Amici di Raul

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Amici di Raul Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amici di Raul, Addestratore cinofilo, Via Valli, Parcheggio Parco Etnografico Rubano, Rubano.

-Educazione
-Addestramento
-Recuperi comportamentali cani fobici ed aggressivi
-Corsi di formazione per aspiranti educatori, istruttori e dog-sitter
- Attività e corsi di Detection
- Mantrailing
- Dog Balance
- Mobility dog
- Hoopers

30/09/2026

LA VIA DELLA CINOFILIA

Lo Stile
è il primo linguaggio attraverso il quale si riconosce chi davvero conosce il Cane.
Non è apparenza, non è una posa, non è un insieme di movimenti imparati a memoria.
È il modo in cui entri in relazione con un animale, il modo in cui occupi uno spazio, il modo in cui osservi prima di agire, il modo in cui correggi senza perdere lucidità.

Lo Stile nasce dall’esempio e diventa naturale solo attraverso l’esercizio.
Si può insegnare una tecnica, ma lo stile si trasmette vivendolo.
Per questo un buon cinofilo non insegna soltanto ciò che sa... insegna soprattutto ciò che è.

La Perizia
è indispensabile per trasformare la conoscenza in competenza.
Non basta amare i cani. Non basta averne avuti tanti. Non basta saper impartire un comando.

La perizia nasce dall'osservazione, dall'errore, dalla correzione dell'errore, dalla ripetizione e da migliaia di ore trascorse accanto al Cane.
Si costruisce lentamente, spesso nel silenzio, quando nessuno applaude e nessuno vede la fatica.

Perché conoscere una cosa non significa necessariamente saperla fare.
E saperla fare una volta non significa saperla insegnare.

Il Tempo
è il grande giudice della cinofilia.

È lui che separa l'entusiasmo dalla competenza, la moda dalla conoscenza, il dilettante da chi ha realmente percorso la Via.
Il tempo mette a n**o tutto ciò che siamo.

Perché nel Cane non si può confondere il movimento con l'Azione, né la frenesia con il lavoro, né il comando con la relazione.

Il Cane non mente.
E prima o poi sarà sempre lui a dirci quanto davvero abbiamo imparato.

L'Esperienza
è la più grande ricchezza di un Uomo di Cani.

Non si compra.
Non si scarica.
Non si improvvisa.
E soprattutto non si eredita leggendo un libro.

L'esperienza nasce dai cani facili e, soprattutto, da quelli difficili.
Nasce dalle paure, dalle aggressioni, dagli errori, dalle sconfitte, dai recuperi che sembravano impossibili e da quei momenti in cui devi trovare una strada quando tutte le strade che conoscevi non funzionano più.

L'esperienza è memoria applicata.

È ciò che ti permette di vedere, in pochi secondi, ciò che un altro ancora non ha imparato a leggere.

Ma l'esperienza vera non serve a creare superiorità.
Serve a creare responsabilità.

Chi ha davvero esperienza non insegna agli altri a diventare copie di sé.
Insegna loro ad imparare a pensare.

La Disciplina
è lo strumento attraverso il quale il sapere diventa capacità.

Senza disciplina, la conoscenza rimane teoria.
Senza disciplina, la tecnica diventa improvvisazione.
Senza disciplina, anche il talento prima o poi si perde.

La disciplina è arrivare, osservare, ripetere, correggere, ricominciare.
È fare bene anche quando nessuno guarda.
È continuare quando sarebbe più facile smettere.

Nel lavoro con il Cane, la disciplina non appartiene soltanto all'animale.

Appartiene prima di tutto all'Uomo.

Perché non possiamo chiedere al Cane equilibrio se noi siamo instabili.
Non possiamo chiedere coerenza se noi cambiamo regola ogni giorno.
Non possiamo pretendere rispetto se non siamo capaci di essere giusti.

La Disciplina è tutto.

Senza di essa si perde la Via.

L'Umiltà
è ciò che permette alla conoscenza di non trasformarsi in presunzione.

Chi veramente studia il Cane arriva prima o poi a comprendere una verità scomoda:

più impari, più ti accorgi di quanto ancora non sai.

