Francesca Santeusanio Educatrice Cinofila

Francesca Santeusanio Educatrice Cinofila Amo i cani, allora ne ho fatto un lavoro.
• Addestratrice • Educatrice• Tecnico Sono un'Educatrice Cinofila con riconoscimento ENCI.

Prima di tutto però, sono una persona che ha sentito l'esigenza di fare qualcosa di concreto affinché le condizioni di vita di molti cani migliorassero. Questo dunque mi portò per molti anni a svolgere attività di volontariato nelle sue più svariate forme. Contestualmente pensai che al cuore andassero affiancate competenze tecniche e tangibili, pertanto intrapresi un percorso di studi che mi diede

la possibilità di incontrare, conoscere e affiancare grandi personalità della Cinofilia a cui devo ancora molto del mio bagaglio professionale e non per ultimo, umano. Il mio obiettivo non consiste unicamente nella mera esecuzione di un servizio professionale ma nel favorire e promuovere un rapporto con il proprio cane assecondando l'etologia di quest'ultimo, evidenziando i suoi bisogni, le sue necessità atte a creare un assetto emotivo- comportamentale di benessere per se e per la persona con la quale vivrà per tutta la vita.

• PROVE DI LAVORO SAS PRESSO IL CENTRO CINOFILO TRINITY DOG CENTER •Una gara non é solo il superamento di una prova, ma ...
14/06/2026

• PROVE DI LAVORO SAS PRESSO IL CENTRO CINOFILO TRINITY DOG CENTER •

Una gara non é solo il superamento di una prova, ma il risultato di un lavoro costruiro nel tempo, passione e cura dei dettagli. Nonché banco di prova per vedere l' espressione del cane e gli accorgimenti da adottare per il lavoro futuro.

Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti dei nostri allievi.

Edoardo, dopo pochi mesi di lavoro supera il BH con il suo Shadow , Pastore Tedesco da lavoro.

Silvia consegue un meraviglioso IGP 1 con il suo Maverick, Staffordshire Bull Terrier.

Maria Cristina porta sul campo i suoi due Boxer Bapsy e Yuta e ottiene rispettivamente l ' IGP 1 e un IGP 3.

Grazie come sempre al nostro amico e figurante fajazza e all' esperto Giudice Albachiaro .

Preparatore : Alessio Di Ludovico




DEPRIVAZIONE SENSORIALE NEL CANELa deprivazione sensoriale nel cane è una condizione in cui il cucciolo soprattutto dura...
10/06/2026

DEPRIVAZIONE SENSORIALE NEL CANE

La deprivazione sensoriale nel cane è una condizione in cui il cucciolo soprattutto durante le prime fasi cruciali dello sviluppo, riceve pochi o inadeguati stimoli dall'ambiente (suoni, odori, persone, altri animali, superfici diverse, esperienze nuove).
Di conseguenza, molti stimoli che dovrebbero essere percepiti come normali vengono interpretati come imprevedibili o potenzialmente minacciosi.
Un cane che cresce in un ambiente molto povero di stimoli può sviluppare difficoltà comportamentali anche significative.
Le conseguenze più diffuse sono :
•Paura eccessiva verso persone sconosciute.
•Timore di rumori comuni (traffico, aspirapolvere, temporali).
•Difficoltà ad adattarsi a nuovi ambienti.
•Ansia e stress cronici.
•Comportamenti di evitamento o immobilizzazione.
•Reazioni aggressive legate alla paura.
•Problemi di apprendimento e ridotta capacità di affrontare novità.
Spesso questi comportamenti vengono interpretati come timidezza o insicurezza mentre in alcuni casi, la situazione é molto più complessa.

La privazione sensoriale non coincide necessariamente con l'isolamento, condizione molto diffusa nei cani cresciuti e/o vissuti in canile. Ma, un cane può vivere in casa con persone e ricevere cure adeguate, ma essere comunque esposto a un ambiente povero di esperienze e stimoli vari.
Al contrario, un cane può vivere in un ambiente ricco di stimoli pur trascorrendo molto tempo da solo.

