30/07/2026
L’educazione ha per tutti noi lo stesso significato?
Perché, e secondo quale logica assurda, un cane educato sarebbe quello che non reagisce alla vista degli altri cani, non tira al guinzaglio, non abbaia e dorme di fianco al tavolo mentre noi mangiamo al ristorante?
Perché, se dovesse manifestare comportamenti diversi, dovrebbe essere considerato maleducato? Secondo quali criteri?
Avete mai provato a chiedervi come vi comportereste voi, esseri umani, tutti i giorni e in qualsiasi circostanza, in contesti che non vi piacciono o che vi creano disagio?
Credo proprio di no. Noi, per primi, abbiamo la facoltà di scegliere dove stare, quando andare e se affrontare o meno una determinata situazione. E se decidiamo di affrontarla, lo facciamo nel modo che riteniamo migliore per noi.
E se un cane esprimesse disagio, eccitazione, curiosità, paura o semplicemente interesse per il mondo, allora diventerebbe maleducato?
Secondo quali criteri?
Detto questo, vi posso assicurare una cosa: un cane che sta “buono” (in realtà rassegnato e in uno stato di totale apatia) di fianco al tavolo mentre fate aperitivo o cena, nel bel mezzo del frastuono e del caos, oppure un cane che non reagisce a nessuno stimolo e non mostra alcun interesse per ciò che lo circonda, non è un cane educato.
È un cane con un proprietario profondamente maleducato, privo di cultura e di conoscenza di ciò che significa davvero il benessere del cane.