L'umiltà non significa essere piccoli.
Significa avere la forza di riconoscere i propri limiti.

Significa continuare a studiare dopo vent'anni.
Continuare ad osservare anche quando pensi di aver già visto tutto.
Continuare a metterti in discussione senza tradire ciò in cui credi.

Perché nella cinofilia non esiste un traguardo definitivo.

Esiste soltanto una strada.

E io, per quanto abbia camminato, so di essere ancora un apprendista.

La Fratellanza
è ciò che unisce gli uomini che hanno scelto di percorrere la stessa Via.

Non è complicità cieca.
Non è darsi ragione a vicenda.
Non è creare piccoli gruppi per sentirsi migliori degli altri.

È condividere esperienza, proteggere la conoscenza, aiutarsi a crescere e avere il coraggio di dirsi la verità anche quando la verità fa male.

La fratellanza è lo scudo contro la superficialità e contro la volgare imitazione.
È il luogo in cui il confronto diventa crescita e non competizione.

Perché chi ha davvero qualcosa da insegnare non ha bisogno di sminuire nessuno.

Il tempo, il lavoro e i risultati parlano da soli.

E alla fine rimane il Cane.

Rimane lui a ricordarci perché abbiamo iniziato.
Rimane lui a mettere alla prova ciò che crediamo di sapere.
Rimane lui a mostrarci se dietro alle parole esiste davvero sostanza.

QUESTA È LA VIA.

Chiarezza.
Costanza.
Coerenza.
Disciplina.
Esperienza.
Umiltà.

Non per dominare il Cane,
ma per imparare a guidarlo.

Non per imporre la nostra idea di relazione,
ma per costruire un linguaggio che entrambi possano comprendere.

Perché educare un Cane non significa soltanto insegnargli come comportarsi.

Significa diventare l'Uomo di cui quel Cane ha bisogno.

E quando finiscono le parole,
comincia il vero dialogo.

Ale Amici di Raul

Il corso partirà il 26/ 27/09/2026
17/09/2026

Il corso partirà il 26/ 27/09/2026

Spoiler: non è il cane il problema… e tra poco capirai perché!🌸

🐕Lavorerai sul campo
🎯Imparerai a leggere e guidare il comportamento
🚀Costruirai competenze reali, giorno dopo giorno

E a un certo punto non sarà più solo un interesse.
Diventerà ciò che fai.

Se senti che con il tuo cane “potrebbe andare meglio”… hai ragione.
E no, non basta provarci a caso.

Capire davvero un cane cambia tutto: la relazione, la fiducia, i risultati.

Questo corso è per chi vuole fare sul serio.
Per chi vuole diventare educatore, ma anche per chi è semplicemente stanco di non capire fino in fondo il proprio cane.

Basta tentativi a vuoto.
Qui lavori su:
• comunicazione reale del binomio
• strumenti pratici da usare da subito
• gestione concreta delle situazioni quotidiane
• costruzione di una relazione solida e chiara

Non è teoria fine a sé stessa.
È formazione che ti mette in condizione di vedere risultati.

I posti sono limitati e le iscrizioni sono aperte.

📩 Scrivici subito in DM per avere il modulo informativo completo!

Rimandare non migliorerà le cose.
Iniziare sì.

17/09/2026

Vi è mai capitato di pensare a cosa abbia fatto un cane durante una guerra?
Non il cane di casa che conosciamo oggi, ma un animale mandato in prima linea, accanto ai soldati, in mezzo a situazioni che facciamo fatica persino a immaginare…

Il 18 settembre a Saccolongo ci sarà una serata dedicata proprio a questo: “Cani in guerra”.
Si parlerà di storie, episodi e del ruolo che questi animali hanno avuto nei conflitti, un aspetto della storia che spesso rimane molto più in ombra rispetto a quello di altri animali, come cavalli, muli e asini.
E forse è anche un bel modo per guardare con occhi diversi quei cani che oggi abbiamo accanto a noi, nelle nostre case, e capire quanto siano state e siano ancora straordinarie le loro capacità e la loro collaborazione con l’uomo. ❤️
La serata sarà presentata da Stefano Guderzo.

