Rifugio di Miki Pig - Santuario Animali Liberi

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RIFUGIO ANTISPECISTA
📍Telti, SS Sardegna
🌿Eventi e visite
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15/06/2026

Nuovi spazi e nuova erba per i nostri grandi erbivori 🐴🌾

Finalmente siamo riusciti a prendere in affitto un pezzo di terreno proprio di fronte al rifugio fino all’autunno.

Regalare loro nuovi stimoli, un po di pascolo verde e spazi più ampi è per me una gioia immensa soprattutto perché qui possiamo tenerli sotto controllo giorno e notte.

Qui ogni singola decisione viene presa con un unico obiettivo fisso ovvero il benessere assoluto degli animali che abbiamo salvato.

Potete ve**re a scoprire tutto questo e sostenere la nostra causa in tanti modi diversi.

Venite a trovarci partecipando ai nostri aperitivi ed eventi oppure prenotando un soggiorno nel nostro B&B per vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura.

Se invece volete aiutarci a distanza potete iscrivervi al nostro Teaming donando solo un euro al mese oppure acquistare il fumetto di Maddy che ci aiuterà a finanziare la costruzione del nuovo fienile.

Trovate tutti i link e i dettagli per raggiungerci o sostenerci direttamente nella bio del profilo.

🧨NON È UNA FAVOLA(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...) #9Questa volta non è teoria ed è...
12/06/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...)

#9

Questa volta non è teoria ed è un post che fa male scrivere.
La vitellina che avevamo recuperato non ce l’ha fatta e il vuoto che lascia è enorme.
La colpa di questa fine non è di chi ha tentato il miracolo fino all’ultimo secondo, ma di chi l’ha lasciata a terra per giorni.

È stata abbandonata a se stessa sapendo che non riusciva a prendere il latte dalla mamma, con temperature di 30* la disidratazione e la denutrizione hanno creato uno shock multiorgano.

Si sono ricordati di lei solo quando il suo corpo era ormai troppo provato per combattere.
Questo succede quando un essere vivente viene ridotto a un oggetto da reddito.

Se non produce e non rende, non vale nemmeno il costo di una visita del veterinario.
Diventa un problema da smaltire non una VITA da salvare.

Però la verità non è solo questa, sarebbe fin troppo facile puntare il dito solo contro quell’allevatore senza scrupoli, la verità è più scomoda di così.

Quel sistema che rende un essere vivente un prodotto esiste e va avanti solo perché qualcuno, alla fine della filiera, paga per farlo funzionare.

Finché le persone continueranno a comprare carne e derivati ci saranno sempre individui che alleveranno animali trattandoli come macchine da soldi.

Chi compra quel cibo è il vero mandante di questa indifferenza.

Ogni volta che giriamo la testa dall’altra parte per comodità, stiamo accettando che tutto questo continui sulla pelle di innocenti.

Riuscite ancora a guardare un piatto di carne senza vedere l’indifferenza che c’è dietro?
O vi è solo comodo?

Il filo a cui è rimasta appesa così a lungo era solo il battito riflesso di un cuore giovane e forte, ma la sua mente er...
09/06/2026

Il filo a cui è rimasta appesa così a lungo era solo il battito riflesso di un cuore giovane e forte, ma la sua mente era già in un luogo di pace molto prima che quel battito si fermasse, io ho solo potuto accompagnarla con amore e cure ✨

Chissà forse intervenendo prima si sarebbe potuto fare qualcosa…

Ora non mi resta che piangerla, con rispetto e con amore Vita è volata via ⭐️
Buon vento piccola anima 💫

🐮La nostra vitellina è come una paziente in terapia intensiva, non è ancora fuori pericolo, ma oggi non si è arresa ed è...
08/06/2026

🐮La nostra vitellina è come una paziente in terapia intensiva, non è ancora fuori pericolo, ma oggi non si è arresa ed è già una vittoria.
Fino a oggi pomeriggio non avevo il coraggio di darle un nome, per scaramanzia, per proteggermi dal dolore e dall’angoscia.

Poi leggendo i vostri commenti ho pensato che è giusto accoglierla e proteggerla del tutto, adesso, mentre combatte qui al Rifugio.
Lei è a casa ora.

