17/06/2026
Io diffido istintivamente di chi propone una soluzione facile e rapida per un problema o una difficoltà; ciò è valido in qualsiasi ambito, ma soprattutto quando si parla di cani.
Spesso, dietro ad una soluzione facile e rapida si nasconde un trucco, che nel caso dei cani è maltrattamento. Il cane non è un essere vivente inferiore a noi, come non lo è qualsiasi altra specie diversa dalla nostra, e come tale non abbiamo il diritto di controllarlo o di abusarne.
Il collare a scorrimento, utilizzato per torturare il cane affinché obbedisca, è maltrattamento. Il kennel, dove rinchiudere il cane perché non faccia danni, è maltrattamento. Qualsiasi privazione di una risorsa fondamentale, come l' aria, lo spazio, il cibo, l' acqua o la facoltà di decidere in autonomia, è maltrattamento.
Il cane ha una sfera emotiva e cognitiva complessa e relazionarsi a lui con rispetto della sua soggettività e delle sue caratteristiche etologiche non è semplice, ma si può fare: richiede pazienza, costanza, dedizione, applicazione, tempi lunghi e lavoro. Non esistono bacchette o energie magiche.
Certo, il controllo attraverso punizioni, paura e dolore è più facile; ma a me fa orrore.
Conosco come lavora questa persona, i fiocchetti messi sopra non mi interessano.
Mantenere la capacità di giudizio critico e consapevole è fondamentale.
Una nuova serie con l'addestratore Tommaso Castellano tra narrazione emotiva, collare a scorrimento e frasi da guru alla Cesar Millan: così viene mostrata