👉 Potete ve**re tutti: soci, amici, parenti, conoscenti… davvero chiunque abbia voglia di passare una serata diversa e portarsi a casa qualche conoscenza in più🌸

Se potete, condividete l’invito anche con amici e parenti: più persone avranno la possibilità di conoscere queste storie, più sarà bello dare loro il giusto spazio. 🐾

Per prenotare:
📞 Aurora 339 3187637
📞 Alessandro 349 6305393

Vi aspettiamo! ❤️🐕‍🦺

Quando pensiamo agli animali coinvolti nelle guerre, ci vengono in mente cavalli, muli, asini… ma quanti di noi conoscon...
07/09/2026

Quando pensiamo agli animali coinvolti nelle guerre, ci vengono in mente cavalli, muli, asini… ma quanti di noi conoscono davvero il ruolo che hanno avuto i cani?

Cani che hanno seguito l’uomo nei momenti più difficili, svolgendo compiti importanti, affrontando pericoli e condividendo con i soldati paure, fatiche e sofferenze.

Una parte della nostra storia che spesso rimane nell’ombra, ma che merita di essere conosciuta, raccontata e ricordata. ❤️

🐕‍🦺 Venerdì 18 settembre | ore 20:30
📍 Centro Culturale “Al Parco” – Saccolongo (PD)

Una serata di divulgazione, memoria e conoscenza, per scoprire storie forse mai sentite prima e per guardare con occhi ancora diversi il rapporto straordinario che lega da sempre il cane all’uomo.

🎟️ INGRESSO GRATUITO
È richiesta la prenotazione per permettere una migliore organizzazione della serata.

👨‍👩‍👧‍👦 Aperto a tutti: soci, amici, famiglie, appassionati e semplicemente a chi ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo🌸

📞 Prenotazioni:
Aurora 339 3187637
Alessandro 349 6305393

👉 Condividi questo post con qualcuno che potrebbe essere interessato.
Perché alcune storie non appartengono solo al passato: appartengono alla memoria di tutti noi. 🐾❤️

Cinofilia CulturaCinofila Divulgazione CaneEUomo Saccolongo Padova EventiPadova EventiVeneto CinofiliaItaliana StorieDaRicordare

🐾 CANI IN GUERRA 🪖Una storia spesso poco raccontata, quella del fronte, dove non solo coraggiosi soldati rischiavano la ...
01/09/2026

🐾 CANI IN GUERRA 🪖

Una storia spesso poco raccontata, quella del fronte, dove non solo coraggiosi soldati rischiavano la propria vita per la patria, ma anche i loro fedeli compagni: i cani.

Da Amici di Raul
Presentato da Stefano Gauderzi
👉 Vi aspettiamo per una serata dedicata alla memoria, alla storia e al rapporto straordinario tra uomo e cane.

📅 18 settembre 2026 – ore 20.30
📍 Centro Culturale “Al Parco” – Saccolongo (PD)

⚠️ Prenotazione obbligatoria
🎟️ INGRESSO GRATUITO

📞 Aurora: 339 3187637
📞 Alessandro: 349 6305393

A Varenne. E a tutti quelli che si riempiono la bocca di parole.Varenne, ti hanno chiamato Re, Capitano, campione.Ti han...
18/08/2026

A Varenne. E a tutti quelli che si riempiono la bocca di parole.

Varenne, ti hanno chiamato Re, Capitano, campione.

Ti hanno applaudito quando vincevi, fotografato quando servivi, celebrato quando facevi comodo.
Hai fatto guadagnare milioni. Sei diventato un simbolo, una macchina perfetta da esibire al mondo.

Ma dietro quel campione c'eri tu.
Un cavallo.

Un essere vivente che non ha mai scelto di correre, di essere montato, di produrre, di viaggiare, di diventare un investimento.

E quando non sei più servito, quando l'età ha iniziato a presentare il conto, il Re è diventato un problema da spostare.

Questa è la parte che non piace raccontare.

