15/12/2019
LA LUNA DI QUESTO ANNO PORTA GEMELLI...
Il parto gemellare nella bovina è riconosciuto come una eventualità non molto frequente e soprattutto non auspicabile. Questo per alcuni motivi noti: il parto gemellare di due soggetti di sesso diverso con una altissima percentuale è associato alla sterilità del gemello femmina; i soggetti che nascono sono spesso più piccoli di un vitello a termine normale; la bovina partorisce spesso sul termine preciso e spesso si associa una ritenzione placentare; la bovina gravida di due gemelli ha delle necessità alimentari superiori alla fine della gravidanza, con una capacità di ingestione parecchio ridotta.
Ma come mai in certe annate si verificano molti parti gemellari?
In realtà (al di là di quando si può chiamare in ballo la genetica) un allevamento che dichiara di avere molti parti gemellari è un allevamento "problematico". Il ciclo della bovina - in termini semplici - è caratterizzato da due ondate follicolari: cioè verso i primissimi giorni dopo l'ovulazione del ciclo precedente, vengono arruolati diversi follicoli che si sviluppano insieme, ma dopo pochissimi giorni solo il "follicolo dominante" tenderà a crescere di più fino a che non verrò inibito dalla seconda ondata ovulatoria che inizia verso il 9°-10° giorno del ciclo, da cui originerà invece il follicolo dominante che sarà destinato all'ovulazione al 21° giorno.
Va da se che l'elevata frequenza di gemellarità in un allevamento è causata da un disturbo della selezione follicolare, con un aumento delle codominanze, cioè di follicoli che sono destinati a crescere e ad ovulare assieme. Spesso questo problema è associato alle elevate produzioni di latte e alla spinta genetica a latte della bovine.. ma probabilmente non solo.
La luna non porta gemelli, ma i problemi alimentari e gestionali probabilmente sì.
DR Marcella Paoli - Medico Veterinario