Rifugio di Miki Pig - Santuario Animali Liberi

Rifugio di Miki Pig - Santuario Animali Liberi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rifugio di Miki Pig - Santuario Animali Liberi, Rifugio per animali, Telti.

RIFUGIO ANTISPECISTA
📍Telti, SS Sardegna
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🧨NON È UNA FAVOLAOgni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo... N^22 HAI CAPITO GIULIO? 🥛🤡Il teatr...
09/09/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...

N^22 HAI CAPITO GIULIO? 🥛🤡

Il teatrino del ministro Lollobrigida che racconta al bambino la favola della mucca felice è la dimostrazione palese di come il sistema insabbi continuamente la realtà.

Quello che non dice invece Lollo è che una mucca produce latte solo perché viene messa incinta a forza ogni anno, che il suo vitello le viene strappato via subito dopo il parto per non fargli bere ciò che finisce sui banchi del supermercato, e che se quel cucciolo è maschio viene spedito dritto al macello in poche settimane e se invece è femmina diventerà schiava a vita!

Quando poi la madre è stremata dai ritmi industriali e non rende più, fa la stessa identica fine, dritta allo scannatoio.

Spacciare tutto questo per educazione o tradizione è pura propaganda per abituare le persone fin da piccole a non farsi domande sulla violenza che hanno nel piatto e crescere bravi consumatori ignoranti.

L’ondata di sdegno di questi giorni dimostra che la gente si è stufata di farsi prendere in giro con le storielle.

Se anche tu vuoi scoperchiare le bugie che le istituzioni continuano a raccontarci e vedere da vicino la realtà di chi da questo inferno è stato salvato, segui la pagina, qui si porta avanti la lotta antispecista.

🧨NON È UNA FAVOLAOgni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...N^21Ci hanno insegnato che mangiare...
08/09/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...
N^21

Ci hanno insegnato che mangiare carne è una scelta personale o un fatto puramente biologico. Falso.
È una scelta politica e culturale, e quella cultura ha un nome ben preciso, patriarcato.

In una società fondata sulla gerarchia, il forte domina il debole.
Il maschio domina la natura, l’umano domina l’animale.
La carne è diventata il simbolo della virilità, del dominatore che riafferma il proprio potere consumando il corpo di un altro essere vivente.

Non è un caso che l’intero sistema zootecnico si regga sullo sfruttamento sistematico dei corpi, della maternità e della fertilità delle femmine di altre specie.
È la stessa identica logica di possesso, l’idea che un corpo esista per servire i bisogni di qualcun altro.
La lotta deve essere intersezionale.

Non puoi professarti contro il patriarcato,
il razzismo o le disuguaglianze e poi finanziare un sistema che si fonda sulla gabbia, sullo stupro sistematico per la produzione di latte e sul mattatoio.
Tutte le oppressioni nascono dallo stesso presupposto
“Io valgo più di te, quindi posso usarti”.

Liberarsi dallo specismo non vuol dire solo cambiare dieta.
Vuol dire rifiutare la logica del dominio a 360 gradi.
Metti in dubbio la storia che ti hanno raccontato.

💬 Riesci a vedere il filo rosso che lega queste oppressioni o credi ancora che gli animali siano “un’altra storia”?
Parliamone nei commenti.

📌 Segui la pagina per scardinare le bugie del sistema e guardare l’antispecismo politicamente, senza filtri.

🌟Inizia oggi una nuova rubrica dedicata alle specie che abitano il Santuario, nata per smontare i soliti pregiudizi e im...
07/09/2026

🌟Inizia oggi una nuova rubrica dedicata alle specie che abitano il Santuario, nata per smontare i soliti pregiudizi e imparare a guardare questi individui con occhi diversi.
E i primi protagonisti non potevano che essere loro, le creature più dolci, mansuete e sensibili di tutto il Rifugio.
Quella striscia scura sulla schiena che si incrocia sulle spalle è la classica “Croce di Sant’Andrea”, tipica della loro razza.
Ma oltre a questo dettaglio estetico, c’è un mondo etologico straordinario che la maggior parte delle persone ignora.

