12/06/2026
SUL FAMIGERATO DDL "CACCIA SELVAGGIA", LE ASSOCIAZIONI SI APPELLANO A Rita Dalla Chiesa Stefania Craxi e Marina Berlusconi: ORA E' IL MOMENTO, OCCORRE UNA PRESA DI POSIZIONE IN DIFESA DELLA FAUNA, DELLA COSTITUZIONE, DEI CITTADINI E DEL DIRITTO EUROPEO.
Le associazioni ENPA, LAC, LAV, Legambiente, Lipu e WWF Italia si appellano a Forza Italia e, in particolare, alla capogruppo al Senato Stefania Craxi, alla responsabile del Dipartimento Benessere Animale, on. Rita Dalla Chiesa, e nuovamente a Marina Berlusconi, affinché intervengano per fermare il Disegno di legge 1552, che stravolge la legge nazionale 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sulla regolamentazione dell’attività venatoria.
Il testo del DDL sarà discusso in Aula al Senato la prossima settimana, senza che siano state affrontate le gravi criticità evidenziate rispetto alle direttive europee, alla Costituzione e alla volontà della maggioranza dei cittadini italiani.
«Anni fa Silvio Berlusconi, in qualità di Presidente del Consiglio, volle adeguare una parte della normativa italiana per sanare la posizione del nostro Paese nei confronti dell’Europa ed evitare ulteriori procedure d’infrazione proprio in materia di caccia. Oggi questo DDL è già stato oggetto di pesanti rilievi da parte della Commissione europea, attraverso una dura lettera, tenuta nascosta per mesi dal Ministero dell’Ambiente, che rappresenta la palese anticamera di una procedura d’infrazione, elencando numerose violazioni della Direttiva Uccelli.
Ma in gioco c’è molto di più. Non si tratta soltanto di caccia: si tratta della difesa della Costituzione, della Convenzione di Berna, del diritto nazionale ed europeo e dei diritti dei cittadini, che vedrebbero compromesse la propria sicurezza e la propria libertà di movimento. Il DDL amplia infatti le aree destinate all’attività venatoria, arrivando a interessare perfino le spiagge e introducendo norme che limitano la possibilità di ostacolare l’attività venatoria ludico-ricreativa.
Con questo provvedimento ci saranno più spari, su più specie, in più luoghi, con più richiami vivi e con un ridimensionamento delle aree protette, solo per citare alcuni degli aspetti più gravi e devastanti della riforma.
I tempi sono strettissimi: la discussione procede con una rapidità ingiustificabile e proprio per questo chiediamo, e questo è il momento giusto, un vostro intervento. Chiediamo agli autorevoli esponenti di Forza Italia, depositari di una tradizione politica liberale, una presa di posizione pubblica a difesa non solo della fauna selvatica, ma anche dei cittadini e del nostro Paese, che rischia di essere esposto a prevedibili sanzioni economiche da parte dell’Unione europea» concludono le associazioni.
Forza Italia
Le associazioni ENPA, LAC, LAV, Legambiente, Lipu e WWF Italia si appellano a Forza Italia e, in particolare, alla capogruppo al Senato Stefania Craxi, alla