27/09/2026
“QUANDO FA COSÌ VUOLE GIOCARE…”
Sì, ma fino a quando?
C’è un momento nella crescita, in cui quel cucciolone che fino a ieri giocava tranquillamente con tutti, comincia a cambiare.
Nel maschio, durante la pubertà, la produzione di testosterone aumenta in maniera importante. Non esiste un’età precisa uguale per tutti, ma questo processo avviene generalmente durante i primi 6-12 mesi e prosegue con la maturazione sociale, che può completarsi molto più avanti.
E non cambia soltanto il corpo.
Possono comparire maggiore sicurezza, marcature, interesse sessuale, comportamenti territoriali e una diversa modalità di relazione con gli altri maschi.
Gli ormoni sessuali possono contribuire a comportamenti come marcatura, m***a, vagabondaggio e conflitti tra cani, ma il testosterone da solo non trasforma automaticamente un cane in un cane aggressivo: temperamento, genetica, esperienze, apprendimento e gestione rimangono fondamentali!
Ma un punto molto sottovalutato è che anche gli altri cani iniziano a percepirlo come un adulto.
Quello che qualche giorno prima veniva tollerato come un cucciolo esuberante, può non essere più accettato allo stesso modo.
E contemporaneamente anche lui può diventare meno disponibile ad accettare provocazioni, invasioni dello spazio o interazioni troppo insistenti.
Questo merita ancora più attenzione nei soggetti con forte predisposizione alla territorialità, alla vigilanza o alla gestione dello spazio, caratteristiche presenti in diverse tipologie di cani, come ad esempio i cani da pastore oppure i molossoidi.
Per questo crescere un cane significa anche cambiare la nostra gestione mentre cambia lui.
Portarlo in area cani semplicemente perché “ha sempre giocato con tutti” non significa che continuerà necessariamente a farlo per tutta la vita, sopratutto appunto nei cani maschi, quando salgono i livelli di testosterone.
Osserviamo il cane che abbiamo davanti oggi, non quello che ricordiamo da cucciolo, perché diventare adulti prevede che oltre al fisico, cambi anche il carattere e di conseguenza, anche la modalità con cui si interagisce tra cani.
Ps: un piccolo appunto sul famoso e falso luogo comune del “dipende da come lo cresci”
Sì, per certe cose, no per altre.
Sì, per tutto quello che concerne la gestione, no per tutte quelle caratteristiche che sono genetiche e quindi non modificabili, ma canalizzabili e gestibili, ma mai cancellabili.
Cosa vuol dire? Vuol dire che se il nostro cucciolo è figlio di genitori che portano una grande aggressività intra specifica, crescendo questa forma di aggressività verrà fuori, a prescindere da come il cane verrà socializzato.
Non è un’opinione, così dice la scienza, così dimostrano i fatti.