08/09/2026
Il lavoro del dog sitter.
Probabilmente, almeno dal mio punto di vista, è il lavoro più bello che si possa fare.
Certo, come in tutti i lavori, ci sono anche gli aspetti negativi: i cani impegnativi, a volte anche i proprietari impegnativi, le giornate passate a raccogliere cacche, la necessità di essere sempre vigili, attenti e pronti a prevedere e anticipare ogni possibile pericolo.
Ma c’è una cosa che fa davvero male.
Una cosa per la quale non sei mai preparato.
Quando uno dei cani che porti a passeggio da mesi o da anni ti lascia per sempre.
Perché il legame che si crea con un cane, molto spesso, va ben oltre un semplice rapporto di lavoro. Quel cane diventa una parte della tua giornata, della tua routine, della tua vita.
Ogni giorno passi del tempo solo con lui. Anche se è soltanto il tempo di una passeggiata, diventano momenti nostri, quasi di intimità. Ci facciamo le coccole, ci guardiamo, ci capiamo senza bisogno di parlare. Io gli racconto le mie cose — anche se probabilmente lui non capisce una parola di quello che dico — e lui mi ascolta a modo suo.
È una routine, sì. Ma con i cani non esiste mai un giorno uguale all’altro.
Sono imprevedibili, a volte buffi, a volte un po’ pazzi. Ed è proprio questo il bello.
Oggi, purtroppo, ho conosciuto questo dolore immenso.
Il mio Tobia mi ha lasciato.
E dico il mio Tobia perché lui non è mai stato semplicemente uno dei cani che portavo a passeggio.
Tobia mi ha dato tantissimo.
Mi ha insegnato questo mestiere.
È stato uno dei miei primi “clienti” e, per anni, ci siamo visti praticamente ogni giorno. All’inizio poteva sembrare un cane problematico, ma ci è voluto poco per capire che dietro quel carattere c’era un cane dolcissimo, buffo, simpatico. Un vero amicone.
Sono stato fortunato.
Fortunato ad averlo incontrato.
Fortunato ad essere stato il suo dog sitter.
Fortunato ad aver condiviso con lui così tante passeggiate, così tanti chilometri e così tanti momenti.
E forse è proprio per questo che oggi fa così male.
Il pensiero di non vederlo più mi sta uccidendo.
Non poter più andare a prenderlo.
Non poter più fare le nostre passeggiate.
Non poter più accarezzarlo.
Non vedere più quei suoi bellissimi occhi marroni che mi guardavano per controllare se ero lì, se ero arrivato.
Quelle cose che facevo senza pensarci, perché erano diventate la normalità, da oggi non ci saranno più.
E mi mancheranno terribilmente.
Tobia, non so se un cane possa sapere quanto può essere importante per una persona, ma spero che tu l’abbia saputo.
Grazie per tutto quello che mi hai dato.
Grazie per avermi insegnato questo mestiere.
Grazie per tutte le nostre passeggiate.
Grazie per la compagnia, per le coccole, per i tuoi sguardi e per tutti quei piccoli momenti che porterò con me per sempre.
Ti ho voluto bene davvero, Tobia.
Come se fossi stato il mio cane.
E anche se da oggi non potrò più camminare al tuo fianco, una cosa è certa:
non smetterò mai di portarti con me.
Resterai per sempre nel mio cuore. ❤️
Buon viaggio, amico mio.