13/07/2026
Facciamoci una risata:
😜DIMMI CHE ADDESTRATORE SEI E TI DIRO' CHI SEI... 😂
Nel fantastico mondo della cinofilia esistono più correnti di pensiero che razze canine.
C'è quello che per lui ogni problema si risolve con un wurstel. Se il cane ti ignora? Würstel. Se ti ringhia? Würstel. Se ti porta via il divano? Due würstel.
C'è quello che vede dominanza ovunque. Il cane sbadiglia? Ti sta sfidando. Si gratta? Tentativo di colpo di Stato. Ti guarda? Vuole comandare il mondo.
Poi c'è il filosofo. Per farti sedere il cane ti spiega l'evoluzione del lupo, Jung, Freud, il significato dell'universo e, dopo due ore... il cane è ancora in piedi.
C'è il tecnico da campo. Cronometro al collo, cento termini in inglese e se sbagli un movimento di mezzo centimetro sembra che tu abbia compromesso l'intera genetica della razza.
C'è il "social". Fa più reel che lezioni. Il cane compare tre secondi, lui quarantacinque.
C'è quello del "io faccio tutto in positivo". E quello del "io faccio tutto tradizionale". La cosa divertente è che spesso litigano più loro di quanto litighino i cani.
C'è quello che ha fatto un weekend di corso e si presenta come esperto mondiale del comportamento.
C'e' quello che lavora da trent'anni ma ti ricorda ogni cinque minuti che lavora da trent'anni.
E poi c'è il veterano. Trent'anni di esperienza, mille cani lavorati e una frase che non manca mai: "Io queste cose le facevo quando voi ancora giocavate con il pongo." A volte ha davvero tanto da insegnare... altre volte insegna soprattutto quanto gli piaccia parlare di sé. 😅
E poi c'è quello delle sfide. Quello che a qualsiasi opinione risponde sempre allo stesso modo: "Vieni al campo." Non importa se stavate parlando di alimentazione, genetica o del meteo... la soluzione è sempre una: "Vieni al campo e vediamo." È il cinofilo equivalente di quello che fuori dal bar dice: "Ci vediamo fuori." 🤣
E poi ci sono i clienti... che dopo aver sentito dieci addestratori diversi arrivano più confusi del cane.
Se mettessimo da parte l'ego, le tifoserie e la voglia di avere sempre ragione, probabilmente parleremmo un po' di più dei cani e un po' meno di noi stessi.
Perché alla fine il cane non sa se sei cognitivista, gentile, tradizionale o sportivo. Gli interessa solo una cosa: avere davanti una persona competente, coerente e capace di capirlo.
Con affetto, Matteo
Foto creata con IA