CIMO Umbria

CIMO Umbria CIMO Il Sindacato dei Medici, rappresenta i medici, i veterinari e gli odontoiatri in servizio ed in quiescenza, CIMO e' stata fondata il 17/11/1946.

❗️Pubblicazione comunicato CIDA La riflessione dell’associazione e del suo segretario regionale Coccetta dopo la present...
02/07/2026

❗️Pubblicazione comunicato CIDA

La riflessione dell’associazione e del suo segretario regionale Coccetta dopo la presentazione del rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia dell’Umbria

​PERUGIA – Si è recentemente tenuta a Perugia presso la S.A.Di.Ba. La presentazione ​del rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia regionale.

​CIDA Umbria era presente con due suoi consiglieri regionali, Francesco Paradisi ​(Federmanager Perugia) e Ferrucio Fiordispini (Manageritalia).

​Nel corso dell’incontro è stato analizzato il quadro delineato dall’istituto centrale, che evidenzia una ​crescita economica moderata dell’Umbria, sostenuta soprattutto dalle costruzioni grazie al PNRR ​e dai servizi trainati dal turismo, con un mercato del lavoro in miglioramento e un tasso di ​disoccupazione contenuto. Tra gli elementi di maggiore preoccupazione, tuttavia, è stato ​evidenziato il saldo passivo della mobilità sanitaria, indicatore che riflette il crescente ricorso dei ​cittadini umbri alle cure fuori regione.

​“Il dato che dobbiamo enfatizzare – ha dichiarato Marco Coccetta, segretario regionale umbro di CIDA ​e di Cimo Umbria– è quello relativo alla mobilità sanitaria passiva. In Umbria troppo ci si preoccupa ​delle liste d’attesa e dei tempi di attesa, che rappresentano certamente un problema, ma ormai ​cronicizzato e legato fondamentalmente alla carenza di personale e alle carenze strutturali che non ​permettono di gestire i pazienti cronici in strutture territoriali al di fuori degli ospedali.”

​Secondo Coccetta, l’avvio delle Case della Comunità potrà contribuire a liberare risorse nelle due ​aziende ospedaliere umbre, mentre l’ipotesi di unificare le aziende territoriali non appare, da sola, ​sufficiente a risolvere le criticità del sistema.

​“Il vero problema – prosegue – è la carenza di attrattività dell’Umbria per alcune figure professionali. Il ​nodo resta la dicotomia tra Università e ospedale, che dovrebbero invece ​rappresentare un sistema ​integrato e dinamico, capace di collocare i professionisti migliori nei ruoli più adeguati, ​indipendentemente dalla loro appartenenza ospedaliera o universitaria. La mancanza di questa ​integrazione rischia di penalizzare la qualità complessiva del sistema.”

​Tra le criticità evidenziate anche quelle relative all’edilizia sanitaria e alla qualità delle strutture.

​“Il cittadino – conclude Coccetta – deve poter scegliere di ricevere prestazioni anche in ambienti più ​moderni e funzionali. In quest’ottica va sostenuto lo sviluppo dell’attività libero-professionale​ ​intramoenia in regime di ricovero, troppo spesso indicata, in maniera demagogica, come la causa delle ​liste d’attesa. In realtà molti pazienti scelgono di curarsi fuori regione perché ricercano non solo ​professionalità di alto livello, ma anche strutture e servizi che offrano migliori condizioni assistenziali e di ​comfort.”

​Per CIDA Umbria, il continuo incremento della mobilità sanitaria passiva rappresenta oggi uno degli ​indicatori più significativi delle criticità del sistema sanitario regionale e rende necessario un intervento ​strutturale che aumenti l’attrattività dell’Umbria per i professionisti e rafforzi la fiducia dei cittadini nella ​sanità regionale.

Il tema sanità tiene banco sulla stampa regionale umbra. Ecco le pagine dedicate dal Corriere dell’Umbria e da la Nazion...
04/05/2026

Il tema sanità tiene banco sulla stampa regionale umbra. Ecco le pagine dedicate dal Corriere dell’Umbria e da la Nazione. Cimo Umbria è la federazione Cimo Fesmed gli interlocutori per fare un quadro della situazione nelle Usl e nelle Aziende ospedaliere.