Perché è molto più facile parlare di amore per gli animali quando fanno vincere, quando fanno spettacolo, quando fanno guadagnare.

Poi, quando non servono più, cala il sipario.

E allora mi chiedo: dov'era tutto quell'amore?

Oggi che il tuo cuore si è fermato, forse finalmente sei libero.

Libero dalle corse.
Libero dai box.
Libero dai recinti.
Libero da chi ti ha considerato un campione prima e una proprietà dopo.

Corri, Varenne.

Corri finalmente per te.

E corri lontano da quel mondo che si riempie la bocca di rispetto, amore e passione per gli animali, ma troppo spesso li ama soltanto finché hanno qualcosa da dare.

Io non riesco a chiamarlo amore.

Lo chiamo ipocrisia.

E forse la cosa più triste è che continueremo a chiamare "campioni" gli animali che hanno dato tutto per noi, dimenticandoci che prima di essere campioni erano semplicemente esseri viventi.

A te, Varenne, almeno adesso nessuno deve più chiederti niente.

Corri.
Finalmente soltanto come un cavallo.

Alessandro Rinaldi

Amici di raul

27/07/2026

IL MANIFESTO DELLA VIA DEL CANE

UOMINI E CANI

Amici di Raul
Scuola di Cultura e Formazione Cinofila

Dove finiscono le parole, inizia il dialogo.

Legami e radici.

Già.

Lunga faccenda.

Tradizioni, cultura, storia, esperienza, passaggio di conoscenze.

Un patrimonio immenso che racconta una moltitudine di vite di uomini e di cani, legati dallo stesso destino, compagni di viaggio attraverso i secoli dei secoli.

Perché prima ancora che esistessero le parole, esisteva uno sguardo.

Prima ancora che esistessero i comandi, esisteva una relazione.

Prima ancora che l'uomo pensasse di educare il cane, uomo e cane avevano già iniziato a educarsi reciprocamente.

La mia figura mitologica è sempre stata rappresentata da un Uomo accanto al suo Cane.

Non davanti.

Non sopra.

Non dietro.

Accanto.

Perché è lì che, per me, nasce la vera cinofilia.

Personalmente ritengo che, per un uomo che abbia scelto di camminare davvero al fianco di un cane, non ci sia gioia più lunga e profonda dell'atto di costruire, giorno dopo giorno, un dialogo fatto di silenzi, di sguardi, di gesti quasi impercettibili.

La gioia di vedere un cane leggero, armonioso, equilibrato, sicuro di sé.

Un cane capace di affidarsi al proprio compagno umano senza perdere la propria identità.

Un cane che comprende una richiesta prima ancora che venga formulata.

Un movimento del corpo.

Un cambio di respiro.

Uno sguardo.

Una minima variazione della postura.

E il cane risponde.

Non perché costretto.

Non perché terrorizzato.

Ma perché tra due esseri viventi si è costruito qualcosa che va oltre la tecnica.

Un dialogo.

Silenzioso.

Profondo.

Quasi magico.

So che per molti questo mio dire potrà apparire ridondante, romantico, forse persino barocco.

Ma per pochi, pochissimi, è musica per l'anima.

So bene che là fuori esiste ancora qualcuno che ama questa altra cinofilia.

Quella cinofilia che non si limita a insegnare esercizi, comandi e prestazioni.

Quella che cerca l'armonia.

Quella che studia il cane prima ancora di volerlo educare.

Quella che sa che educare non significa semplicemente ottenere una risposta corretta.

Significa costruire un essere capace di vivere.

Quella che comprende che un cane non è un oggetto da modellare secondo i nostri desideri, ma un essere vivente con una propria natura, una propria storia, una propria sensibilità e un proprio linguaggio.

Questa è una cinofilia che non è per tutti.

Richiede studio infinito.

Osservazione.

Dedizione.

Disciplina.

Pazienza.

Umiltà.

E forse anche un pizzico di talento, che non guasta mai.

Ma soprattutto richiede una cosa che oggi sembra sempre più rara:

la disponibilità a mettersi in discussione.

Perché il primo vero lavoro che facciamo con un cane non è sul cane.

