Dog's Angels A.S.D.

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Dog's Angels A.S.D. Centro Cinofilo per l'educazione e l'addestramento del cane. Educazione base, attività sportive e recupero di cani con problemi comportamentali. Altea.

Istruttore Responsabile: Antonio Agus
Istruttore e formatore CSEN e AIECI
Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale (Norma UNI 11790:2020)
Autore del libro "Primi passi a 6 zampe" ed. Curriculum completo su www.dogsangels.it

ADDESTRATORI E METODI
Ci sono scuole di molti tipi, con tecniche e teorie a volte agli antipodi. Ci sono gli addestratori tutta esperienza e niente teoria, ci sono gli educatori tutta teoria e niente esperienza... Come fare allora a scegliere quella giusta? EQUILIBRIO: TEORIA E PRATICA
Le belle teorie e le belle parole non bastano, devono seguire i fatti, i risultati. Tuttavia non possiamo guardare solo i risultati perché eticamente inaccettabile. Chi lo fa non è un cinofilo. Come spesso accade la via giusta sta nel mezzo. Dobbiamo partire da questo principio: la natura non sbaglia, dobbiamo solo imparare a capirla e rispettarla, in questo caso si tratta qundi di capire il cane, la sua psicologia, le sue origini, le peculiarità di ciascuna razza. CHI E' PER NOI IL CANE? Innanzi tutto abbiamo usato di proposito il "CHI" e non il "COSA" perché per noi il cane è un individuo, un essere vivente pensante che prova emozioni. Esatto, il cane pensa. Esatto, il cane prova emozioni. Partendo da questi 2 elementi costruiamo la nostra metodologia. Il cane non è uno strumento, ma non è nemmeno un bambino! Addestramento ed educazione sono 2 cose distinte ed il cane ha bisogno di entrambe. Dell'educazione per vivere serenamente nella società, dell'addestramento per sviluppare a pieno le sua attitudini e poter fare quello che è nella sua natura: COLLABORARE CON L'UOMO, che sia attraverso un vero e proprio lavoro o attraverso un gioco o uno sport.

14/10/2026

Sul caso CSEN - CASTELLANO

Qualche premessa.
Sono 24 anni che vivo nel mondo dei cani, 16 che gestisco un centro cinofilo e organizzo corsi di formazione, e 16 che lo faccio nel CSEN.
Ho portato corsi e progetti CSEN a essere patrocinati dalla Regione Veneto e dall’Università di Udine. Ancora oggi, nel parcheggio sotterraneo dell’ex Centro Commerciale Auchan, oggi Porte di Mestre, c’è un’area segnalata dai cartelloni come riservata a chi ha i cani in auto, con il logo del PCR CSEN e il patrocinio della Regione Veneto.

Conosco e combatto le ideologie e gli estremismi di questo settore, le fazioni, le assurde guerre su collari e pettorine: da una parte mi hanno dato del coercitivo perché i miei cani indossavano collari a catena, dall'altra del gentilista perché li usavo esclusivamente bloccati e non a strangolo.

Conosco abbastanza la cinofilia da sapere che ci sono stati, ci sono e ci saranno tanti “Tommaso Castellano”, e anche peggio, affiliati al CSEN: gente che nei corsi insegna che il collare a strangolo va messo alto sul collo per ottenere il massimo effetto con il minimo sforzo, che i cuccioli non devono socializzare altrimenti preferiranno i cani al proprietario, che il seduto non si insegna con il bocconcino ma impiccando il cane.
È quello che Castellano ha fatto vedere, vantandosi anche del poco tempo impiegato. In quel video il rinforzo negativo è stato “lieve”, perché il cane era "facile"; ma se quella è la sua tecnica di base con un cane qualunque, con un cane difficile cosa fa? E qui vale la pena ricordarlo: ottenere una postura non significa insegnare una competenza.
Possiamo pensare che controllare tutti sia impossibile, che i vertici dell’ente non conoscano certi personaggi o che manchino le prove sui metodi. Nel caso di Castellano nessuna di queste giustificazioni regge. La sua incapacità di distinguere un cane rilassato da un cane inibito è sotto gli occhi di tutti, così come la sua violenza verbale. Accoglierlo nel CSEN è stato un atto incomprensibile, inaccettabile, e credo un errore che l'ente sta già iniziando a pagare.