24/04/2026

Cimo Umbria, Coccetta confermato segretario regionale. Cenci resta alla guida della Federazione Cimo-Fesmed

“Nuovo impulso con giovani e formazione” (Coccetta). “Subito confronto con la Regione su personale e centralità del ruolo dirigenziale e professionale del medico nel Servizio sanitario regionale” (Cenci)

PERUGIA, 24 aprile 2026 - Rinnovate le cariche regionali di Cimo Umbria e della Federazione Cimo-Fesmed Umbria. Il Consiglio riunito a Todi ha confermato Marco Coccetta nel ruolo di segretario regionale di Cimo Umbria e Cristina Cenci alla presidenza della Federazione Cimo-Fesmed regionale. Le cariche federali sono state elette per acclamazione.

Per Cimo Umbria, insieme a Coccetta risultano eletti Cristina Cenci (segretario regionale vicario), Stefano Cappanera (vicesegretario regionale) e Massimiliano Buccari (segretario amministrativo).

Per la Federazione Cimo-Fesmed Umbria, la nuova segreteria regionale è composta da Cristina Cenci (presidente), Alessandro Spizzirri (vicepresidente vicario), Marco Coccetta (vicepresidente), Gabriele Potalivo (segretario regionale), Fabio Suadoni (vicesegretario) e Maila Romanelli (segretario amministrativo). Il Consiglio ha inoltre eletto il Collegio dei revisori dei conti composto da Massimiliano Bucari, Luciano Cencioni ed Eleonora Mecarini.

Nel Consiglio regionale siedono Francesco Corea, Daniele Mazzucca, Pasquale Gallo, Giulio Spinucci, Fabio Suadoni, Stefano Cappanera per il dipartimento Cimo e Francesca Pennetti Pennella per il dipartimento Fesmed.

Tra questi, Daniele Mazzucca (Usl Umbria 2), Giulio Spinucci (Azienda ospedaliera di Perugia) e Francesca Pennetti Pennella (Azienda ospedaliera di Terni) rappresentano i nuovi ingressi, mentre gli altri componenti erano già presenti nel precedente Consiglio regionale federale.

“Le elezioni – ha dichiarato Marco Coccetta – segnano un momento importante di continuità ma anche di rinnovamento. Sono stato confermato segretario regionale e questo ci consente di proseguire nel solco del lavoro già avviato, rafforzandolo con nuove energie. L’ingresso di giovani colleghi all’interno del Consiglio rappresenta un valore aggiunto: porteranno entusiasmo, idee e una maggiore capacità di interpretare le esigenze della professione”.

Coccetta ha sottolineato come “da quest’anno la Federazione Cimo-Fesmed è firmataria del contratto e avrà quindi un ruolo centrale nella rappresentanza sindacale. Questo significa poter incidere in maniera più concreta sulle scelte che riguardano i medici e il sistema sanitario”. Tra le priorità anche il rafforzamento della formazione: “Abbiamo già avviato percorsi formativi per i nuovi quadri sindacali e continueremo a investire su questo fronte. A maggio è previsto un corso sulla comunicazione, tema cruciale sia nel rapporto medico-paziente sia nell’attività sindacale”.

Sui contenuti dell’azione futura è intervenuta la presidente Cristina Cenci: “Continueremo con determinazione l’interlocuzione con la Regione Umbria per essere una controparte credibile e autorevole. Il nostro obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le istanze che raccogliamo quotidianamente nei luoghi di lavoro, a contatto con i colleghi che garantiscono i servizi sanitari”.

Cenci ha evidenziato le criticità del sistema: “In Umbria mancano ancora oltre 300 dirigenti medici rispetto alle dotazioni organiche del 2022. I servizi ospedalieri vengono mantenuti grazie al ricorso sistematico alla produttività aggiuntiva, con carichi di lavoro che incidono pesantemente sul benessere psicofisico dei professionisti e sulla loro qualità di vita”.

