26/11/2025
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Il mio percorso con la disabilità inizia nel 2019 e da allora ha cambiato per sempre il mio modo di guardare il mondo. Passo dopo passo ho imparato a dare nuove priorità, a rallentare, a osservare con occhi diversi e a vivere con più consapevolezza.
Questo cammino nasce dall’incontro con persone speciali. La mia insegnante, collega e punto di riferimento, Clio Frigni mi ha dato la possibilità di conoscere, capire e amare gli specialmente abili. È stata lei ad aprirmi la porta verso il Dipartimento Specialmente Abili di Opes, insieme a Roberta Colombo e Manuela Pintore , che con il loro entusiasmo e la loro passione mi hanno spinta a entrare in questa grande famiglia.
E poi c’è stato l’arrivo di Amara, la mia dalmata sorda, la mia compagna di vita. Averla nella mia vita ha rafforzato ancora di più il senso di questo percorso, con lei ho imparato che la disabilità non si osserva da fuori, ma si vive ogni giorno, nei piccoli gesti, nelle sfide e nelle conquiste quotidiane. Amara mi ha insegnato la pazienza e soprattutto l’emozione di trasformare le difficoltà in opportunità. Con lei ho trovato il senso di ogni cosa, e la conferma che la disabilità non è un limite, ma una spinta a scoprire una forza e un amore unici.
E poi è arrivata Frida.
Che bella estate, quella del 2025 Frida è stata in stallo da me per due mesi, una cucciola di appena sei mesi, cieca, neurologica, affetta da epilessia e paralisi di tutti e quattro gli arti. Guardarla ogni giorno era come assistere a una lezione di vita. Lei, con il suo coraggio silenzioso, mi ha mostrato cosa significhi davvero non arrendersi.
Nonostante tutto, Frida non ha mai smesso di lottare, con una forza immensa, con una voglia di vivere che travolgeva ogni limite, ha lavorato ogni giorno, passo dopo passo, senza mai fermarsi.
Grazie, Frida, per avermi ricordato che la disabilità non è mai la fine di qualcosa, ma l’inizio di un nuovo modo di esistere.
Mi hai insegnato che la forza non si misura con i passi che si fanno, ma con la volontà di rialzarsi ogni volta.
Con lei, con Amara e con tutti gli specialmente abili, ho imparato che la vera forza nasce dalle difficoltà e che le differenze sono un dono che arricchisce tutti noi.
Ho scelto questo dipartimento perché qui ho trovato non solo una realtà che accoglie, ma che valorizza, che mostra al mondo come ogni cane con una condizione speciale abbia una marcia in più.
Ogni giorno cresce la passione e la voglia di imparare, ogni esperienza insegna qualcosa di nuovo, spinge ad andare oltre e a dare il massimo.
Continuare, sempre per loro, per dimostrare che ogni vita merita rispetto, amore e possibilità.
Sento che il mio percorso ha preso la giusta direzione, qui non ho solo trovato un progetto, ho trovato un obiettivo più grande da condividere con persone che credono negli stessi valori.
Rossana Pesce
https://www.opescinofilia.it/discipline/dipartimento-specialmente-abili/