✨ hanno una memoria di ferro, possono ricordarsi di te a distanza di decenni!
✨ hanno dai 36-42 denti a crescita continua.
✨ Le loro orecchie sono un radiatore e servono a dissipare il calore.
✨ Il loro raglio ha frequenze e sfumature diverse.
✨ Sapevi che possono vivere fino a 50 anni?
Se accuditi con rispetto, la loro aspettativa di vita è lunghissima, mi seppelliranno 🤣

Vederle correre incontro con quella dolcezza disarmante ogni volta che entriamo nel recinto ci ricorda quanto abbiamo da imparare da loro.

L’antispecismo passa prima di tutto dalla conoscenza e dal rispetto dei loro bisogni reali.

💬 Hai mai avuto la fortuna di incrociare lo sguardo di un asino e sentire la sua dolcezza?
Vuoi ve**re a conoscerle? Scrivici in DM

✉️ Scrivi “FUMETTO” nei commenti se vuoi ricevere a casa la tua copia del fumetto di Maddy che ci aiuta a costruire il nuovo fienile!

05/09/2026

Questo non è un “solo un bagno mattutino ”💦
Per Maddy è stato un diritto negato per oltre due anni, quando era recluso nel centro recupero fauna selvatica, infatti, veniva tenuto in un box di cemento in cui gli venivano negati i suoi bisogni primari, come rotolarsi nel fango.

Quello che vedi nel video non è un semplice momento di gioco.
Per i maiali rotolarsi nel fango è un bisogno vitale, non avendo ghiandole sudoripare, il fango è il loro unico modo per abbassare la temperatura corporea, proteggere la pelle delicata dal sole e liberarsi dai parassiti.

Negli allevamenti intensivi questa possibilità non esiste.
Milioni di individui vivono su pavimenti grigliati di cemento, al buio, senza mai poter toccare la terra o sentire la sensazione del fango sulla pelle.
Maddy oggi si gode la sua libertà semplicemente perché gli è stato restituito ciò che gli spettava di diritto fin dalla nascita, la possibilità di ascoltare i propri istinti.
Chiunque tenga un animale senza ascoltare quelle che sono le sue esigenze di specie sta commettendo un maltrattamento.
Qui gli animali non vivono per noi, vivono per loro stessi, cerchiamo di limitare il contatto umano al minimo necessario e gli restituiamo la libertà di vivere una vita coi propri simili.

💬 Ti sei mai chiesto come cambia la percezione di un animale quando lo vedi finalmente nel suo ambiente naturale, libero di esprimersi?

❤️ P.S. Maddy è anche il protagonista del nostro fumetto illustrato!
Con una piccola donazione puoi riceverlo a casa, ci aiuti in modo concreto a raccogliere i fondi per costruire il nuovo fienile del Santuario.

✉️ Scrivici subito “FUMETTO” nei messaggi privati (DM) per ordinare la tua copia e sostenere i lavori!

04/09/2026

Ognuno qui al Santuario ha la sua priorità...
ma il finale non mente! 🌾🍉👇

Se vuoi scoprire cosa significa vivere ogni giorno immersi nella libertà, nella cura e rispetto degli animali, clicca subito su “Segui” per non perderti le nostre storie quotidiane!
Per cavalli, cani,galline, maiali, pecore, capre, conigli, tartarughe, cinghiali e buoi la risposta è unanime e il momento migliore della giornata è sempre quando suona la sveglia e si fa colazione al nascere di un nuovo giorno.

Per me la risposta invece è un po’ diversa.
Il mio momento preferito non è un’azione o un orario preciso.
È quell’istante esatto in cui varco il cancello, rientro al Rifugio e mi rendo conto che tutto questo esiste davvero.
Che ogni fatica, ogni imprevisto e ogni sacrificio servono a garantire loro questa serenità.
Guardare la loro pace è la mia più grande ricarica.