L'errore più comune consiste nel pensare che il cane debba essere "abituato" rapidamente a ciò che teme. Esporlo bruscamente a situazioni che lo spaventano rischia invece di aumentare il disagio e la paura.
Il percorso corretto prevede un'esposizione graduale, rispettando i tempi del cane e creando esperienze positive e controllate.
Chi vive con un cane deprivato svolge un ruolo fondamentale. Non si tratta di proteggere l'animale da ogni difficoltà, ma di accompagnarlo nella scoperta dell'ambiente senza forzature, adottando strategie per far vivere quanto più serenamente il proprio cane.

In foto quel bonazzo di Bamboo adottato da un canile del Sud da una persona meravigliosa che anche se con difficoltà, non ha mai mollato.

Il cane apprende continuamente. Ogni interazione con l'ambiente, con gli altri cani e con le persone rappresenta un'oppo...
06/06/2026

Il cane apprende continuamente.
Ogni interazione con l'ambiente, con gli altri cani e con le persone rappresenta un'opportunità di apprendimento.
Per questo motivo, quando si parla di educazione cinofila, non si dovrebbe pensare esclusivamente all'insegnamento dei comandi, ma alla costruzione di una relazione basata sulla fiducia, sulla comunicazione e sulla collaborazione.
Un cane che vive l'apprendimento come un'attività piacevole sarà più motivato, più concentrato e maggiormente predisposto a collaborare.
Al contrario, un cane che associa gli esercizi a situazioni di stress, pressione o frustrazione tenderà a mostrare minore partecipazione e, in alcuni casi, comportamenti di evitamento.
Quando il cane si diverte, il suo stato emotivo favorisce l'apprendimento. Attraverso il gioco, le gratificazioni sociali, il rinforzo positivo e attività coinvolgenti, il cervello dell'animale è più disponibile ad acquisire nuove informazioni e a consolidare le esperienze vissute.
Non si tratta semplicemente di "premiare" il cane, ma di creare un contesto in cui imparare diventi una scelta vantaggiosa e appagante.

Sirio e Zero , divertendosi , imparano.

🤍🖤

exe

CANE DI CANILE O CANE DI ALLEVAMENTO?Da sempre é così: come fossero degli schieramenti politici, c'é chi promuove solo l...
31/05/2026

CANE DI CANILE O CANE DI ALLEVAMENTO?

Da sempre é così: come fossero degli schieramenti politici, c'é chi promuove solo le adozioni dal canile " Adopt no shop" perché se prendi un cane in allevamento mercifichi un essere senziente e sei una persona orrenda e chi sceglie solo cani di razza presi in allevamento

Sono nata come volontaria ancor prima di svolgere questa professione. Sono entrata nei canili, ho adottato cani dai canili, raccattato cani da strada e adottato anche quelli , sequestrato cani da maltrattamento ( quando ero operativa come GZ) e adottato anche cani sequestrati, ho fatto infiniti pre- affidi, post- affidi e allattato cucciolate abbandonate per strada senza una madre.
Sono anche quella che ha cani di razza provenienti da allevamenti, da linee di sangue appositamente selezionate e non me ne faccio un vanto, ma nemmeno una colpa.
É una mia decisione.
Così come dovrebbe essere legittima la scelta di ognuno senza doversi sentire necessariamente additato.

Parlando concretamente, i canili sono pieni di cani trovati randagi su strada, di cani abbandonati quando una famiglia ce l' avevano. Di cani nati da cucciolate improvvisate fatte da privati perché vige ancora la credenza popolare che é un peccato non far fare una cucciolata al proprio cane.

Dunque cani di razza (mascherati)fatti nascere senza pedigree dunque meticci a tutti gli effetti e senza criterio. Ma sono anche pieni di cani di razza che provengono da rinunce di proprietà: Quando il cucciolo diventa adulto e il cane si concretizza in un impegno, si porta in canile come se nulla fosse.