Ho deciso di chiamarla ✨Vita, in onore della dura battaglia che sta affrontando in questo momento e come augurio immenso per il suo futuro.

Il suo stato di abbattimento resta profondo e la rigidità muscolare la tiene ancora bloccata a terra, ma sembra che l’intestino stia reagendo e il suo corpo stia assorbendo i liquidi con una forza straordinaria.

Adesso sono qui con lei per l’ultimo, lunghissimo round della giornata.

In giornata le ho somministrato a più riprese tutta la terapia programmata, come concordato con la veterinaria e in questo momento sta facendo altri fluidi per via sottocutanea.

La teniamo al caldissimo, monitorata e accudita passo dopo passo.
Vediamo come andrà la notte.

Se tutto va bene domani sera verrà la veterinaria direttamente qui al rifugio per visitarla di persona e fare il punto.

La strada è ancora immensa e la paura non ci abbandona, ma finché lei lotta, noi non molliamo di un millimetro.

Grazie per essere qui con noi in questo momento, il vostro affetto dà una forza incredibile a me e a Vita. ❤️🍼

07/06/2026

Ore 13:00 aggiornamento sulla piccola vitella come promesso.
Siamo qui mentre i liquidi scendono lentamente per via sottocutanea nella speranza di combattere la disidratazione.
Non molliamo di un millimetro anche se oggi è particolarmente mogia e ha un po di febbre.

Per chi sta facendo il tifo per questa piccolina e mi chiede che cos’ha: è stata recuperata in fin di vita, disidratata e deperita, a causa di un grave problema alle articolazioni non si alzava e sicuramente non mangiava da giorni.

La situazione è molto compromessa e stiamo facendo il possibile con una terapia d’urto a base di vitamine per aiutare il fegato e il metabolismo, liquidi sottocute e per via orale con acqua e zucchero per contrastare l’acetone che ha a causa della forte denutrizione.
Tutto questo, ovviamente, unito all’alimentazione con latte di v***a intero che cerchiamo di farle assumere con infinita pazienza un litro alla volta 🍼

La situazione resta critica, l’apprensione è tantissima, ma finché c’è una speranza vogliamo crederci.

Grazie per l’ondata di calore e amore che ci state mandando, visentiamo vicini ❤️

C’è un’angoscia silenziosa che ti toglie il respiro. 💔🍼Ci sono volte in cui il silenzio sembra l’unico modo per protegge...
06/06/2026

C’è un’angoscia silenziosa che ti toglie il respiro. 💔🍼
Ci sono volte in cui il silenzio sembra l’unico modo per proteggersi dal dolore.
Non volevo scrivere questo post.
Forse per scaramanzia, forse perché quando la paura è troppa si tende a rimpicciolirsi per non farsi sentire dal destino.

Non ho ancora avuto nemmeno il coraggio di darle un nome.
Chi fa il mio cammino lo sa, non dare un nome è lo scudo fragile che usi per difendere il cuore, per non attaccarti disperatamente a una vita che potrebbe scivolarti tra le dita da un momento all’altro.

Ma il Rifugio è verità, anche quando la verità è un nodo in gola che non ti fa dormire.

Lei è una piccolina di 60 giorni che ho portato qui in un tentativo disperato, strappandola a una situazione difficilissima.
È quello che resta di una vitellina.
È gravemente disidratata, sottopeso e lo stomaco è devastato dall’acetone per la fame accumulata.
Ha un problema severo alle zampe, una rigidità muscolare e un dolore così diffuso che non riesce a stare in piedi.
Probabilmente è rimasta a terra per giorni, immobile, guardando la sua mamma senza poterla raggiungere per mangiare.
Lasciata indietro, sola, invisibile.
Ora siamo qui e io mi sento così piccola davanti a tutto questo.

Ogni volta che le avvicino il biberon è una lotta contro il tempo e contro le sue pochissime forze. Abbiamo iniziato ieri sera una terapia d’urgenza, ma la verità, quella cruda, è che non so se si salverà.
È un filo sottilissimo quello che la tiene legata a questo mondo.

