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Anche un solo cane o gatto in auto dovrebbe viaggiare con un sistema di sicurezza: una cintura omologata, un trasportino...
23/10/2026

Anche un solo cane o gatto in auto dovrebbe viaggiare con un sistema di sicurezza: una cintura omologata, un trasportino oppure nel vano posteriore separato da una rete. È quanto prevede lo schema del nuovo Codice della strada approvato in via preliminare dal governo e trasmesso al Parlamento.

Oggi la regola è diversa. Se si trasporta un solo animale, il Codice non impone un dispositivo specifico, purché non ostacoli la guida. Per trasportarne più di uno sono invece previsti contenitori o un vano posteriore separato.

La proposta prevede, per chi viola le nuove disposizioni, una multa da 80 a 320 euro e la perdita di un punto della patente. Le nuove regole non sono ancora in vigore: il testo deve completare l’iter previsto prima di diventare legge.

💬 Come viaggiano in auto i vostri animali?

Quarantasei animali sono stati sequestrati tra un appartamento a Cortaccia e una vecchia rimessa a Termeno, in Alto Adig...
09/10/2026

Quarantasei animali sono stati sequestrati tra un appartamento a Cortaccia e una vecchia rimessa a Termeno, in Alto Adige. Una donna di 59 anni è stata denunciata per abbandono e maltrattamento di animali.

Si tratta di 13 cani di grossa taglia, 12 gatti, 18 galline e tre conigli. Il sequestro preventivo è arrivato dopo mesi di osservazioni, controlli e sopralluoghi condotti dai carabinieri con il coinvolgimento del servizio veterinario e dei volontari OIPA.

Durante l’intervento, gli animali sono stati trovati in ambienti insalubri, con presenza di ratti e diffuse infestazioni di pulci. Secondo quanto riportato da RaiNews, apparivano fortemente spaventati e poco abituati al contatto con le persone. I gatti erano visibilmente malnutriti, mentre i cani presentavano sintomi di cheratite, un’infiammazione della cornea.

Tutti gli animali sono stati affidati al personale dell’Azienda sanitaria per gli accertamenti e le cure necessarie. La denuncia nei confronti della donna sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria.

💬 In casi come questo, pensate che controlli ripetuti nel tempo possano aiutare a individuare prima le situazioni di sofferenza degli animali?

📰 Fonte: RaiNews TGR Bolzano

Quarantuno cani sono stati trovati in gravi condizioni igienico-sanitarie all’interno e all’esterno di un’abitazione pri...
02/10/2026

Quarantuno cani sono stati trovati in gravi condizioni igienico-sanitarie all’interno e all’esterno di un’abitazione privata a Salerno. Nella casa vivevano una donna e la madre ottantenne.

L’intervento della Polizia municipale è scattato dopo una segnalazione dei familiari, preoccupati per il sovraffollamento di animali e il degrado dell’immobile. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno trovato i cani sia nelle stanze della casa sia negli spazi esterni.

Qui erano stati realizzati 19 box con relative cucce: una struttura riconducibile a un canile-rifugio, ma priva delle necessarie autorizzazioni sanitarie e amministrative.

Ai controlli hanno partecipato anche i veterinari dell’Asl e il personale del Servizio di prevenzione collettiva. La Polizia giudiziaria ha disposto il sequestro di una parte dell’immobile e di alcuni cani. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura per gli ulteriori accertamenti.

Non sono ancora state rese note le condizioni cliniche dei singoli animali né la destinazione di tutti i 41 cani.

💬 Secondo voi, come si può intervenire prima che una situazione di sovraffollamento animale arrivi a questo punto?

📰 Fonti: ANSA, Comune di Salerno

Norma Autiero, conosciuta a Roma con il soprannome di “serial killer dei gatti”, è stata condannata a cinque mesi di rec...
23/09/2026

Norma Autiero, conosciuta a Roma con il soprannome di “serial killer dei gatti”, è stata condannata a cinque mesi di reclusione per il maltrattamento di tre animali.

