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05/10/2026

🐶🫁 Tracheal Collapse in Dogs

Tracheal collapse occurs when the supporting structures of the trachea weaken, causing the airway lumen to become narrowed. As the collapse progresses, airflow becomes increasingly restricted.

🔹 Normal: Open airway with normal airflow
🔹 Minor collapse: Mild narrowing of the tracheal lumen
🔹 Major collapse: Severe narrowing that can cause significant breathing problems

Common signs include dry “goose-honk” coughing, breathing difficulty, noisy breathing, and exercise intolerance.

⚠️ Persistent coughing or breathing difficulty requires proper veterinary evaluation.

📚 Dr Paws — Veterinary Education 🐾

Per tutti gli allevatori nuove regole!
04/09/2026

Per tutti gli allevatori nuove regole!

NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SU CANI E GATTI: COSA CAMBIA PER GLI ALLEVATORI

Con il Regolamento (UE) 2026/1818 vengono introdotte regole comuni europee per il benessere e la tracciabilità di cani e gatti.

Una delle novità più interessanti riguarda la distinzione tra piccoli allevamenti e attività con una produzione maggiore.

È importante chiarire subito un punto: la prima soglia non è determinata dal numero di fattrici, ma dal numero di cucciolate prodotte nell’anno e destinate all’immissione sul mercato.

FINO A DUE CUCCIOLATE ALL’ANNO

Il legislatore europeo riconosce di fatto una categoria di piccolo allevamento alla quale applica un regime semplificato.

Lo stabilimento deve essere registrato e rimangono naturalmente gli obblighi fondamentali di benessere, tracciabilità e corretta gestione degli animali, ma non si applica una parte importante degli obblighi strutturali previsti per gli allevamenti con maggiore produzione.

In particolare, non si applicano le metrature minime numeriche dell’Allegato I, né alcuni obblighi relativi a personale, visite veterinarie di benessere e strategia documentata di socializzazione.

Attenzione: questo regime è legato alle cucciolate, non alle fattrici. Avere, ad esempio, tre fattrici ma produrre soltanto due cucciolate nell’anno non significa automaticamente passare alla categoria successiva.

DALLA TERZA CUCCIOLATA

Superate le due cucciolate annuali viene meno il regime semplificato.

L’allevamento entra progressivamente nel regime completo previsto dal Regolamento: requisiti strutturali, metrature minime, gestione e competenze del personale, visite veterinarie di benessere e una strategia documentata per la socializzazione dei cani.

È quindi la terza cucciolata annuale la prima vera soglia che distingue il piccolo allevatore dall’allevamento sottoposto al regime ordinario europeo.

E LE CINQUE FATTRICI?

Qui occorre fare un’altra precisazione importante.

Il Regolamento non dice “da cinque fattrici”, ma più di cinque fattrici.

Quindi il nuovo obbligo di riconoscimento dello stabilimento riguarda chi detiene almeno 6 fattrici, oppure produce più di 5 cucciolate all’anno.

Le due condizioni sono alternative: sarà sufficiente superarne una.

Ad esempio:

• 5 fattrici e 5 cucciolate → nessun riconoscimento ex art. 10
• 4 fattrici e 7 cucciolate → riconoscimento
• 6 fattrici e 2 cucciolate → riconoscimento

Questo ulteriore obbligo, però, avrà un’applicazione molto differita: dal 31 agosto 2034.

LE REGOLE RIPRODUTTIVE VALGONO ANCHE PER I PICCOLI ALLEVATORI

Su questo punto non esiste invece una vera esenzione.

Tra le disposizioni previste troviamo:

• niente riproduzione prima del secondo estro;
• massimo 3 cucciolate nell’arco di 2 anni;
• dopo 3 cucciolate in 2 anni almeno un anno di recupero;
• dopo 2 parti cesarei la femmina non può più essere utilizzata per la riproduzione;
• dopo gli 8 anni sarà necessaria una valutazione veterinaria che ne attesti per iscritto l’idoneità alla riproduzione.

NON ENTRA TUTTO IN VIGORE CONTEMPORANEAMENTE

Altro aspetto fondamentale: questi obblighi non scatteranno tutti immediatamente.

L’applicazione è progressiva e alcune delle disposizioni che avranno maggiore impatto sugli allevamenti arriveranno diversi anni dopo l’entrata in vigore del Regolamento.

In particolare, le nuove prescrizioni relative agli alloggiamenti e alle metrature sono differite al 31 agosto 2031, mentre il riconoscimento obbligatorio per gli stabilimenti con più di 5 fattrici o più di 5 cucciolate arriverà il 31 agosto 2034.

queste sono regole europee. Non cancellano automaticamente eventuali disposizioni nazionali o regionali più restrittive. Per capire concretamente cosa dovrà fare un allevatore piemontese o di altra regione sarà quindi necessario leggere il Regolamento europeo insieme alla normativa italiana, alla normativa regionale e alle disposizioni relative alla registrazione degli stabilimenti.

La distinzione fondamentale introdotta dall’Europa, però, è ormai chiara:

fino a 2 cucciolate → regime semplificato
dalla 3ª cucciolata → regime ordinario
oltre 5 cucciolate o oltre 5 fattrici → futuro riconoscimento dello stabilimento

E soprattutto: numero di fattrici e numero di cucciolate non sono la stessa soglia e non devono essere confusi.

27/07/2026
03/06/2026
03/06/2026
03/06/2026
08/05/2026

FATE RIDERE

Lo stato ci aiuta, lo stato ci è vicino, abbiamo aumentato le pene per chi maltratta, abbiamo creato il bonus animali domestici… NON FATECI RIDERE, NON SIAMO STUPIDI.
Per lo stato chi accudisce gli animali è una mucca da mungere, non una persona da aiutare.

