21/09/2026
Dimmi che cane hai, e ti dirò che spazzola usare. Vero fino a un certo punto, perché anche con lo strumento giusto in mano, il vero errore che rovina il pelo è quasi sempre uno: usarli nell'ordine sbagliato.
Ecco come si fa davvero, passo per passo.
1️⃣ Cardatore, il primo passaggio
È lo strumento da usare per primo: apre il pelo e scioglie i nodi più superficiali. Perfetto su pelo lungo o riccio che tende ad annodarsi come nei Barboncini, Bichon Frisé, Labradoodle. Su manti setosi senza sottopelo come Maltese e Yorkshire va usato con più attenzione: le punte sono sottili e affilate. Movimenti brevi, nel senso del pelo, mai ti**re: si lavora a piccole sezioni dal basso verso l'alto. Un consiglio pratico: appoggialo sempre con le punte verso il basso.
2️⃣ Pettine in acciaio, il controllo
Passa dopo il cardatore e verifica il lavoro fatto: se scorre libero in tutto il manto senza incontrare resistenza, non sono rimasti nodi. Servono due versioni: denti larghi per i grovigli più grossi, denti stretti per il sottopelo e i peli morti rimasti intrappolati. Si usa su ogni tipo di pelo, anche corto, come rifinitura finale e non va mai forzato: se si incastra, si torna indietro con il cardatore.
3️⃣ Slanatore, solo quando serve davvero
Qui la funzione cambia: non scioglie nodi, rimuove il sottopelo morto in eccesso durante la muta. Va usato solo su cani a doppio manto folto: Pastore Tedesco, Husky, Labrador, Border Collie. Su razze senza sottopelo come Barboncino, Bichon Frisé, Maltese o Komondor lo sconsiglia lo stesso produttore: rischia di danneggiare il pelo di copertura e irritare la pelle. La frequenza giusta è 10-20 minuti, 1-2 volte a settimana, un po' di più nei picchi di muta stagionale, sempre lavorando in sezioni dal collo verso la coda. E si usa solo dopo aver sciolto i nodi con cardatore e pettine: forzarlo su pelo annodato strappa via anche il pelo sano.
Un'ultima cosa, vale per tutti e tre: mai sul pelo bagnato. Da bagnato il fusto è più fragile e si spezza facilmente. 🐾