💬 E per te? Qual è il tuo “momento preferito” quando torni a casa dopo una lunga giornata? Scrivimelo nei commenti!

📲 Condividi questo video nelle Storie per far conoscere la vita al Rifugio di Miki Pig e sostieni il nostro lavoro con un “Segui”!

🧨NON È UNA FAVOLA(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...vegan edition)!N^ 19 MA TANTO SONO...
01/09/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo...vegan edition)!

N^ 19 MA TANTO SONO GIÀ MORTI”
(La grande bugia della domanda e dell’offerta)

⚠️ Spoiler: Quella vaschetta che prendi dal banco frigo non è un prodotto “già pronto” che proviene da un’eccedenza o lasciata lì da qualcuno che ha deciso al posto tuo.

È un’ordinazione per la prossima vittima.
Finché continuerai a raccontarti che comprare un pezzo di carne o un formaggio al supermercato non cambia le cose perché “l’animale era già morto”, ti stai rendendo complice dell’ingranaggio perfetto di questo sistema malato.

I macelli e gli allevamenti non producono a vuoto, producono esattamente quello che il carrello della spesa richiede.

Ogni volta che strisci la carta alla cassa per comprare carne, latte o uova, stai finanziando la nascita, la prigionia e il massacro del prossimo animale. TU!

Nessun animale “ci dà” il latte, le uova o la carne. Ce li prendiamo noi con la forza.

Nessun massacro diventa etico solo perché provi a dividere la colpa in porzioni o a convincerti che “se non lo prendi tu lo prende un altro”.

La verità che non volete accettare è una sola, non esiste un altro modo per fermare la violenza, dovete smettere di mangiarli.
Ogni centesimo speso in prodotti e derivati animali è un voto a favore della sofferenza, della gabbia e del macello.
Basta scuse, basta mezze misure, basta ipocrisia.
L’unica risposta coerente, l’unico boicottaggio reale a questo sistema schifoso è un’alimentazione 100% vegetale.

👇 SE VUOI FERMARE QUESTO SISTEMA
1. Condividi questo carosello nelle Storie
2. Salva il post e usalo come promemoria del perché non dobbiamo fare passi indietro
3. Segui la pagina per fare rete e scegliere ogni giorno da che parte stare

31/08/2026

“Non pensi mai di mollare e tornare alla tua vita di prima?”
Mi è stata fatta questa domanda nelle Storie e ho deciso di rispondervi mettendoci la faccia, senza filtri e senza retorica, così come sono realmente.

Dietro i momenti belli c’è ovviamente una realtà fatta di fatica, responsabilità, spese continue e dolori che ti spezzano le gambe, come quando un nostro fratello ci lascia.
C’erano giorni nella mia “vita di prima” in cui tutto era più semplice, più comodo, più prevedibile.
Ma poi mi guardo intorno e non potrei mai tornare indietro.
Questa non è una professione o un passatempo, è una scelta di vita, una scelta d’amore e di giustizia.
E la libertà di questi animali vale ogni singolo momento di sconforto.

💬 A te è mai capitato di fare una scelta drastica che ti ha stravolto la vita, ma che rifaresti altre mille volte?

👇 Se credi in questo progetto e vuoi aiutarci a dare voce a chi non ce l’ha segui la pagina per sostenere il Rifugio di Miki Pig.

28/08/2026

🤔Quanto ci metteremo a bonificare e recintare da soli oltre 1/3 del non ancora esplorato?

Se vuoi scoprire se ce la faremo (e come cambierà la vita dei nostri animali) clicca subito su “Segui” ✔️per non perderti neanche un capitolo di questa sfida!

