12/09/2017
** IL CAVALLO SI LECCA/MASTICA: STA DAVVERO "DIGERENDO UN PENSIERO"? **
L'atto del leccarsi è stato spesso male interpretato nel corso della storia equestre. Qualcuno sostiene (o ha sostenuto in passato) che leccarsi sia un modo per "ragionare sull'accaduto", mentre altri ritengono che sia un segnale di pacificazione o, addirittura, di sottomissione.
Quest'ultima interpretazione è stata estrapolata soprattutto da chi pratica le tecniche del tondino (tipo JoinUp o Catching Game, per capirci), in cui un cavallo viene spinto ad alte andature alla periferia di un tondino da una persona che si trova invece al centro. Dopo diverse fasi che non starò qui ad illustrare, il cavallo tende a rallentare ed a leccarsi le labbra abbassando un po' la testa. Questo SEGNO è stato erroneamente interpretato come un SEGNALE: il cavallo non sta comunicando sottomissione o desiderio di pacificazione...non sta comunicando in realtà nulla intenzionalmente all'umano al centro del tondino.
Ma allora, cosa fa? Il leccarsi in questo caso riflette il passaggio da uno stato di forte stress ad uno di stress minore, quindi il passaggio da un controllo da parte del sistema nervoso simpatico (quello che entra in gioco quando dobbiamo reagire ad un pericolo) a quello parasimpatico (vegetativo). Dopo uno stress acuto o prolungato, il parasimpatico cerca di riportare l'organismo all'equilibrio abbassando il battito cardiaco, rilassando i muscoli e, tra le altre cose, riportando la saliva in bocca. Pensate a quando siete sotto stress: labbra serrate, poca saliva. Appena la tensione cala, la bocca si apre leggermente e viene bagnata dalla saliva.
Nel caso quindi delle tecniche del tondino (ma anche di molti altri contesti, è solo per riprendere l'esempio precedente), il cavallo sotto stress blocca la salivazione. Quando vede uno spiraglio di dialogo perchè l'umano al centro smette di pressarlo, lo stress diminuisce e la saliva torna in bocca (passaggio dal controllo del simpatico a quello del parasimpatico). Non è quindi un segnale, ma un segno. Il cavallo non vuole comunicare nulla all'umano, si lecca perchè gli è tornata la saliva in bocca (come il cervo che lascia le impronte...le lascia e basta, non vuole comunicare ad altri la sua presenza appositamente).
Quindi attenzione a chi dice di "ricercare il leccarsi", o anche il "masticare dopo un esercizio" !!!
Infatti, come spiegato, leccarsi è sintomo di uno stress che viene superato...ma perchè cercare quello stress? Sappiamo che lo stress operativo è la molla che fa scattare l'apprendimento, ma attenzione a non superare le soglie o a pensare che, affinchè ci sia apprendimento, si debba per forza provocare uno stress di tale livello. Faccio un esempio personale: a volte quando ascolto conferenze e prendo appunti, non riesco a tenere il filo e mi viene da ba***re la mano sulla fronte come per mettere ordine ai pensieri. Sto manifestando uno stress operativo che però è arrivato ad una soglia: sto apprendendo, ma forse era meglio se il relatore parlava più lentamente! Avrei appreso ugualmente e forse meglio con meno stress.
Sull'intepretazione di "digestione di un pensiero", la trovo veramente antropomorfista, cioè mi sembra una interpretazione che considera il cavallo un essere umano...avete presente nei fumetti "mumble muble"? ecco... E' vero che, quando lo stress diminuisce, il cervello ha più possibilità di riorganizzare i pensieri, ma si tratta comunque di una interpretazione fantasiosa.