“La situazione – ha aggiunto – è resa ancora più complessa da ritardi nei pagamenti delle prestazioni aggiuntive e da un eccesso di burocrazia che sottrae tempo all’attività clinica. In alcune realtà si attendono da mesi compensi per ore lavorate oltre il normale orario. Allo stesso tempo non viene pienamente riconosciuto il ruolo dirigenziale del medico, spesso costretto a svolgere mansioni che non gli competono e a non veder riconosciuto il diritto alla formazione e all’attività di docenza in orario di lavoro”.

Tra le prime iniziative del nuovo Consiglio federale, Cenci ha annunciato “la richiesta di un confronto urgente con la Regione su fabbisogni di personale, e la definizione di linee di indirizzo regionali che regolamentino la partecipazione del medico all’attività di formazione anche in qualità di docente o moderatore, nonché a commissioni per l’accesso al pubblico impiego in orario di lavoro senza la necessità che per tale finalità vengano utilizzate le ferie, come purtroppo accade in almeno due aziende su quattro. È necessario tornare a garantire quella dignità professionale sottratta ormai da troppo tempo e condizioni di lavoro adeguate per tutelare sia i professionisti sia i cittadini”.

Obiettivo condiviso del nuovo gruppo dirigente è quello di rafforzare la rappresentanza sindacale e contribuire al rilancio del sistema sanitario regionale, puntando su qualità del lavoro, valorizzazione delle competenze e sostenibilità organizzativa.

05/03/2026

Nel mese di marzo l’attività sindacale entra nel vivo. A fare il punto è il segretario aziendale di CIMO Umbria, Francesco Corea, che indica tra le priorità il rinnovo delle cariche aziendali federali, passaggio centrale per rafforzare la rappresentanza della dirigenza sanitaria nella USL Umbria 2.

La federazione CIMO-FESMED andrà infatti all’Election Day nel mese di marzo, con nuove candidature per l’ufficio di segreteria, il vice e il vicario. È prevista anche l’integrazione della squadra con un chirurgo in quota Fesmed e un medico dell’area radiologica. Nei prossimi giorni sarà definita la data delle votazioni, con seggi da Orvieto a Spoleto fino a Foligno, per favorire la partecipazione degli iscritti alla vita del sindacato.

Proseguono intanto i tavoli di confronto con l’azienda sui fondi contrattuali, affinché vengano erogati “in maniera trasparente e corretta”. La federazione ha già presentato osservazioni alla parte datoriale per garantire standard chiari. Si tratta di risorse spettanti alla dirigenza sanitaria già dal 2022, con arretrati ancora da riconoscere.

Altro nodo centrale è il tavolo sull’orario di lavoro. “Presidiamo questo confronto – sottolinea Corea – per garantire un’organizzazione efficiente, nel rispetto del contratto nazionale recentemente rinnovato e valorizzando le professionalità presenti nei nostri ospedali”. Oggi, però, molte attività vengono garantite attraverso orario e produttività aggiuntiva: “Un’anomalia che va superata”.

Il quadro resta delicato. Tra marzo e aprile la Usl Umbria 2 perderà cinque medici: tre dimissioni – due nei servizi psichiatrici di Terni e una a Foligno – e due pensionamenti. Le carenze d’organico pesano sull’operatività dei presidi e impongono spesso il ricorso a prestazioni aggiuntive per assicurare la continuità assistenziale.

“Siamo in una fase di attesa del piano sanitario regionale – conclude Corea – che dovrà rimodulare le attività e renderle più sostenibili”.
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23/12/2025

Il segretario regionale di Cimo Umbria, Marco Coccetta, ha fatto il punto sulle attività svolte nel 2025, evidenziando i risultati ottenuti grazie all’azione sindacale portata avanti anche con l’azione della direzione amministrativa della sanità regionale umbra.
Allo stesso tempo, Coccetta ha richiamato l’attenzione su alcune criticità che richiedono risposte concrete e non più rinviabili, a partire dal nuovo Piano sanitario regionale e dal tema delle liste d’attesa, sottolineando come non sia più accettabile continuare a parlare di overbooking e soluzioni tampone.
Il confronto, ha ribadito, deve proseguire con l’obiettivo di garantire una sanità pubblica più efficiente, sostenibile e realmente vicina ai bisogni dei cittadini e dei professionisti.

Indirizzo

Rome

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