1) contro qualsiasi rilevanza scientifica ci costringono a prescrivere solo farmaci per uso veterinario (che costano il quadruplo) anche a parità di molecola. Qualcuno mi spiega perché se prescrivo amoxicillina clavulanico per uso umano devo subire una multa salatissima? (da 2600 euro a 15.000) Ma non sono identici? Perché non posso prescrivere per molecola?. E’ evidentissimo che il guadagno delle case farmaceutiche viene tutelato più del diritto alla salute dei nostri animali domestici, non c’è nessuna spiegazione scientifica.
Qualcuno blatera di lotta alla farmacoresistenza, ma quel qualcuno mi deve spiegare a) cosa cambia se la molecola è identica, b) perché se segno una scatola di Stomorgyl per uso veterinario mi danno come minimo 20 compresse a fronte di un utilizzo di 5 compresse? 15 compresse in casa inutilizzate non spingono all’uso improprio? E questo non aumenta il rischio di antibioticoresistenza?

2) Per anni ci hanno diffidato dal prescrivere o consigliare la cura della FIP (peritonite infettiva felina), qualcuno che non voleva vedere morire il proprio gatto si procurava il farmaco su siti illegali comprando prodotti non controllati e spendendo cifre enormi, se mi beccavano a prescrivere il farmaco mi sarei ritrovato con una sanzione disciplinare da paura e ancora oggi possiamo prescriverlo solo in forma galenica e non esistono farmaci già fatti. Perché, perché, perché?
Io una ipotesi cattiva e complottista ce l’avrei: Nel 2019 il Dr Niels Pedersen dell’University of California - Davis, insieme al suo staff hanno dimostrato che il GS-441524 blocca efficacemente la replicazione del virus, impedendogli di moltiplicarsi nei macrofagi. In pratica nel 2019 hanno scoperto che c’era una molecola che bloccava la replicazione di un Coronavirus, un anno prima della pandemia da Covid 19. Ricordiamo a tutti che i vaccini Pfizer, Moderna etc hanno subito una procedurra di immissione in commercio accelerata, procedura che si attua nelle emergenze, ed emergenza è quando non ci sono alternative terapeutiche…

3) Abbiamo aumentato le pene per chi maltratta gli animali, da oggi fino a 4 anni di carcere…
4 anni non è un numero scelto a caso, in tutte le condanne che non superano i 4 anni il giudice ha facoltà di disporre misure alternative. In carcere non ci va nessuno, neanche chi li tortura, al massimo ai servizi sociali ma quando parlano in TV non te lo dicono

4) detraibilità fiscale del 19% delle spese veterinarie… prima ti mettono l’iva al 22% e poi ti fanno detrarre il 19% se paghi col bancomat. Se compro un CD di un Trapper o di un Neomelodico pago l’iva al 4%, se porto un gatto dal veterinario al 22%. La detraibilità fiscale serve solo a contenere l’evasione fiscale, non è di certo un aiuto a chi vuole curare le povere bestiole. Abolire l’Iva sulle prestazioni veterinarie, così come avviene per la medicina umana, porterebbe un immediato sconto del 22%

5) un settore lasciato totalmente in mano ai privati e, chiaramente, chi investe di tasca sua deve rientrare. Un apparecchio TAC veterinario può arrivare a costare anche sotto i centomila euro, è normale che un privato debba farsi pagare e bene. Se università e ASL si dotassero di queste apparecchiature si potrebbero calmierare notevolmente i prezzi.

Siamo pieni di Bonus per acquistare auto, bonus caldaie, bonus monopattino, bonus vacanze, curare gli animali però rimane un lusso e non dobbiamo prendercela coi veterinari, loro hanno studiato, si aggiornano, hanno il diritto di gudagnare. Nessuno si lamenta mai del caro parcelle degli ingegneri, degli avvocati, degli architetti… i veterinari invece vengono massacrati dall’opinione pubblica. Se esercitare la professione di veterinario non consentisse un guadagno “da laureato” non lo farebbe nessuno.
E’ lo stato quello che manca.
Un gattino sulle gambe di una persona anziana è molto più efficace di un antidepressivo… ma in Italia è più facile che lo stato ti aiuti a comprare il Prozac ed a pagarti il neurologo che a contribuire alle spese veterinarie.
Ma non fateci ridere!

Dottor Vincenzo Minuto
Medico Veterinario

20/04/2026

Si riporta di seguito la nota diffusa dal Ministero della Salute.

16/04/2026

⚠️ Attenzione ai falsi antiparassitari “naturali” online

Il Ministero della Salute segnala la diffusione sul web di prodotti antiparassitari non autorizzati, promossi come efficaci contro pulci, zecche e malattie trasmesse da vettori, senza evidenze scientifiche.

👉 Solo i medicinali veterinari autorizzati garantiscono una protezione efficace e sicura.

L’uso di prodotti non registrati può creare un falso senso di sicurezza, esponendo animali e proprietari a rischi sanitari anche gravi.

🔎 Cosa fare:
• Verificare sempre l’autorizzazione dei prodotti
• Diffidare di promesse di protezione “totale” o “naturale” senza basi scientifiche
• Consultare il medico veterinario per scegliere soluzioni sicure
• Controllare l’affidabilità di siti e-commerce e profili social prima di acquistare

📌 Il fenomeno è monitorato dal Ministero della Salute, con il supporto dei Carabinieri NAS, per tutelare la salute animale e pubblica.

🔗 https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/avviso-ai-cittadini-attenzione-ai-prodotti-antiparassitari-non-autorizzati/

Indirizzo

Via Rucciano 1
Sogliano Al Rubicone
47030

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