Detto questo, vorrei esporre la mia opinione sul comunicato che il CSEN ha rilasciato ieri dopo la pioggia di critiche.

1. Riconoscere gli “eccessi della comunicazione” non è riconoscere le pratiche.
CSEN scrive che Castellano è pronto a riconoscere gli «eccessi della sua comunicazione». Bene. Ma aver comunicato male e aver usato pratiche inappropriate sono due cose diverse. Nel testo non si dice quali pratiche siano state esaminate, quali siano state ritenute incompatibili con il CSEN e quali impegni concreti siano stati presi. La disponibilità personale al dialogo è positiva, ma da un ente che riconosce percorsi formativi mi aspetterei prima di tutto queste informazioni.

2. Non usare coercizione non significa rinunciare a regole, limiti e frustrazione.
Il comunicato accosta il rifiuto dei metodi avversivi all’idea di un cane a cui non si possa mai dire di no. Esistono professionisti a dir poco troppo permissivi, e sono il primo a dirlo, ma questo accostamento non descrive chi contesta determinate pratiche. Insegnare a tollerare una frustrazione e usare dolore o intimidazione come strumenti didattici sono scelte diverse: l’utilità della prima non dimostra la necessità della seconda.
Neppure gli esempi della madre che corregge, della natura e delle sanzioni dello Stato risolvono la questione. Che esistano conseguenze spiacevoli non dice quali interventi siano opportuni nell’addestramento, con quali rischi e rispetto a quali alternative.
L’analogia fra il bambino e il killer è particolarmente debole, perché trasforma la gravità del comportamento in una licenza di escalation. Nei cani l’aggressività ha spesso una base di paura, e la letteratura dice il contrario di quello che l’analogia suggerisce: le tecniche confrontazionali provocano risposte aggressive in una quota rilevante di cani già problematici (Herron, Shofer & Reisner 2009), e i metodi avversivi si associano a più stress e a un deterioramento del rapporto con il proprietario (Schilder & van der Borg 2004; Vieira de Castro et al. 2020).

3. Il richiamo alla realtà è giusto; contrapporla alla ricerca è fuorviante.
La scienza applicata serve proprio a valutare risultati, rischi, tempi e applicabilità nel mondo reale. Non è un protocollo rigido da imporre a tutti.
Gli studi disponibili non hanno mostrato che i sistemi basati sulla coercizione non funzionino nel modificare un comportamento. Hanno mostrato che non sono più efficaci di quelli basati sul rinforzo (Cooper et al. 2014; China, Mills & Cooper 2020) e che hanno un costo sul benessere che si osserva anche fuori dal momento e dal contesto dell’addestramento: più segnali di stress e posture basse (Deldalle & Gaunet 2014), più cortisolo e un bias pessimista nei test cognitivi (Vieira de Castro et al. 2020), effetti persistenti e associazioni negative con il proprietario e con i comandi (Schilder & van der Borg 2004). La revisione di Ziv (2017) e la posizione AVSAB (2021) tirano le somme nello stesso senso.
Questo non significa che la ricerca abbia studiato ogni caso possibile, né che garantisca la soluzione di ogni aggressività. Significa che chi propone eccezioni deve sostenerle con argomenti e dati specifici. Il richiamo ai cani difficili, da solo, non basta.

4. Mettere in sicurezza è necessario, ma non dimostra la necessità di una correzione.
Il comunicato distingue correttamente fra interrompere un comportamento, insegnare un’alternativa e modificare l’emozione che lo sostiene. Poi però fa apparire il rifiuto della coercizione come un rifiuto di fermare il pericolo. Esistono la gestione dell’ambiente, le distanze, le barriere e i dispositivi di sicurezza introdotti correttamente: la gestione del rischio è parte integrante dei percorsi comportamentali, compresi quelli per aggressività.
Per questo trovo troppo categorica l’affermazione secondo cui evitare l’occasione di manifestare un problema equivalga a fallire. Una vita impoverita indefinitamente è un problema; una protezione temporanea dentro un percorso è una scelta competente. E un intervento necessario in un’emergenza non legittima automaticamente la stessa pratica come metodo abituale. La punizione, del resto, non indica al cane cosa fare al posto del comportamento soppresso, e un comportamento soppresso può ricomparire quando la punizione cessa o il contesto cambia.