E allora, gli allevatori( quelli etici e onesti, sia chiaro) che conservano determinate linee di sangue e dunque non solo un aspetto morfologico del cane ma anche caratteriale, sono gli stessi che ci permettono di avere cani che tutti ringraziamo quando salvano persone dalle macerie, terremoti, assistono i non vedenti e sono operativi per finalità ben precise( e lo possono fare grazie a una selezione costruita negli anni)

Il problema, non é da dove si prende il cane, ma perché si prende.

Ci sono rinunce di proprietà di cani di razza prese solo per moda senza averne effettivamente un minimo di conoscenza ( come ad esempio i Malin) ma ci sono altrettante rinunce di cani precedentemente adottati dai canili e poi li riportati.

Perché se é vero che scegliere una determinata razza offre maggior conoscenza circa le attitudini e le doti del cane, il meticcio nato e cresciuto in canile rappresenta più un' incognita specie se poi questi cani vengono ceduti facilmente a tutti senza una reale valutazione.

Proprio adesso al campo ho:
- un meticcio di taglia grande + 50kg , spacciato per una futura taglia media
- un meticcio nato e cresciuto in canile , mai socializzato con le persone e molto sensibile, dato ad una famiglia con due bambini piccoli che vive nel terrore in un angolo di casa da un mese ormai.
- un cane da lavoro vissuto in campagna e dato ad una persona che vive al centro di Roma , senza esperienza con i cani.

E questi cani sono fortunati che hanno trovato delle persone che seppur ignare della realtà, non hanno tradito il senso di responsabilità verso quel cane.

Ma sono tutti così?
Prima di cedere i cani , che sia dietro un corrispettivo economico ( allevamento) o dietro un post su Facebook ( adozioni del cuore) non sarebbe meglio rivedere i criteri secondo i quali un cane viene ceduto?

Aumentano i cani nelle nostre case, ma non la consapevolezza.
Non basta l' amore .
Per avere un cane e a un cane, l' amore non é sufficiente.
( se li amiamo davvero) sembra un paradosso.

E all' improvviso il gran caldo🌝Sebbene certi concetti sembrino essere acquisiti da tutti, ogni giorno ci rendiamo conto...
27/05/2026

E all' improvviso il gran caldo🌝

Sebbene certi concetti sembrino essere acquisiti da tutti, ogni giorno ci rendiamo conto che così non é.

Quindi.. qualche piccolo consiglio su come tutelare i nostri cani dalle alte temperature.

👩‍🔬 Affidatevi inoltre al vostro Medico Veterinario che più di tutti conosce la storia clinica del vostro cane.

Quanto scritto é una guida generica e quindi soggetta a possibili variabili in relazione ad ogni singolo individuo.

• CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA SEMPRE AL PRIMO POSTO •

25/05/2026

LASCIAMO CHE IL CUCCIOLO FACCIA IL CUCCIOLO.
L' arrivo di un cucciolo dentro casa, non solo rappresenta una novità ma richiede anche e soprattutto responsabilità e consapevolezza di gestione specie nei primi mesi di età in cui il cane attraversa quella finestra biologica chiamata Socializzazione, che sarà fondamentale per il cane che diventerà da adulto.
A prescindere dal suo patrimonio genetico e le sue doti naturali più o meno spiccate, il comportamento del proprietario incide sulla formazione del carattere.
Delle volte assistiamo a due estremi della stessa medaglia.
C'é il cucciolo tenuto sotto una campana di vetro,che vive in braccio, al quale viene vietato di fare esperienza per " paura di", e il cucciolo precocemente sovraccaricato di stimoli e portato ovunque perché si pensa che così il cane si abituerà.
La verità, come spesso accade sta nel mezzo.
L' importanza di fargli fare esperienze graduali e controllate ha un' importanza fondamentale perché il cane nei primi mesi di vita é molto sensibile alla paura ed un evento negativo vissuto in quest' età,può generare una paura che il cane consoliderá anche nella fase adulta.
Ad esempio i cani che da cuccioli, aggrediti nelle aree cani( posti assolutamente diseducativi) mostrano anche da adulti paure generalizzate verso i cani in generale o in particolar modo verso una determinata razza.
Dunque come occorre comportarsi?
Come un guida e un punto di riferimento che accompagna e sostiene il cucciolo nei suoi primi passi verso il mondo esterno, senza forzare interazioni e lasciare che se la cavi da solo in ogni circostanza.