Non volevo ancora parlarne ma se questa piccolina deve lottare per la vita, è giusto che lo faccia sapendo che non è più sola.
Non è più un numero, non è più uno scarto da dimenticare in un angolo, un profitto mancato.
È qualcuno.
Vi chiedo solo di starci vicini e mandarle tanta forza per reagire e recuperare ❤️‍🩹

🆘Ho trovato un piccolo di rondine caduto dal nido, cosa faccio? 🪶Oggi ho portato un piccolo di rondine, caduto dal suo n...
04/06/2026

🆘Ho trovato un piccolo di rondine caduto dal nido, cosa faccio? 🪶

Oggi ho portato un piccolo di rondine, caduto dal suo nido, al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) di Bonassai.

È un’esperienza che in questa stagione capita a tantissimi di noi, ma l’istinto di fare “la cosa giusta” spesso rischia di condannare l’animale se non si conoscono le regole base della fauna selvatica.
Visto che siamo nel pieno delle nascite, salvate questo post e tenete a mente questa mini-guida su cosa fare (e soprattutto cosa NON fare) e condividete con i vostri amici.

❌ COSA NON FARE ASSOLUTAMENTE:
No a pane e latte
Il latte per gli uccelli è tossico.
Il pane bagnato gonfia nello stomaco e li porta alla morte.
No a bacinelle d’acqua, un piccolo non sa bere da solo, rischia di ba****si, andare in ipotermia o peggio annegare.
Non improvvisarti veterinario
Non somministrare farmaci e non tentare di imbeccarli con cibo a caso.

✅ COSA FARE SUBITO:
Mettilo al sicuro (e al buio)
Prendi una scatola di cartone (va benissimo quella delle scarpe), fai dei piccoli fori per l’aria e fodera il fondo con dello scottex. Il buio li calma e riduce lo stress, che per un selvatico può essere fatale.
Tienilo al caldo perché i piccoli non sanno termoregolarsi.

Contatta gli esperti, la fauna selvatica è protetta dallo Stato, ogni provincia ha il suo punto di riferimento.

Se vi trovate in Sardegna o in qualsiasi altra regione, cercate immediatamente il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) più vicino a voi o contattate il Corpo Forestale.
Loro sanno esattamente come svezzarli e, soprattutto, come riabilitarli per restituire loro la libertà.

Oggi questa piccola rondine ha una speranza in più grazie a una catena di aiuto che ha funzionato.

Facciamo in modo che questa informazione arrivi a più persone possibili per salvare altre vite.
🌍❤️

Vi è mai capitato di trovare un animale selvatico in difficoltà?
Sapevate dell’esistenza dei CRAS?

🧨NON È UNA FAVOLA(Ogni mercoledi per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...) #8 Le due facce della medagliaCo...
03/06/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
(Ogni mercoledi per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...)

#8 Le due facce della medaglia

Cosa dobbiamo fare quando i colossi della carne e del latte lanciano le loro linee vegetali?
È giusto comprarle o stiamo solo finanziando il nemico?
La verità è che non esiste una risposta facile e io stessa vivo questo dilemma ogni singolo giorno.

👎🏻Da un lato c’è chi urla al boicottaggio totale e ha delle ragioni sacrosante.
Comprare l’hamburger vegetale della multinazionale della carne significa far finire i nostri soldi nelle stesse identiche casse che finanziano i mattatoi e gli allevamenti intensivi.
Significa prestarsi al loro gioco per ripulirsi l’immagine e fare profitto, senza che abbiano la minima intenzione di smettere di uccidere.
Per molti questa è complicità pura e semplice.

👍🏻Dall’altro lato però c’è chi guarda alla strategia a lungo termine.
Le multinazionali non hanno un’etica e si muovono solo per soldi.
Se vedono che il fatturato della carne crolla e quello del vegetale spinge, sposteranno gli investimenti lì.
Inoltre portare l’alternativa vegana nel supermercato sotto casa a prezzi accessibili a tutti normalizza la scelta e rende il cambiamento facile per chi mangia ancora carne.
Chi la pensa così dice chiaramente che il purismo morale non ha mai salvato nessuno, mentre cambiare il mercato svuota i mattatoi nei fatti.

La verità più scomoda è che viviamo in un sistema dove la coerenza assoluta è un’illusione.
È difficile fare una scelta!
Voglio che mi diciate la vostra nei commenti👇🏻

Scegliete il boicottaggio totale per non scendere a patti con chi uccide o preferite il pragmatismo strategico per cambiare le regole del
mercato?