5. “Guardiamo come sta il cane” è un buon principio, ma serve un criterio verificabile.
Apprezzo che il testo chieda serenità e fiducia, oltre all’obbedienza. Ma il rapido ritorno a un’apparente tranquillità, da solo, non dimostra che una correzione sia innocua. La calma apparente può essere inibizione: il proprietario, e a quanto pare anche qualche addestratore, può leggere come obbedienza quello che in realtà è blocco, paura o evitamento.
La ricerca sugli indicatori emozionali raccomanda di combinare più parametri, perché molti cambiano con l’attivazione sia nelle esperienze positive sia in quelle negative (Flint et al. 2024); si leggono configurazioni di segnali, confrontate con la linea di base di quel cane e con quello che accade prima e dopo. Ed è esattamente l’errore di lettura che si vede in molti video.
Andrebbero valutati quindi il benessere durante e dopo il percorso, la stabilità dei risultati, le ricadute, la generalizzazione in contesti e con persone diverse, e la capacità del proprietario di mantenerli da solo. Un comportamento ridotto solo in presenza del trainer non è un risultato anche se nei video fa molto spettacolo.
La frase «a parità di risultato, serenità compresa, il percorso più breve è il migliore» è ragionevole. Resta da dimostrare quella parità. E quando chi la invoca non distingue un cane inibito da un cane rilassato, e per un seduto a un cane normalissimo usa una pressione che mio figlio di sette anni evita ottenendo lo stesso risultato più in fretta con un bocconcino, ho l’impressione che la parità non ci sia.

6. Raggiungere più persone è un’opportunità, non una garanzia di qualità.
Che Castellano parli a proprietari che il CSEN non intercetta sarà anche vero, ed è un buon argomento per migliorare la comunicazione dell’ente. Non è un argomento per certificare chi quei proprietari li raggiunge con metodi discutibili: un ente di formazione mette il proprio timbro su quello che succede dentro, non sul bacino di utenza.
Il pubblico di Castellano è un’occasione per diffondere cultura cinofila o per far crescere i numeri? È brutto da dire, ma davanti a un passo falso di queste proporzioni si fa fatica a non chiederselo.

Io mi sento in dovere di prendere le distanze da questa scelta. Non voglio esporre lo stesso logo che espone un personaggio che a mio avviso ha messo in piedi un bel business ma lontano dalla buona cinofilia.
È una scelta difficile e sofferta ma l'unica coerente con la mia idea di cinofilia.

Antonio Agus

Un asilo per il tuo cane attivo anche d'inverno e con la pioggia? A Mogliano Veneto c'è un posto dove il tuo cane può so...
16/09/2026

Un asilo per il tuo cane attivo anche d'inverno e con la pioggia?
A Mogliano Veneto c'è un posto dove il tuo cane può socializzare, riposare, imparare e anche fare un percorso educativo con te!

Minù al “lavoro” con il suo compagno umano. 🐾Uno scatto che potrebbe sembrare raccontare poco. In realtà, qui dentro c’è...
12/09/2026

Minù al “lavoro” con il suo compagno umano. 🐾
Uno scatto che potrebbe sembrare raccontare poco. In realtà, qui dentro c’è tantissimo.

Provate a guardare con gli occhi di Minù: oggetti nuovi, rumori, riflessi, cose grandi quasi quanto lei e molto vicine al suo corpo e, sotto le zampe, una superficie insolita che può anche muoversi.

Quello che per noi è semplice, per lei può non esserlo affatto. Ma attenzione: l’obiettivo non è fare per forza “quella cosa”.

Quell’attività è solo un mezzo per permettere a Minù di fare esperienza, mettere in gioco le proprie risorse e acquisire, poco alla volta, maggiore fiducia nelle sue capacità.

