quando possibile, dovrebbe essere il naturale completamento di una valutazione clinica e di una terapia già impostata.

Un po’ di collaborazione da entrambe le parti rende tutto molto più semplice. :)

🐗 Peste Suina Africana (PSA): cosa devono sapere i proprietari di cani?In questi giorni, vista la diffusione della Peste...
27/07/2026

🐗 Peste Suina Africana (PSA): cosa devono sapere i proprietari di cani?

In questi giorni, vista la diffusione della Peste Suina Africana (PSA) anche nell’Appennino tosco-emiliano, molti mi stanno chiedendo se possa rappresentare un pericolo per i loro cani.

La risposta è semplice: no, la PSA non è una malattia dei cani.

La Peste Suina Africana è una malattia virale che colpisce esclusivamente suini domestici e cinghiali. Non si trasmette all’uomo, ai cani, ai gatti o ad altri animali domestici.

🐶 Il cane può ammalarsi?
No. Anche se dovesse entrare in contatto con un cinghiale infetto, con sangue o con altri materiali contaminati, il cane non sviluppa la malattia.

⚠️ Allora perché si raccomanda prudenza?
Perché il cane può comportarsi da trasportatore passivo del virus: il virus può rimanere per un certo periodo su zampe, pelo, collare o in bocca dopo aver manipolato resti di cinghiale o essersi rotolato in materiale contaminato. In questo modo potrebbe contribuire, indirettamente, alla diffusione della malattia verso allevamenti di suini.

✅ Durante le passeggiate è consigliabile:
• tenere il cane sotto controllo, soprattutto nelle aree frequentate dai cinghiali;
• evitare che annusi o manipoli carcasse o resti di animali selvatici;
• lavare zampe e, se necessario, il mantello al rientro se è stato in ambienti a rischio;
• segnalare alle autorità competenti l’eventuale ritrovamento di carcasse di cinghiale, senza toccarle.

📌 In sintesi:
La Peste Suina Africana non rappresenta un rischio sanitario per il vostro cane, ma è fondamentale adottare semplici comportamenti responsabili per contribuire a limitarne la diffusione tra cinghiali e suini.

Una corretta informazione è il modo migliore per evitare allarmismi inutili e proteggere la salute animale.

Ci hanno appena portato questo gatto investito in zona Tabina (Vergato)Purtroppo è deceduto subito e non c’è stato nulla...
23/07/2026

Ci hanno appena portato questo gatto investito in zona Tabina (Vergato)
Purtroppo è deceduto subito e non c’è stato nulla da fare.
È un maschio intero e non ha microchip.
Se qualcuno lo riconosce può telefonare all’ambulatorio 3485273732.
Buon ponte micetto 🌈

Talvolta si fanno incontri pericolosi…
20/07/2026

Talvolta si fanno incontri pericolosi…

Per una piacevole lettura estiva sotto l'ombrellone consigliamo questo libro scritto da un nostro caro cliente che ringr...
20/07/2026

Per una piacevole lettura estiva sotto l'ombrellone consigliamo questo libro scritto da un nostro caro cliente che ringraziamo per il graditissimo dono.

Abbiamo aiutato Lacky con questa br**ta bocca!👁️ Un gonfiore sotto l’occhio… ma il problema è un dente! 🦷Non tutti sanno...
17/07/2026

Abbiamo aiutato Lacky con questa br**ta bocca!

👁️ Un gonfiore sotto l’occhio… ma il problema è un dente! 🦷

Non tutti sanno che molti ascessi dentali nel cane e nel gatto possono manifestarsi con un gonfiore sotto l’occhio che, nei casi più avanzati, può aprirsi formando una fistola o una ferita sulla pelle.

A prima vista si potrebbe pensare a un problema dell’occhio, ma spesso l’origine è un dente gravemente compromesso, la cui infezione si è estesa ai tessuti circostanti.

In questi casi, trattare solo la ferita o somministrare antibiotici può portare a un miglioramento temporaneo, ma non risolve la causa del problema. L’estrazione del dente malato rappresenta spesso l’unica soluzione definitiva, permettendo la guarigione completa.

Se notate un gonfiore o una ferita sotto l’occhio del vostro cane o gatto, non sottovalutatela: una visita veterinaria può individuare la vera causa e intervenire nel modo corretto.

🐶🐱 Una bocca sana significa anche occhi e viso più sani!

🦷 I denti da latte non sempre cadono da soli!Oggi abbiamo aiutato un cagnolino rimuovendo alcuni denti da latte che eran...
17/07/2026

🦷 I denti da latte non sempre cadono da soli!

Oggi abbiamo aiutato un cagnolino rimuovendo alcuni denti da latte che erano rimasti in sede, nonostante i denti permanenti fossero già spuntati.

Quando questo accade, i denti possono modificare leggermente la posizione della bocca e creare uno spazio in cui si accumulano placca e residui di cibo. Con il tempo, questo può favorire infiammazioni e danneggiare il dente permanente.

L’estrazione dei denti da latte persistenti è un piccolo intervento che aiuta a preservare una corretta occlusione e la salute della bocca. Nella maggior parte dei casi, la posizione dei denti tende a migliorare gradualmente con la crescita.

Controllare la dentizione dei nostri amici a quattro zampe è un gesto semplice che può prevenire problemi futuri. 🐶💙

La salute del vostro cane inizia dalla bocca!!Come per le persone anche per gli animali la pulizia orale è fondamentale:...
30/06/2026

La salute del vostro cane inizia dalla bocca!!
Come per le persone anche per gli animali la pulizia orale è fondamentale: spesso tendiamo a sottovalutare la salute della bocca del nostro amico a quattro zampe, nonostante si tratti di un aspetto importante per garantirgli una buona qualità di vita e prevenire l’insorgenza di malattie.

Il nostro amico Theo oggi è stato sottoposto a detartrasi. Una procedura ormai di routine che ci permette di rimuovere in profondità il tartaro, valutare la salute dentale e talvolta estrarre qualche dente ormai sofferente.
… e guardate che sorriso ha riacquistato!!!

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