28/08/2026
Quest’estate ho avuto la fortuna di passarla qui, a Moena, in montagna. Un luogo che entrambe amiamo profondamente e che, sempre di più, sentiamo di poter chiamare casa.
È difficile scegliere e racchiudere un’estate intera in solamente qualche foto, ma ecco qui una piccola carrellata di questi mesi, fatti di sentieri, silenzi, e tanta montagna 🤍
Quest’anno, forse più che mai, abbiamo sentito parlare di overtourism: la montagna presa d’assalto, complice il caldo intenso e, a volte, una poca consapevolezza del territorio che attraversiamo.
Noi abbiamo scelto di camminare. Di macinare dislivello e chilometri, cercando cime, sentieri e luoghi un po’ più lontani dalla ressa. E così, lassù, ci è capitato davvero di non incontrare nessuno.
Vivere la montagna con il proprio cane ha qualcosa di profondamente romantico. Camminare insieme, condividere la fatica, il silenzio, la scoperta. Ma questa libertà porta con sé anche una grande responsabilità.
Significa scegliere itinerari adatti alle nostre competenze e a quelle del nostro cane, valutando esposizione, difficoltà, terreno e allenamento. Significa imparare a leggere la montagna e, soprattutto, ricordarsi che siamo ospiti.
E da ospiti abbiamo il dovere di rispettarla, preservarla e prendercene cura.
Questo post non vuole insegnare nulla a nessuno.
È solo un modo per fermarmi un attimo e dire grazie.
Grazie per la possibilità di condividere questa vita con Rebe.
Grazie per la fortuna di vivere tra le Dolomiti.
E grazie anche al mio lavoro, che mi permette di vivere e manifestare ogni giorno una parte così autentica di me.