23/08/2026
UN CANE SENZA PEDIGREE NON È DI RAZZA ?
Su questo argomento leggo e noto molta disinformazione e confusione perché vengono sovrapposti concetti che, invece, devono rimanere distinti: ascendenza, selezione, tipicità e riconoscimento ufficiale.
Partiamo da un punto fermo.
L’art. 5 del D.Lgs. 529/1992 stabilisce che la commercializzazione degli animali come animali di razza è consentita con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri previsti e accompagnati dalla relativa certificazione genealogica.
Questo significa una cosa molto concreta: non è corretto commercializzare un Cane come “Pastore del Caucaso di razza” se quella qualifica non è supportata dalla documentazione genealogica prevista.
Su questo non dovrebbe esserci discussione.
Ma da qui a sostenere che “un Cane senza pedigree è automaticamente un meticcio a tutti gli effetti” c’è un passaggio che merita molta più precisione.
Il pedigree è un documento.
Un documento che rende verificabile una genealogia, ma la sua presenza o assenza non modifica retroattivamente il DNA di un animale.
Se un Cane discende realmente da soggetti appartenenti a una determinata razza, la mancata registrazione della cucciolata non introduce improvvisamente geni appartenenti a un’altra popolazione.
Anche la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) ha affrontato espressamente la questione.
Nel proprio Position Paper sull’iscrizione dei Cani in anagrafe, FNOVI ha sottolineato che l’art. 5 del D.Lgs. 529/1992 ha una finalità commerciale, diversa dalle finalità sanitarie e identificative dell’anagrafe degli animali d’affezione.
FNOVI ha osservato che, per le finalità sanitarie e identificative dell'anagrafe, i caratteri morfologici fondamentali di un cane possono essere ricondotti a una razza anche indipendentemente dalla presenza del pedigree, quando questo è utile ai fini dell’identificazione, della valutazione di determinate caratteristiche e, soprattutto, degli aspetti sanitari e delle patologie correlate alla razza.
Questo conferma la necessità di distinguere la realtà biologica e fenotipica di un animale dalla sua certificazione genealogica ufficiale.
C’è poi un altro elemento, spesso dimenticato, che merita attenzione: lo stesso Libro Genealogico ENCI prevede il RSR – Registro Supplementare Riconosciuti.
Un Pastore del Caucaso privo di una genealogia può essere presentato ai raduni o alle mostre speciali per ottenere l’iscrizione all’RSR come capostipite, previo conseguimento del Certificato di Tipicità (C.T.) rilasciato da un esperto giudice.
Questo aspetto è significativo perché dimostra che lo stesso sistema del Libro Genealogico distingue, nei casi previsti, la genealogia già documentata dalla valutazione della tipicità del soggetto.
Un cane che entra nell’RSR come capostipite non possiede infatti una genealogia precedente certificata: è proprio da quel soggetto che prende avvio una nuova genealogia registrata.
Persino il sistema ufficiale quindi contempla la possibilità che un soggetto senza una genealogia precedentemente certificata venga riconosciuto come sufficientemente tipico della razza da diventare capostipite di una linea registrata.
Bisogna allora separare e non confondere tre concetti fondamentali.
1)IL PEDIGREE DOCUMENTA L’ASCENDENZA.
Ci dice chi sono gli ascendenti registrati del cane e permette di ricostruire una genealogia. Non certifica automaticamente che quel soggetto sia sano, equilibrato, funzionale, tipico o degno di essere utilizzato in riproduzione.
2)LO STANDARD DESCRIVE LA TIPICITÀ.
Ci dice quali caratteristiche morfologiche, funzionali e comportamentali devono contraddistinguere idealmente quella razza.
Un cane può avere pedigree ed essere più o meno aderente allo standard.
3)LA SELEZIONE VALUTA IL VALORE DEL SOGGETTO.
È l’allevatore che, valutando salute, carattere, morfologia, attitudini, funzionalità, genetica, e conoscendo le linee e i risultati prodotti nelle generazioni precedenti, decide se un soggetto possieda caratteristiche che meritano di essere trasmesse.
Pedigree, standard e selezione non sono sinonimi.
Per questo una frase come: “ha il pedigree, quindi è necessariamente un ottimo soggetto di razza” è sbagliata.
Ma è altrettanto sbagliato pensare che: “non ha il pedigree, quindi è necessariamente un incrocio, un meticcio.”
L’assenza del pedigree significa che non disponiamo della certificazione genealogica ufficiale necessaria a documentarne l’ascendenza come soggetto di razza.
Non significa che un certificato abbia il potere di creare o cancellare la genetica di quell’animale.
Ed ecco il concetto fondamentale:
NON È IL PEDIGREE A “FARE” BIOLOGICAMENTE UN CANE DI RAZZA.
Il pedigree documenta un’ascendenza.
Non genera quella discendenza.
Non crea il DNA del cane.
Non crea il suo carattere.
Non crea le doti caratteriali.
Non crea le sue attitudini.
Non crea la sua morfologia.
Non crea la qualità della selezione che c’è stata alle sue spalle.
Non si tratta di svalutare il pedigree ma di attribuire la funzione che realmente possiede.
Il pedigree ci dice da dove proviene ufficialmente un Cane.
Lo standard ci dice quanto quel cane rappresenta la tipicità della razza.
La selezione ci dice se quel soggetto abbia caratteristiche che meritano di essere trasmesse alla generazione successiva.
Un pedigree senza selezione rimane una genealogia documentata.
Una buona morfologia senza genealogia non dimostra automaticamente l’ascendenza.
E una genealogia eccellente non rende automaticamente eccellente il singolo Cane.
Allevare seriamente significa mettere insieme salute, carattere, morfologia. Tipicità e attitudini derivano da un buon lavoro di selezione.
In foto, i miei figli trent’anni fa con i miei Pastori del Caucaso di allora.
Erano anni diversi. Si parlava meno di carte, sigle, titoli e pedigree, si facevano meno polemiche e, forse, si guardavano di più i Cani.
Si osservavano e si tenevano in grande considerazione il carattere, l'equilibrio e la capacità di lavorare,
cercando in ogni soggetto ciò che questa straordinaria razza doveva realmente esprimere.
Fonti:
D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 529, art. 5.
FNOVI – Position Paper “Inserimento dati segnalamento cani in Anagrafe”, 2023.
ENCI – Norme tecniche del Libro genealogico del cane di razza, in vigore dal 1° settembre 2023, artt. 3, 4 e 5: disciplina del RSR – Registro Supplementare Riconosciuti, iscrizione dei capostipiti mediante Certificato di Tipicità.
Libro genealogico / Registro Supplementare Riconosciuti (RSR).