10/10/2026
Forse a 36 anni, in questo mondo feroce, la felicità è uscire di casa, osservare il proprio lavoro ottenuto con estrema fatica e dedizione.
Forse è ascoltare il silenzio.
Notare un dittero su un fiore.
Avere la sensazione di essere osservati per scoprire che non era una sensazione. Un fagiano ti scruta dal fitto della vegetazione al di là della tua recinzione. Una gazza ladra ti segue a piccoli passi per studiare le tue prossime mosse. Una lumaca ti passa vicino ai piedi, fregandosene bellamente di te, della tua giornata e della tua esistenza. Giustamente direi.
Uno dei nostri filari di agricoltura rigenerativa.
Forse a 36 anni, in questo mondo feroce, la felicità è poter mangiare ciò che ci si è prodotti da soli. Senza l'uso della chimica, senza l'uso di trattamenti, senza l'uso di macchinari, senza trasporti, senza ridurre il terreno a una suola delle scarpe.