Il procedimento riguardava un sopralluogo effettuato nel giugno 2019 all’interno della sua abitazione di via Lavinio, nel quartiere Appio-San Giovanni. I tre gatti erano stati trovati in condizioni di grave denutrizione e sofferenza ed erano stati successivamente sequestrati.

Secondo quanto reso noto da LNDC Animal Protection, il giudice ha ritenuto provata l’accusa di maltrattamento. L’associazione, che segue la vicenda da tempo, considera la condanna un risultato importante, pur ritenendo la pena poco incisiva rispetto alla gravità dei fatti accertati.

Il nome di Norma Autiero era già comparso in numerose denunce e segnalazioni. Nel corso degli anni la donna era stata accusata di prelevare gatti dalla strada e di trattenerli nella propria abitazione in condizioni di abbandono, lasciandoli in alcuni casi morire di fame e di stenti. Da queste accuse era nato il soprannome con cui è diventata conosciuta.

È però importante precisare che la condanna appena annunciata riguarda esclusivamente il maltrattamento dei tre gatti sequestrati durante il sopralluogo del 2019 e non tutte le accuse emerse negli anni.

Per LNDC, il riconoscimento della responsabilità rappresenta comunque un passaggio significativo: condizioni tanto gravi non possono essere considerate una semplice difficoltà nella gestione degli animali, ma devono ricevere una risposta anche sul piano penale.

Al momento non risultano disponibili il testo della sentenza e indicazioni sulla definitività della decisione.

💬 Cinque mesi di reclusione per il maltrattamento di tre animali vi sembrano una pena adeguata? Parliamone nei commenti.

📰 Fonti: La Stampa – La Zampa, LifeAnimal, LNDC Animal Protection

Un cucciolo di volpe è stato salvato da un uomo che stava facendo jogging nel Parco dell’Appia Antica, a Roma, dopo che ...
14/09/2026

Un cucciolo di volpe è stato salvato da un uomo che stava facendo jogging nel Parco dell’Appia Antica, a Roma, dopo che un gruppo di giovani avrebbe tentato di impiccarlo a un albero.

Secondo quanto ricostruito, il runner avrebbe notato alcuni ragazzi ridere e armeggiare con una corda attorno a qualcosa che si muoveva. Avvicinandosi, avrebbe scoperto che si trattava di una piccola volpe.

L’uomo ha affrontato il gruppo e ha minacciato di chiamare le forze dell’ordine. I giovani hanno quindi liberato l’animale e sono fuggiti, senza essere identificati.

Il cucciolo, spaventato, è stato soccorso e trasportato al Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU di Villa Borghese, dove è stato preso in cura.

La LIPU ha segnalato l’episodio alle forze dell’ordine e sono in corso gli accertamenti per cercare di risalire all’identità dei responsabili.

Per la piccola volpe, intanto, il tempestivo intervento del runner ha evitato una fine terribile.

💬 Di fronte a episodi di violenza commessi da giovani, pensate che alle sanzioni dovrebbe essere affiancato anche un percorso educativo obbligatorio? Parliamone nei commenti.

📰 Fonte: RomaToday
📸 Foto: Parco regionale dell'Appia Antica

Circa 25 cani di piccola taglia, tra cui alcuni cuccioli, sono stati sequestrati e trasferiti in strutture idonee dopo e...
09/09/2026

Circa 25 cani di piccola taglia, tra cui alcuni cuccioli, sono stati sequestrati e trasferiti in strutture idonee dopo essere stati trovati in un’abitazione a D**o, nel Savonese, in condizioni igieniche definite precarie.

A portare il caso all’attenzione pubblica è stato l’attivista Enrico Rizzi, intervenuto dopo una segnalazione ricevuta da alcuni animalisti della Valbormida. Arrivato davanti all’abitazione, Rizzi ha documentato la situazione attraverso una diretta sui social e ha allertato le autorità.