Concedergli momenti di riposo assoluto senza interferenze, lasciare che sia lui ad avvicinarsi a chi vuole durante le sue prime esplorazioni, farlo socializzare con altri cani nei giusti luoghi, permettergli di usare la bocca, canalizzare il morso ma non inibirlo, socializzarlo con ambienti diversi senza il bisogno di portarlo al centro commerciale il Sabato pomeriggio o nei locali ( come ho visto fare) la sera e non esagerare con le richieste di obbedienza.

C'é un filo sottile che divide la socializzazione con lo strafare, e quest'ultima non renderá il cane equilibrato e sereno.
Così come l' eccessivo preservare un cucciolo inficerá sulla sua sicurezza e socievolezza.

Lavorare i CONTROLLI su un cane, non vuol dire " dominarlo" o " renderlo un robot" come alcuni ancora credono. Significa...
16/05/2026

Lavorare i CONTROLLI su un cane, non vuol dire " dominarlo" o " renderlo un robot" come alcuni ancora credono.
Significa costruire e insegnargli dei comportamenti che risultano utili e più appropriati nella vita di tutti I giorni.

Ma non é solo un discorso di gestione urbana, ma anche emotiva. E dunque contestualmente il cane apprende competenze indispensabili per riuscire a gestire più facilmente la sua emotività o i suoi impulsi, potendosi affidare alla responsabilità del suo conduttore.

Questo costruire passa attraverso una comunicazione chiara, limpida senza coercizione da parte del proprietario che tenderà a ricevere una risposta affidabile da parte del proprio cane.

Il cane sereno é quello che sa di potersi affidare piuttosto che sentire la responsabilità di ogni iniziativa.

Zero sta lavorando un terra resta , con accanto un pacco di biscotti , di wurstel e un gioco a lui vicino.

Dunque dovrà mantenere la posizione nonostante l' allonfamento della proprietaria senza, oltretutto, andare a mangiare il cibo a terra.

Qualcuno dirà " che cattiveria" , io invece sostengo che un cane sotto controllo é un cane sereno, a differenza dei tanti cani che si attivano alla sola vista di altri cani/ persone/ biciclette sí per reattività , si per temperamento ma molti guidati da un profondo senso di insicurezza e poca referenza nei confronti di chi sta gestendo il guinzaglio.

09/05/2026

Il LASCIA é tra i capisaldi nell' educazione ed obbedienza del cane. Tra le primissime cose da insegnare al nostro cucciolo , che questo sia una linea da lavoro oppure no, ha implicazioni sia di controllo , sia di sicurezza.
Protegge il cane dai pericoli e previene o interrompe comportamenti indesiderati o dannosi per lui.

Un lascia insegnato nel modo scorretto, come spesso avviene ad esempio quando costruito solo tramite uno scambio, rischia di fallire.

Sarà sufficiente la vista del premietto che ho in tasca, quando per strada avrà trovato un osso di pollo e gli chiederò di lasciarlo? NO!

E da qui si innescano atteggiamenti da parte del proprietario che favoriscono il sorgere di comportamenti indesiderati da parte del cane.

• La possessività sulle risorse
• il cane che inizia a ingurgitare ancora più velocemente quello che ha preso da terra
• il cane che scappa con qualcosa in bocca per non farsi prendere
• il cane che sviluppa la pica

delle volte sono risposte a come il proprietario si comporta o si é comportato ogni volta che il cane aveva qualcosa in bocca e non lasciava.

Indirizzo

Trinity Dog Center/Via Lonato 66-
Rome
00188

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Francesca Santeusanio Educatrice Cinofila pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Francesca Santeusanio Educatrice Cinofila:

Condividi