22/10/2026
🥹
Ci sono giorni in cui il nostro lavoro al rifugio non è solo cura, ma testimonianza di una crudeltà invisibile che si consuma nel silenzio delle nostre case e delle nostre soffitte. Oggi è arrivato da noi questo piccolo esserino. Era incastrato su una tavoletta di colla, immobile, condannato a una delle morti più lente, atroci e spietate che si possano concepire. Ogni suo minimo movimento per cercare la libertà si trasformava in un dolore inimmaginabile, strappandogli la pelle e lasciandolo sinito nel suo stesso terrore. I suoi squittii di sofferenza erano un grido che spezzava il cuore. Come rifugio faunistico comprendiamo perfettamente la necessità di gestire la presenza dei roditori e le questioni igienico-sanitarie ad essi legate. Nessuno nega le problematiche che possono creare, ma c'è un confine netto tra il contenimento e la tortura gratuita. Le trappole a colla non sono semplicemente uno strumento di controllo: sono un atto di spietata indifferenza. Condannano un essere vivente a restare bloccato per ore, a volte giorni, a soffocare, a disidratarsi o a mutilarsi nel disperato tentativo di salvarsi. Nessuna creatura sulla Terra, a prescindere dalla specie, merita di soffrire così. Fortunatamente, lo sguardo attento di Nicola, il ragazzo che lo ha trovato e chiamato e le mani attente del nostro team sono riuscite a liberarlo, pazientemente, restituendogli la dignità e la possibilità di respirare senza dolore. Guarda i suoi occhi nelle immagini: da un lato la disperazione della trappola, dall'altro la speranza di chi ha riscoperto la vita. L'empatia non si misura da quanto amiamo gli animali "belli" o "utili", ma da quanto rispetto portiamo verso la vita in ogni sua forma, anche quella più piccola e fragile. Esistono metodi di allontanamento incruenti ed etici. Scegliere la colla significa scegliere di ignorare la sofferenza. A ZARA abbiamo deciso di rimanere umani. A ZARA le creature si salvano tutte.
In Italia, l'uso della colla per topi non è regolamentato in modo univoco a livello nazionale, ma moltissimi regolamenti comunali e ordinanze locali ne vietano l'utilizzo, la detenzione e la vendita. Numerosi Comuni italiani hanno inserito nei propri regolamenti di tutela degli animali il divieto assoluto di usare le trappole a colla (o colla topicida), punendo i trasgressori con sanzioni amministrative. Ad esempio, a Roma e in altre città, l'uso o la vendita di questi prodotti comporta multe salate e il sequestro del materiale. In Italia è legale utilizzare il veleno per topi, ma solo rispettando severi limiti normativi che vietano categoricamente il "fai da te" indiscriminato e lo spargimento libero di sostanze tossiche. La tavoletta stava sul marciapiede davanti al numero civico di una casa in quel di Montecatini Terme. Per cui ...