È su noi stessi.

PRIMA DEL CANE, L'UOMO

In tutti questi lunghi anni ho osservato.

Ho provato.

Ho sbagliato.

Ho ricominciato.

Ho cercato di capire.

Sono tornato indietro quando mi sono accorto di aver corso troppo.

Ho corretto i miei errori e ho continuato il cammino.

Ma soltanto perché ho avuto la benedizione di incontrare cani magnifici, straordinari, magnetici.

Cani capaci di insegnarmi ogni giorno qualcosa di nuovo.

Cani che hanno reso necessario che io fossi all'altezza di ciò che mi stavano insegnando.

E ho avuto la fortuna di incontrare Maestri veri.

Uomini e donne che mi hanno permesso di vedere più lontano.

Di comprendere ciò che ancora non riuscivo a vedere.

Di aprire porte...

Per questo oggi credo che ogni uomo che voglia educare veramente un cane debba prima avere il coraggio di educare se stesso.

Perché il cane non incontra soltanto le nostre mani.

Incontra le nostre paure.

Le nostre incoerenze.

Le nostre insicurezze.

La nostra rabbia.

La nostra pazienza.

La nostra forza.

La nostra fragilità.

E soprattutto incontra ciò che siamo quando nessuno ci guarda.

Con un cane ci si mette a n**o.

Non esistono maschere che possano durare per sempre.

Prima o poi il cane ci vede.

E quando finalmente accettiamo di farci vedere davvero, allora può iniziare il viaggio.

LA VIA DEL CANE

Dunque, ci sono alcuni piccoli consigli che possono essere utili a quei "pellegrini della Via del Cane", a coloro che percorrono lo stesso cammino e che, per questo motivo, saranno sempre per me fratelli e compagni di viaggio.

Legati dalla stessa passione.

Dalla stessa ricerca.

Dalla stessa Adunata.

Per voi pochi.

Pochissimi.

Per coloro che ancora credono che il cane non sia soltanto un animale da addestrare, ma un essere con cui costruire una relazione, ecco alcuni pensieri che possono contribuire a rendere il cammino più lieve, più profondo e più autentico.

1. LE RADICI

Ricordiamoci sempre che la vera cinofilia nasce dall'osservazione e dall'esperienza.

Nessun libro.

Nessun video.

Nessun manuale.

Nessun corso online.

Potrà mai sostituire completamente la presenza accanto a un cane.

Osservare.

Vivere.

Condividere.

Camminare insieme.

Lavorare insieme.

Conoscere il cane nella quotidianità, nel gioco, nella difficoltà, nella libertà e nel limite.

La teoria è fondamentale.

Ma la teoria senza esperienza rimane soltanto teoria.

E l'esperienza senza conoscenza rischia di diventare soltanto abitudine.

Servono entrambe.

2. PRIMA LA RELAZIONE

Si può costruire un cane equilibrato soltanto se prima si è imparato a comprendere il cane.

Prima dell'esercizio viene la relazione.

Prima del comando viene la comunicazione.

Prima dell'obbedienza viene la fiducia.

Prima della tecnica viene la conoscenza.

Se non conosciamo la natura del cane che abbiamo davanti, rischiamo di educare soltanto ciò che vorremmo che fosse, invece di accompagnare ciò che realmente è.

Perché ogni cane è diverso.

E il primo compito dell'educatore non è cambiare il cane.

È imparare a conoscerlo.

3. LE TRE C

Chiarezza.

Costanza.

Coerenza.

Tre parole semplici.

Tre principi difficilissimi da applicare.

Il cane ha bisogno di sapere cosa gli chiediamo.

Ha bisogno che le regole non cambino continuamente.

Ha bisogno che le nostre parole, il nostro corpo e le nostre azioni raccontino la stessa storia.

Un uomo incoerente genera confusione.

Un uomo chiaro genera comprensione.

Un uomo costante costruisce sicurezza.

Un uomo coerente diventa una guida.

4. DISCIPLINA, ALLENAMENTO E AMORE

La disciplina è necessaria.

L'allenamento è fondamentale.