Secondo quanto riferito dall’attivista, i cani vivevano tra pulci ed escrementi e alcuni presenterebbero problemi di salute anche gravi. Tra questi ci sarebbe un animale affetto da patologie neurologiche, con difficoltà a muoversi autonomamente.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il servizio veterinario dell’Asl 2. Gli accertamenti hanno portato al sequestro degli animali e al loro trasferimento. Sarebbe stata inoltre riscontrata la presenza di malattie infettive, motivo per cui è stata disposta la quarantena.

Rizzi sostiene che la situazione fosse stata segnalata già da tempo e ipotizza possibili violazioni delle norme penali a tutela degli animali. Saranno però gli accertamenti veterinari e le autorità competenti a stabilire nel dettaglio le condizioni in cui erano tenuti i cani e ad accertare eventuali responsabilità.

Per i 25 animali, intanto, inizia una nuova fase: saranno sottoposti alle cure e alle verifiche sanitarie necessarie.

💬 Quando arrivano segnalazioni sulle condizioni in cui vengono tenuti degli animali, credete che i controlli dovrebbero essere più rapidi e frequenti? Parliamone nei commenti.

📰 Fonte: L’Unione Monregalese

Tre sacchi di croccantini contenenti sostanze tossiche sono stati trovati tra le strade del centro abitato di Ostuni, in...
04/09/2026

Tre sacchi di croccantini contenenti sostanze tossiche sono stati trovati tra le strade del centro abitato di Ostuni, in via Nizza, facendo scattare l’allarme per gli animali della zona.

A segnalare il ritrovamento, avvenuto il 2 settembre, è stata una cittadina che, dopo essersi accorta della presenza di veleno nel cibo, ha immediatamente contattato la Polizia Locale e il servizio di Igiene Urbana del Comune. Gli operatori sono intervenuti per rimuovere i croccantini contaminati.

A preoccupare è soprattutto il luogo in cui sono stati trovati: le strade della zona sono frequentate sia da animali domestici sia da randagi e sul territorio di Ostuni sono presenti numerose colonie feline censite.

La vicenda è stata resa pubblica anche dall’ex assessore Angelo Brescia, contattato dalla stessa residente. Brescia ha definito l’episodio “un gesto di crudeltà inaccettabile”, chiedendo che, qualora la segnalazione venga confermata, siano svolti tutti gli accertamenti necessari per risalire al responsabile.

Al momento, sulla base delle informazioni riportate, non è nota l’identità di chi avrebbe lasciato il cibo contaminato né vengono segnalati animali rimasti avvelenati.

Un episodio che richiede attenzione anche da parte di chi vive o passeggia nella zona con il proprio animale: in presenza di cibo o sostanze sospette abbandonate in strada, è importante evitare che vengano ingerite e segnalarle alle autorità competenti.

💬 Hai mai trovato bocconi o cibo sospetto nella tua zona? Come è stata gestita la segnalazione? Raccontacelo nei commenti.

📰 Fonte: BrindisiReport

È morto nella notte Varenne, considerato il più grande trottatore di tutti i tempi. Il “Capitano” si trovava nell’alleva...
18/08/2026

È morto nella notte Varenne, considerato il più grande trottatore di tutti i tempi. Il “Capitano” si trovava nell’allevamento LJ di Eboli, in provincia di Salerno, dove viveva dal marzo 2025.

Ad annunciarne la scomparsa sono stati gli amministratori dei suoi canali social ufficiali. Secondo quanto comunicato, il veterinario ha accertato che la morte è stata provocata da un infarto fulminante.

Nato il 19 maggio 1995 a Zenzalino di Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Ha costruito una carriera irripetibile insieme al driver Giampaolo Minnucci, diventando un simbolo dell’ippica italiana nel mondo.

Ha conquistato 62 vittorie in 73 corse e accumulato oltre 6 milioni di euro in premi, diventando il trottatore più vincente della storia. Nel suo palmarès figurano due Prix d’Amérique, due Elitloppet, tre Gran Premi Lotteria di Agnano e la Breeders Crown disputata negli Stati Uniti.