Quella che vedi nel video è un’area del Rifugio ancora del tutto inutilizzata.
È una zona boschiva, selvaggia e purtroppo molto sporca, rimasta abbandonata e mai più toccata dagli anni ‘90.
Rappresenta circa un terzo dell’intero terreno e nasconde un potenziale incredibile
🌳 Bosco selvatico e cespugli di mirto rigogliosi
💧 Bacini naturali di raccolta d’acqua
🌾 Ampie zone che diventeranno pascoli
🍄‍🟫Ombra e ristoro per umani e non

Il lavoro da fare è immenso.
Dobbiamo pulire tutto a mano, rimuovere il materiale accumulato nei decenni e, soprattutto, recintare l’intera area da zero per renderla sicura.
Ma la motivazione è più forte della fatica e ogni metro di rete e ogni cespuglio sistemato significano nuovi spazi di libertà per tutti gli ospiti del Santuario.
Nei prossimi video e nelle storie delle prossime settimane vi porteremo dietro le quinte di questo cantiere 🚧

📢 Unisciti alla nostra community!
Clicca ORA sul tasto SEGUI per vedere come trasformeremo questo bosco e per sostenere il nostro lavoro quotidiano al Rifugio di Miki Pig!

⚠️🚧

🧨NON È UNA FAVOLA(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo!)N^19 Il dilemma etico Ogni estate t...
27/08/2026

🧨NON È UNA FAVOLA
(Ogni settimana per la rubrica: la realta cruda, oltre il buonismo!)

N^19 Il dilemma etico

Ogni estate torna puntuale il solito dilemma, ha senso per chi ha fatto una scelta vegana partecipare a contesti sociali come le grigliate?

Non è una questione banale, perché tocca due modi opposti di intendere l’impatto sulla società
diversi

1️⃣ Da un lato c’è l’approccio relazionale
c’è chi crede che mostrare un’alternativa concreta, gustosa e accessibile proprio mentre si è insieme sia l’unico modo reale per abbattere i pregiudizi e fare informazione.
Se ci isoliamo, lasciiamo il campo libero all’ignoranza.

2️⃣ Dall’altro c’è l’approccio testimoniale
c’è chi ritiene che presenziare a un evento basato sul consumo di animali finisca per normalizzarlo, riducendo una scelta etica profonda a una semplice “opzione di menu” tra le tante.
Entrambe le posizioni nascono dalla volontà di tutelare la causa, ma utilizzano leve opposte,
una punta sull’inclusione per influenzare, l’altra sulla rottura per affermare un principio.

Voi come vivete questo limite?
Prevale la necessità di informare o il dovere della coerenza?

👇🏻Tu che strada scegli?

💬Di la tua nei commenti
prevale l’integrazione o la rottura?
📍Segui la pagina per altri contenuti senza filtri sull’etica e sui diritti degli animali.

💔 Il “re” era n**o. E soprattutto, non era un re.Le prime pagine di tutta Italia celebrano la morte di Varenne, il “trot...
18/08/2026

💔 Il “re” era n**o.
E soprattutto, non era un re.
Le prime pagine di tutta Italia celebrano la morte di Varenne, il “trottatore più vincente della storia”.

Si tessono le lodi dei suoi record, del suo spirito indomabile, dei milioni che ha fatto guadagnare. Una narrazione gloriosa, eroica.
Ma falsa.

Questa è la storia di uno schiavo.
Un individuo che, fin da puledro, non ha conosciuto la libertà.
È stato un corpo sfruttato fino all’ultima goccia di energia, obbligato a correre non per la gioia di farlo, ma per arricchire qualcun altro.
E quando non hanno più potuto guadagnare dalle sue prestazioni hanno venduto il suo seme per guadagnare ancora e ancora.

A nessuno importava dei suoi desideri, della sua natura sociale di animale.
Importavano solo le sue prestazioni.
I traguardi.
I profitti.

Sotto la superficie della gloria sportiva c’è la violenza dell’oggettivazione.
Noi non lo ricordiamo come un campione, lo
ricordiamo come una vittima di un sistema che trasforma la vita in merce.

💔 Ora, finalmente sei libero.
Lontano dalle piste, dalle redini, dalle corse.

👇 Tu cosa ne pensi?
È arrivato il momento di cambiare la narrazione e capire che non è uno sport se c’è una vittima? Parliamone nei commenti

Indirizzo

Telti
07020

Orario di apertura

10:00 - 13:00

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