L'amore è indispensabile.

Ma non necessariamente in quest'ordine per tutti.

Perché l'amore senza disciplina può diventare confusione.

La disciplina senza amore può diventare durezza.

L'allenamento senza relazione può diventare meccanica.

La nostra ricerca deve essere l'equilibrio.

Disciplina.
Allenamento.
Amore.

Tre elementi che devono incontrarsi.

5. GLI ESERCIZI NON SONO IL FINE

Gli esercizi sono fondamentali.

L'obbedienza è fondamentale.

Il lavoro è fondamentale.

La tecnica è fondamentale.

Un cane deve imparare.

Deve conoscere le regole.

Deve saper controllare i propri impulsi.

Deve sviluppare autocontrollo.

Deve essere affidabile.

Deve sapere ascoltare.

Ma tutto questo è uno strumento.

Non è il fine.

Perché posso avere un cane capace di eseguire cento esercizi e non avere alcuna relazione con lui.

E posso avere un cane che, in un determinato momento, non esegue perfettamente un esercizio, ma che mi guarda negli occhi e mi dice:

"Io mi fido di te."

E da lì posso ricominciare tutto.

Perché prima dell'esercizio c'è il rapporto.

E nel rapporto ci si mette a n**o.

6. LA LEADERSHIP

Si è discusso per anni di dominanza e sottomissione.

Spesso dimenticando che le parole, da sole, non educano nessuno.

Il problema non è la parola dominanza.

Il problema è ciò che intendiamo quando la pronunciamo.

Un cane può essere dominante?

Può essere sottomesso?

Può riconoscere un'autorità?

Certo.

Ma la vera leadership non nasce dalla violenza.

Non nasce dalla paura.

Non nasce dalla necessità di dimostrare continuamente chi comanda.

Un grande leader non ha bisogno di urlare la propria leadership.

La incarna.

Un cane, davanti a un uomo veramente solido, equilibrato, coerente e competente, può scegliere spontaneamente di affidarsi.

Può accettare la guida.

Può lasciarsi condurre.

Può diventare, nel senso più naturale del termine, sottomesso alla leadership di quell'uomo.

Non perché spezzato.

Ma perché si fida.

Non perché terrorizzato.

Ma perché riconosce.

Non perché privato della propria personalità.

Ma perché ha trovato qualcuno che sa guidarlo.

Questa, per me, è la differenza tra sottomissione ottenuta con la forza e sottomissione nata dal riconoscimento di una leadership autentica.

Il vero leader non schiaccia.

Contiene.

Non umilia.

Insegna.

Non spegne.

Dà direzione.

E il cane che riconosce un grande leader non perde se stesso.

Trova una strada.

7. SPAZI, CONFINI E LIMITI

Un cane senza limiti non è necessariamente un cane libero.

A volte è semplicemente un cane lasciato solo davanti alle proprie decisioni.

Il cane ha bisogno di spazio.

Ma ha bisogno anche di confini.

Ha bisogno di libertà.

Ma ha bisogno anche di regole.

Ha bisogno di poter scegliere.

Ma deve anche imparare quando affidarsi.

Spazi.
Confini.
Limiti.

Non sono prigioni.

Sono coordinate.

E dentro coordinate chiare, un cane può finalmente sentirsi libero di essere ciò che è.

8. LA COMUNICAZIONE

È fondamentale, per chi percorre la Via del Cane, studiare costantemente la comunicazione canina.

Il linguaggio del corpo.

Le posture.

Le distanze.

I segnali di calma.

La tensione.

L'eccitazione.

La paura.

La motivazione.

L'emozione.

Colui che impara a leggere davvero un cane saprà scegliere, momento dopo momento, la risposta più adatta a quel singolo individuo.

Perché ogni cane è diverso.

E ciò che funziona con uno può essere completamente sbagliato con un altro.

9. IL RAPPORTO

Il lavoro sulla relazione è cruciale nell'educazione di un cane.

È qui che si FA o si DISFA.

È qui che si costruisce la fiducia.

È qui che si impara a comunicare.