Il 2001 rappresentò l’apice della sua carriera: nello stesso anno vinse il Prix d’Amérique, il Gran Premio Lotteria, l’Elitloppet e la Breeders Crown, un risultato mai raggiunto prima da un altro trottatore. È stato inoltre eletto “Cavallo dell’anno” in Italia, Francia e Stati Uniti.

Dopo il ritiro dalle competizioni nel 2002, Varenne ha continuato a lasciare il proprio segno come stallone, generando oltre duemila figli. La sua fama aveva ormai superato i confini dell’ippica, trasformandolo in uno dei cavalli italiani più conosciuti e amati nel mondo.

Quale vittoria o ricordo legato a Varenne vi è rimasto maggiormente impresso?

Una station wagon scura che si allontana, un piccolo cane nero lasciato in un prato e una donna che tenta inutilmente di...
18/08/2026

Una station wagon scura che si allontana, un piccolo cane nero lasciato in un prato e una donna che tenta inutilmente di avvicinarlo. È la scena alla quale una testimone avrebbe assistito il 15 agosto a Cavagnolo, in provincia di Torino.

Secondo la ricostruzione diffusa dalla sindaca di Monteu da Po, Elisa Ghion, attraverso il gruppo Facebook locale “Cavagnolo Viva!”, l’animale sarebbe stato abbandonato davanti alla cascina grande di Casa Ostino. La testimone riferisce che il cane potrebbe essere stato addirittura lanciato fuori dal veicolo.

La donna ha provato immediatamente a recuperarlo, ma il cane era troppo spaventato: ha iniziato ad abbaiare ed è fuggito tra i campi, senza permettere a nessuno di avvicinarlo e portarlo al sicuro.

Della station wagon non sono stati identificati né il modello né la targa. L’unico elemento disponibile è il colore scuro della vettura. I Carabinieri sono stati informati e i residenti stanno cercando eventuali riprese delle telecamere di sicurezza private presenti nella zona.

Anche un’immagine parziale dell’automobile, una targa poco leggibile o un’indicazione più precisa sull’orario potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto e a individuare il responsabile.

Ma la preoccupazione più urgente riguarda il cane. Secondo le ultime informazioni diffuse, l’animale non sarebbe stato ancora recuperato. Impaurito e disorientato, potrebbe essersi allontanato ulteriormente, rendendo sempre più difficili le ricerche.

La sindaca Elisa Ghion ha condannato duramente l’accaduto: nel 2026, con i servizi e le strutture alle quali è possibile rivolgersi quando non si riesce più a occuparsi di un animale, «non ci sono scuse».

Secondo voi, le pene previste per chi abbandona un animale sono abbastanza severe da fermare gesti come questo?

Sei cani di grossa taglia sono entrati autonomamente nell’androne climatizzato di un supermercato di Licata, in provinci...
14/08/2026

Sei cani di grossa taglia sono entrati autonomamente nell’androne climatizzato di un supermercato di Licata, in provincia di Agrigento. Si sono sdraiati vicino alle porte automatiche, cercando sollievo dalle temperature roventi.

Il personale non li ha allontanati. Clienti e turisti hanno portato acqua e crocchette, mentre le immagini girate sul posto hanno rapidamente fatto il giro dei social.

Un gesto di sensibilità che ha permesso agli animali di riposare al fresco, ma che riporta l’attenzione su un problema più ampio: quei cani hanno dovuto trovare da soli un riparo dal caldo.

La disponibilità dei privati può offrire un aiuto immediato, ma non può sostituire una gestione strutturata del randagismo, basata su sterilizzazioni, identificazione, cure veterinarie e controllo del territorio.

Quali interventi dovrebbero adottare i Comuni per evitare che i cani randagi debbano cercare da soli acqua e riparo?

Frame video: Nicole Milingi

Indirizzo

Rome
00141

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