31/08/2026
I cavalli si giudicano sul lungo periodo. E qualche volta, quando il talento è davvero quello giusto si vede subito, e poi basta avere la pazienza di aspettarlo, tanto torna.
Inimitable da puledro era considerato un potenziale fenomeno. Uno di quelli dei quali si parlava ancora prima che la pista potesse dare tutte le risposte, ma anche perseguitato dalla sfortuna. Poi sono arrivati la crescita, qualche passaggio meno lineare, i dubbi sul passaggio di età, ma ciò è tutto nella norma, perché ci vuole calma e soprattutto il tempo necessario per trasformare quel talento in un cavallo vero. Domenica sera a Torino la risposta è arrivata nel posto migliore: Gran Premio Avvocato Carlo Marangoni, Gruppo I da 165.000 euro, uno degli ultimi grandi passaggi verso il Derby. E Inimitable lo ha vinto alla maniera dei cavalli importanti.
La corsa, tattica per buona parte dei 2.100 metri, si è accesa quando contava davvero. Dalla seconda fila Vincenzo Luongo ha atteso, mentre davanti Il Trio Jet provava a renderla piatta e Iambellesi TQ aveva idee diverse. All’inizio della retta è stato Ippopotamo TQ ad entrare per primo nel vivo della battaglia e ad assaporare il palo, ma si è liberato Inimitable, che ha messo in pista quello che gli si riconosceva già da puledro: un cambio di marcia impressionante. Negli ultimi metri il figlio di Bar Hopping sembrava letteralmente non toccare terra, andando a prendersi il primo Gruppo I della carriera alla media di 1.13.8 sui 2.100 metri.
Un successo che premia il lavoro e soprattutto la pazienza di Gennaro Casillo, trainer che ha sempre creduto nelle enormi qualità del cavallo, e l’interpretazione perfetta di Vincenzo Luongo. Inimitable corre per i colori della Scuderia Spallina Srl ed è stato allevato dalla Società Agricola Rondello. E anche il pedigree racconta qualità. Inimitable è infatti figlio di Bar Hopping e Best Of Dreams da Donato Hanover: una genealogia interamente americana, sangue importante che lo ha fatto debuttare prestissimo, a luglio dei due anni, e che ora si sta rilanciando.
Ma il Marangoni ha raccontato molto anche alle sue spalle. Splendido Ippopotamo TQ, secondo dopo una prestazione che conferma definitivamente la crescita mostrata negli ultimi mesi. Il figlio di Nuncio e Camelia Grif, allevato e di proprietà della Scuderia Trenta e Quaranta Srls, ha trovato in Enrico Bellei l’interprete ideale per giocarsi fino in fondo un Gruppo I. Un altro cavallo arrivato progressivamente ai vertici della generazione, dopo aver già corso in 1.12.0 sul miglio e aver conquistato il secondo posto nel Regione Liguria.
Terzo Il Trio Jet, che non perde certamente una virgola della considerazione guadagnata in una stagione straordinaria. Il figlio di Wishing Stone e Troika Jet da Supergill, allevato dall’Azienda Agricola Toniatti Giacometti e di proprietà di Stefano Bondi, arrivava al Marangoni forte dei successi nel Nazionale e nel Città di Napoli, entrambi Gruppi I. Stavolta non è stato brillantissimo nel finale, ma resta uno dei riferimenti assoluti della generazione. In sulky Santo Mollo, per il training di Alessandro Gocciadoro, il quale potrà contare certamente anche su Ideal Turdance, ieri rimasto chiuso ma con molto da dire.
Il Marangoni, insomma, non ha cancellato quanto avevamo visto fino a ieri. Ha semplicemente aggiunto due protagonisti di primissimo piano alla corsa verso il Derby.
Adesso Inimitable arriva al Derby con un Gruppo I in più nel curriculum e, soprattutto, con la sensazione che quel puledro del quale si dicevano meraviglie stia diventando esattamente il cavallo che tutti aspettavano.