È qui che l'uomo smette di chiedersi:

"Come faccio a far fare al cane ciò che voglio?"

E comincia a chiedersi:

"Come posso fare in modo che il cane comprenda ciò che gli sto chiedendo?"

Da questa domanda nasce la vera educazione.

Ma prima ancora c'è una domanda ancora più importante:

"Chi sono io per questo cane?"

Sono una guida?

Sono un punto fermo?

Sono una persona coerente?

Sono qualcuno al quale può affidarsi?

Oppure sono semplicemente colui che pretende?

10. IL CANE DEVE IMPARARE A PENSARE

Il lavoro sulla calma, sull'autocontrollo, sulla motivazione e sulla capacità di ascoltare rappresenta il fondamento di ogni percorso educativo.

Prima di chiedere prestazioni, dobbiamo insegnare al cane a stare nel mondo.

A osservare.

A pensare.

A scegliere.

A recuperare equilibrio.

A gestire le emozioni.

Un cane che sa ascoltare non è un cane spento.

È un cane che ha imparato a trovare un equilibrio tra ciò che sente e ciò che sceglie di fare.

11. SE C'È UNA FALLA, TORNA INDIETRO

Se non riusciamo a mantenere la stessa chiarezza tra ciò che chiediamo e ciò che comunichiamo, dobbiamo sempre tornare indietro.

Dobbiamo cercare il buco.

La falla.

Il punto nel quale siamo stati poco chiari.

Il momento nel quale abbiamo chiesto troppo.

Oppure troppo poco.

Il problema non è quasi mai soltanto nel cane.

Molto spesso il cane ci sta semplicemente mostrando ciò che noi non abbiamo ancora saputo insegnargli.

E quando il cane non comprende, prima di chiedergli di fare meglio, dobbiamo chiederci:

"Io ho fatto abbastanza per farmi comprendere?"

12. IL TEMPO

Chi vi dice che non ha tempo per educare il proprio cane, generalmente non manca soltanto di tempo.

Spesso manca di consapevolezza.

Perché educare un cane non significa necessariamente dedicargli ore di addestramento.

Significa vivere con lui in modo consapevole.

Ogni passeggiata può insegnare.

Ogni incontro può insegnare.

Ogni difficoltà può diventare un'occasione.

La vera educazione non si interrompe quando usciamo dal campo.

La vera educazione accompagna tutta la vita del cane.

13. LA BOCCA DEL CANE È UNA CHIESA

La relazione con un cane è come entrare in una casa sacra.

Entrate con rispetto.

Non fate rumore.

Osservate.

Ascoltate.

E lasciate qualcosa di buono.

Perché ogni cane che incontriamo ci concede una parte della propria vita.

E questa è una responsabilità che non dovremmo mai dimenticare.

14. NON PERDERE TEMPO A GIUDICARE

Se qualcuno vi dice che il cane deve essere dominato con la forza, non rispondete con la stessa forza.

Se qualcuno vi dice che il cane non ha bisogno di regole, non perdete il vostro tempo a combattere.

Se qualcuno vi dice che esiste un solo metodo valido, osservate il suo cane.

E poi osservate il vostro.

La verità non ha bisogno di essere urlata.

Ha bisogno di essere vissuta.

Spendete il vostro tempo con i vostri cani.

Studiate.

Osservate.

Imparate.

Perché ogni minuto speso a discutere con chi non vuole comprendere è un minuto sottratto al cane che invece sta aspettando di essere compreso.

15. EDUCARE RICHIEDE ANNI

Educare veramente un cane richiede anni.

Non giorni.

Non settimane.

Non mesi.

È un viaggio che cambia nel tempo.

Il cucciolo diventa adulto.

L'adulto diventa anziano.

E noi dobbiamo continuare a imparare.

Perché ogni età porta con sé un cane diverso.

E ogni cane porta con sé un uomo diverso.

16. TORNA INDIETRO

Se non sapete leggere il vostro cane, dovete tornare indietro.

Se non sapete riconoscere quando è in difficoltà, dovete fermarvi.

Se non sapete distinguere paura da aggressività, eccitazione da motivazione, stress da energia, dovete studiare.

