Dott.ssa Roberta Demontis

Dott.ssa Roberta Demontis Medicina e chirurgia animali esotici e non convenzionali
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Servirebbe per tutti gli animali! Quanti invisibili tenuti in pessime condizioni ? Penso a conigli, uccelli ecc . Speria...
26/05/2026

Servirebbe per tutti gli animali! Quanti invisibili tenuti in pessime condizioni ? Penso a conigli, uccelli ecc . Speriamo che presto si possa attuare un controllo di questo tipo anche da noi 🙏🏻❤️

Per anni molti cani sono rimasti invisibili, legati in cortili, campagne o zone isolate dove quasi nessuno poteva vedere davvero come vivevano. Ora, in Polonia, qualcosa sta cambiando. 🐶🚁

Alcune autorità hanno iniziato a usare i droni per individuare possibili situazioni di maltrattamento o detenzione inadeguata. Grazie a telecamere a lunga distanza e, in alcuni casi, sistemi termici, è possibile controllare aree difficili da raggiungere, anche quando gli animali sono nascosti o lontani dalla strada.

L’obiettivo è capire se i cani vivono in condizioni dignitose oppure se sono costretti a restare in spazi troppo piccoli, legati con catene corte, senza libertà di movimento o in ambienti che mettono a rischio la loro salute e il loro benessere. 🐾

Quando vengono notate situazioni sospette, le immagini raccolte possono aiutare ad avviare controlli più approfonditi e interventi da parte delle autorità competenti.

Ma l’effetto più importante potrebbe essere già iniziato: sapere di poter essere controllati sta spingendo alcuni proprietari a migliorare le condizioni dei propri animali.

Perché a volte la tecnologia non serve solo a osservare dall’alto.
Può diventare uno strumento per dare voce a chi, da solo, non può chiedere aiuto. 🤍

⚠️ SPILLO Si È ALLONTANATO ⚠️SANTA MARIA LA PALMAMASSIMA CONDIVISIONE 🙏🏻
25/05/2026

⚠️ SPILLO Si È ALLONTANATO ⚠️

SANTA MARIA LA PALMA

MASSIMA CONDIVISIONE 🙏🏻

❤️
23/05/2026

❤️

"Ciao.
Sono il tuo criceto.
No, non sono un soprammobile con la pelliccia e la ruotina incorporata.
E no, non passo la notte a correre perché “adoro il cardio”. Corro perché nel mio cervello c’è scritto: esplora, scava, cerca, trasporta, mappa il territorio, controlla le vie di fuga, sopravvivi.
Lo so, sembra un po’ intenso per uno che pesa meno di una zucchina, ma io sono programmato così. In natura percorro distanze enormi, modifico tunnel, raccolgo cibo, prendo decisioni continue.
Il mio cervello non è fatto per stare fermo in una scatola vuota con due manciate di truciolo e una casetta di plastica color “depressione tropicale”.
Quando parlate di “arricchimento cognitivo”, non state parlando di farmi fare Sudoku. State parlando di permettermi di usare il cervello in modo normale. Per esempio: nascondere il cibo invece di servirlo sempre nella ciotola, creare substrati diversi, darmi profondità di scavo reale, modificare il percorso, aggiungere odori, materiali, consistenze, farmi cercare, scegliere, esplorare.
Perché il problema non è solo la noia. La noia è la versione romantica che usate voi.
Il problema vero è la frustrazione comportamentale cronica.
E lì iniziano i morsi alle sbarre, le arrampicate compulsive, le corse ossessive, iperattività continua, comportamenti ripetitivi.
E voi dite: “Che caratterino vivace.”
No, Patrizia.
Sto perdendo la dignità dentro un bilocale in plexiglass. Un ambiente povero altera il comportamento, aumenta lo stress cronico e favorisce stereotipie.
Tradotto in cricetese semplice: se il mio cervello non ha niente da fare, se lo inventa. E spesso se lo inventa male.
Quindi no, l’arricchimento non è “viziarmi, ma permettermi di esistere come criceto.

Ho usato per questo post una foto del buon vecchio Tony Manero, che alla Tana Gelsomina ha vissuto per parecchio tempo governando il mondo con il rigore morale di un roditore di 155 grammi.
Lui certe dinamiche le conosceva bene, nella sua vecchia vita.
Poi lentamente aveva iniziato a decomprimersi, a scavare, esplorare, organizzare il territorio e soprattutto a ricordarsi che un criceto non nasce per sopravvivere in una scatola: nasce per fare il criceto.
Che già è un lavoro emotivamente impegnativo di suo.

09/05/2026

Ogni anno, nelle settimane dopo Pasqua, i fossati e le campagne italiane accolgono conigli bianchi e colorati abbandonati. Non sopravvivono.

Il coniglio domestico e il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) appartengono alla stessa specie — ma sono animali completamente diversi.

🐰 Coniglio domestico abbandonato in natura:
Nessun istinto di foraging selvatico — non riconosce le piante commestibili dal veleno.
Nessun mimetismo — il bianco è visibile a ogni predatore da distanza.
Nessuna tana — non sa costruirla né trovarla.
Apparato digerente adattato ai pellet — non alla vegetazione selvatica dura.
Vulnerabile a volpi, rapaci, gatti randagi e cani.
Sopravvivenza media dopo l'abbandono: pochi giorni.

🐇 Coniglio selvatico in natura:
Esperto raccoglitore di erbe selvatiche.
Tane nascoste e sicure.
Mimetismo perfetto nel cotico erboso.
Istinti di fuga e predator-detection affinati in millenni.

Il coniglietto di Pasqua non è un regalo di stagione — è un impegno da 8 a 12 anni. Se la famiglia non può più tenerlo, esistono rifugi e associazioni specializzate in tutta Italia.

In Italia, abbandonare un animale domestico è un reato penale (Art. 727 c.p.) — non solo un atto crudele.

Non abbandonare. Adotta in modo consapevole. 🐾

05/05/2026

I bargigli cianotici (di colore bluastro/viola scuro) nei volatili indicano una grave carenza di ossigeno nel sangue (cianosi), spesso sintomo di infezioni respiratorie acute, problemi cardiaci o malattie infettive gravi

Come nel caso di Rossino colpito da una aerosacculite batterica

Ora è tornato come nuovo in tutto il suo splendore tra le sue amate galline 😍


Indirizzo

Via Alghero 43, Clinica Veterinaria
Sassari
07100

Sito Web

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