E sì, ci sono anche i premietti come ricompensa in più. 😊 Ma il punto non è convincerla a fare qualcosa in cambio di un bocconcino. Ciò che ci interessa davvero è che osservi, ragioni, faccia delle scelte e trovi le sue soluzioni. Con i suoi tempi, senza forzature e soprattutto con il suo compagno umano accanto, una presenza su cui poter contare senza fare le cose al posto suo.

Perché si parte dalle piccole cose.

Non importa superare quell’oggetto o camminare su quella superficie. Importa ciò che quell’esperienza le lascia: competenze e sicurezza che, un passo alla volta, potrà portare con sé nella vita di tutti i giorni.

🍂 A settembre si ritorna a scuola… o forse dovremmo dire: si comincia! 🐾Sì, perché Minù è una nostra nuova allieva ❤️Ado...
07/09/2026

🍂 A settembre si ritorna a scuola… o forse dovremmo dire: si comincia! 🐾

Sì, perché Minù è una nostra nuova allieva ❤️

Adorata dalla sua famiglia, che ha deciso di iniziare questo percorso per aiutarla ad acquisire un po’ più di sicurezza, comprendere meglio le difficoltà che emergono durante le loro uscite e imparare insieme come affrontarle, rispettando i suoi tempi e i suoi bisogni.

L’obiettivo? Dare a Minù e alla sua famiglia strumenti, competenze, ma soprattutto tempo, per aiutarla a sentirsi più sicura e permettere a tutti loro di ritrovare quella serenità necessaria per vivere insieme le passeggiate e le esperienze di ogni giorno.

Benvenuta Minù, si comincia! 🎒

31/08/2026

Super soddisfatti dei progressi di Indra e del percorso fatto insieme a Sara. 💜

Alla prima lezione era molto attivato emotivamente: abbaiava tanto e andava facilmente in frustrazione quando il premio non arrivava subito.

Oggi, invece, abbiamo visto un Indra molto più tranquillo, concentrato e disponibile. Entra in acqua con maggiore calma, abbaia molto meno, tollera meglio l’attesa e si è cimentato anche in esercizi nuovi! 🥰

La piscina, proprio perché è un ambiente fuori dalla sua quotidianità, lo sta aiutando a lavorare su autocontrollo, concentrazione e relazione con Sara, in un contesto completamente diverso.

Bravissimi entrambi! 🧡🐶🌊

15/08/2026

Ecco gli "Angels" pelosi di questa settimana alle prese con la nostra piscina! 💦

​Tra chi era alle prime armi e si è subito scoperto un piccolo surfista, e chi invece era già un veterano ed è entrato in acqua senza un minimo di indugio! 🐾✨
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Complimenti a tutti i nostri amici a quattro zampe e ai loro proprietari per la fantastica energia! ❤️

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Collettiva al parco 🌳🌲Tra passeggiata, socializzazione e mobility!Complimenti a tutti i partecipanti pelosi: Aria, Ade, ...
11/07/2026

Collettiva al parco 🌳🌲
Tra passeggiata, socializzazione e mobility!
Complimenti a tutti i partecipanti pelosi: Aria, Ade, Lila, Milka e Ronnie 💪🏼

Caldo torrido🔥?Nessun problema! Le nostre collettive vanno in trasferta (anche) al centro commerciale, dove lavoriamo su...
04/07/2026

Caldo torrido🔥?
Nessun problema!
Le nostre collettive vanno in trasferta (anche) al centro commerciale, dove lavoriamo sulla socializzazione e sull'abituazione a stimoli nuovi: superfici, luci, odori e rumori diversi💪🏼

In diretta con Mat Ward dalla Nuova Zelanda per il “Question Time” sui cani problematici
01/07/2026

In diretta con Mat Ward dalla Nuova Zelanda per il “Question Time” sui cani problematici

Ecco le foto della sfilata organizzata alla Notte Bianca di Mogliano Veneto! Grazie ancora agli organizzatori, al nostro...
21/06/2026

Ecco le foto della sfilata organizzata alla Notte Bianca di Mogliano Veneto! Grazie ancora agli organizzatori, al nostro staff, al mio piccolo grande Francesco, al nostro sponsor Kudo e a tutti i partecipanti.

Indirizzo

Via Martiri Della Libertà Snc (angolo Via Santa Maria Goretti)
Mestre
30174

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 20:00

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