Fermatevi.

Pensate.

Osservate.

Imparate.

E poi riprovate.

Non c'è vergogna nel tornare indietro.

La vera vergogna è continuare ad andare nella direzione sbagliata soltanto per orgoglio.

17. LA CONOSCENZA

La solidità del vostro cane dipende dalla profondità della vostra conoscenza.

Più conoscete, meno avete bisogno di forzare.

Più comprendete, meno avete bisogno di correggere.

Più sapete osservare, meno avete bisogno di interve**re.

La conoscenza non serve a dominare il cane.

Serve a diventare degni della sua fiducia.

18. LA VIA NON È UN PASSATEMPO

Se non avete tempo e voglia da dedicare allo studio di questa complessa materia, lasciate stare.

La Via del Cane richiede devozione.

Richiede umiltà.

Richiede curiosità.

Richiede la volontà di mettere continuamente in discussione ciò che crediamo di sapere.

Perché il giorno in cui pensiamo di aver capito tutto sui cani è probabilmente il giorno in cui abbiamo smesso di imparare da loro.

IL PATTO

Alla fine, forse, tutto si riduce a questo.

Un uomo.

Un cane.

Due esseri viventi.

Due nature diverse.

Due linguaggi differenti.

E la scelta, ogni giorno, di provare a incontrarsi a metà strada.

Il cane ci chiede di essere guida.

Ma prima di guidarlo dobbiamo conoscerlo.

Ci chiede regole.

Ma prima di imporle dobbiamo comprenderne il significato.

Ci chiede sicurezza.

Ma prima dobbiamo diventare persone sicure.

Ci chiede fiducia.

Ma prima dobbiamo dimostrare di meritarla.

E quando finalmente il cane ci riconosce come guida, quando sceglie di seguirci, quando si affida a noi, quando accetta i nostri limiti e trova sicurezza nei nostri confini, allora accade qualcosa di straordinario.

Non abbiamo conquistato un cane.

Abbiamo conquistato la sua fiducia.

E questa è una delle responsabilità più grandi che un essere umano possa ricevere.

Questi sono soltanto alcuni spunti per riflettere insieme mentre percorriamo la Via.

La Via dell'Uomo e del Cane.

La Via della conoscenza.

La Via della relazione.

La Via della disciplina.

La Via della fiducia.

La Via dell'armonia.

La Via nella quale l'uomo insegna al cane.

E il cane insegna all'uomo.

Ne seguiranno altri.

Sempre con lo stesso intento:

promuovere un pensiero,

stuzzicare un sentimento,

suggerire un'idea,

aprire una domanda.

Perché alla fine, dopo tanti anni, una cosa l'ho capita.

Non siamo noi ad addestrare i cani.

O almeno, non soltanto.

Sono loro che, ogni giorno, ci offrono la possibilità di diventare uomini migliori.

E quando finalmente impariamo ad ascoltarli davvero, ci accorgiamo che molte delle risposte che cercavamo erano sempre state lì.

Davanti ai nostri occhi.

In silenzio.

Accanto a noi.

E forse è proprio questo il senso più profondo della cinofilia.

Non avere un cane.

Non possedere un cane.

Non comandare un cane.

Ma avere il privilegio di essere scelti da lui.

Di essere riconosciuti.

Di essere seguiti.

Di essere ascoltati.

E, un giorno, di poter guardare indietro e sapere che lungo quel cammino, mentre noi credevamo di educare lui...

Lui stava educando noi.

DOVE FINISCONO LE PAROLE, INIZIA IL DIALOGO.

DOVE INIZIA IL DIALOGO, NASCE LA RELAZIONE.

DOVE NASCE LA RELAZIONE, INIZIA IL PATTO.

IL PATTO TRA UOMO E CANE.

Buon cammino, compagni.

Buon cammino, uomini, donne e cani.

Ale
Amici di Raul.

Indirizzo

Via Valli, Parcheggio Parco Etnografico Rubano
Rubano
35030

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Amici di Raul pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Amici di Raul:

Scelte rapide

Condividi