22/10/2026
Reato di Blocco Stradale (D.Lgs. 22 gennaio 1948, n. 66)
Il diritto di sciopero e la libertà di manifestazione sono garantiti dalla Costituzione, ma la normativa stabilisce che il fermo dell'autotrasporto non può tradursi in blocchi che impediscono fisicamente la libera circolazione degli altri cittadini.
• Chiunque ostacola la libera circolazione stradale deponendo ostacoli, o in questo caso posizionando i propri automezzi di traverso o a passo d'uomo per bloccare i nodi autostradali, commette il delitto di blocco stradale.
• La norma prevede sanzioni penali severe, ulteriormente inasprite nel tempo per il blocco di strade ferrate o ordinarie effettuato con violenza, minaccia o tramite l'impiego di corpi contundenti/mezzi di trasporto.
2. Interruzione di Pubblico Servizio (Art. 340 Codice Penale)
La paralisi della viabilità in Campania sta avendo forti ripercussioni sulla catena di approvvigionamento e sulla fornitura di servizi essenziali (come il rischio di stop alla raccolta dei rifiuti a Napoli).
• L'Art. 340 c.p. punisce chiunque provochi l'interruzione o turbi la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità.
• Nel caso del blocco dei tir, il reato si configura poiché impedire il transito dei mezzi pesanti altera in modo rilevante e penalizzante la continuità di servizi pubblici essenziali a livello regionale e nazionale. Per i promotori e gli organizzatori della protesta la pena è aggravata.
3. Violenza Privata (Art. 610 Codice Penale)
Se i manifestanti usano i camion per sbarrare la strada o per costringere con la forza o la minaccia altri autisti (che non aderiscono alla protesta) a fermarsi e non proseguire il proprio lavoro, si configura il reato di violenza privata. La legge punisce chi, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa.
Sviluppi in Campania
Mentre in altre regioni del Sud Italia la situazione sta registrando parziali allentamenti, in Campania i presidi autostradali (in particolare tra l'A1 e l'A30) continuano a generare code chilometriche.
• Identificazioni: Le forze dell'ordine stanno procedendo all'identificazione dei singoli conducenti responsabili dei blocchi per le conseguenti denunce penali all'autorità giudiziaria.
• Ultimatum delle associazioni: Il Codacons ha formalizzato un ultimatum chiedendo l'immediata rimozione dei blocchi, preannunciando esposti collettivi alle Procure della Repubblica territorialmente competenti qualora la circolazione rimanesse paralizzata.