*Se vuoi sostenere il nostro impegno quotidiano trovi il link è in bio per sostenere la costruzione del fienile 🙏🏻


dilemmaetico

01/06/2026

Perché tosiamo le nostre pecore se siamo un santuario vegano? 🐑✂️

Se fai un giro qui al Rifugio in questi giorni, vedrai le nostre pecore che hanno appena fatto il “cambio armadio” estivo.

Molti si stupiscono, altri ci chiedono se vendiamo la lana, altri ancora pensano che tosare sia contro i principi antispecisti.

Facciamo chiarezza, perché dietro questa operazione c’è una Scomoda Verità sulla genetica.
Le pecore che vedete nei pascoli o nei santuari oggi non sono “animali selvatici”.
Sono il frutto di millenni di selezione genetica artificiale da parte dell’uomo.
In natura, i mufloni (gli antenati delle pecore) perdono il pelo da soli in primavera.

L’essere umano, invece, ha modificato geneticamente le pecore per fare in modo che la lana continui a crescere all’infinito, senza cadere mai, per poterne produrre di più a fini commerciali.
Oggi, una pecora non tosata è condannata. Morirebbe per il caldo soffocante dell’estate sarda, attirerebbe parassiti e infezioni della pelle, e il peso del vello le sarebbe insopportabile.

Ecco perché noi le tosiamo.
Non per profitto, ma per puro atto di cura e liberazione. Per loro è un sollievo immenso.
E cosa ne facciamo della lana?
Assolutamente nulla che preveda la vendita o l’oggettivazione.
Non la consideriamo una merce perché appartiene a loro.

La tosatura in un santuario è il simbolo di ciò che l’uomo ha spezzato e che noi cerchiamo di curare: prenderci cura delle conseguenze della manipolazione umana, restituendo a questi animali la dignità e la leggerezza che meritano.

Tu conoscevi la storia della selezione genetica delle pecore? #
Raccontamelo nei commenti.

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🧨NON È UNA FAVOLA(Ogni mercoledi per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...) #7 “È solo un modo di dire”. “Or...
27/05/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
(Ogni mercoledi per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...)
#7 “È solo un modo di dire”.
“Ora non si può più dire niente”.

No, non è solo una parola.
Il linguaggio non è mai neutro ma è l’anticamera della violenza.

L’intersezionalità ci insegna una cosa fondamentale, tutte le lotte contro l’oppressione condividono lo stesso identico codice.
Il meccanismo con cui si discrimina un essere umano per il genere, l’etnia o l’orientamento sessuale è lo stesso che applichiamo agli animali.
E inizia sempre dalle parole.

Prima di poter rinchiudere, sfruttare o uccidere qualcuno senza rimorsi, devi privarlo della sua dignità. Devi deumanizzarlo.
Nel razzismo e nel sessismo si usano da sempre termini bestiali per degradare le persone, come “scimmia” o “cagna”.

Nello specismo facciamo l’esatto contrario e riduciamo l’animale a un insulto, chiamando qualcuno “porco”, “gallina” o “asino”, per giustificare il fatto che trattiamo quegli stessi animali come spazzatura o oggetti da consumo.

Usiamo i loro nomi come rafforzativo di tutto ciò che disprezziamo solo per rassicurare il nostro ego e sentirci superiori.
Ma è una bugia scientifica.

Le galline hanno capacità cognitive complesse e i maiali sono tra gli individui più puliti e intelligenti del pianeta.
Se un maiale vive nelle sue feci, è perché l’industria lo ha chiuso in una gabbia di cemento. La colpa è nostra, non sua.

La verità è che finché giustifichiamo la violenza verbale verso i più indifesi, non saremo mai in grado di estirpare la violenza tra gli umani.

La radice dell’ingiustizia è l’idea che il corpo di qualcun altro sia un oggetto a nostra totale disposizione.

Se vogliamo liberare i loro corpi, dobbiamo iniziare a liberare il nostro linguaggio.

Qual è l’insulto specista che sentite più spesso e che da oggi sceglierete di non usare più? Parliamone nei commenti. 👇
Condividi se questo contenuto ti ha fatto riflettere 🫶🏻

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