Campo Cinofilo Space Jam di Laura Pelletti Casette Verdini - Pollenza - MC

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Campo Cinofilo Space Jam di Laura Pelletti Casette Verdini - Pollenza - MC Campo Addestramento Casette Verdini - Pollenza (MC)

Laura Pelletti, iscritta al registro addestratori Enci, sezioni:

Sezione 1: addestratori per cani da utilità, compagnia, agility e sport

Sezione: Sezione 3: addestratori per cani da caccia

Dal fondo della gabbia al mondo: il difficile mestiere di diventare un cane Quando un cane arriva in una casa dopo aver ...
09/09/2026

Dal fondo della gabbia al mondo: il difficile mestiere di diventare un cane

Quando un cane arriva in una casa dopo aver passato gran parte della sua vita in gabbia, la tentazione è pensare: _“Finalmente è libero! Adesso sarà felicissimo.”_

Sì. Ma non proprio.

Perché uscire fisicamente da una gabbia non significa automaticamente essere pronti, emotivamente e comportamentalmente, ad abitare il mondo.

Un cane che ha vissuto a lungo in condizioni di deprivazione sensoriale e comportamentale può trovarsi improvvisamente davanti a un universo che, per noi, è assolutamente normale: pavimenti diversi, rumori, automobili, persone, altri cani, porte, scale, televisione, elettrodomestici, prati, odori, vento, pioggia, oggetti che si muovono.

Per lui potrebbe essere più o meno come essere catapultato senza manuale d'istruzioni dentro un aeroporto internazionale.

E, naturalmente, nessuno gli ha dato la password del Wi-Fi.

La deprivazione non è soltanto “stare chiusi”

La deprivazione ambientale non consiste semplicemente nella mancanza di spazio.

Durante lo sviluppo, il sistema nervoso del cane ha bisogno di ricevere una quantità adeguata di stimoli sensoriali, motori e sociali. Queste esperienze contribuiscono alla capacità di adattamento e alla costruzione delle risposte emotive.

Un cane che vive per lunghi periodi in un ambiente estremamente povero di stimoli può sviluppare una sorta di “povertà esperienziale”: non ha avuto sufficienti occasioni per conoscere determinati oggetti, situazioni e ambienti e, soprattutto, per imparare quali di questi possono essere considerati sicuri.

Il problema, quindi, non è soltanto ciò che ha vissuto.

È anche tutto ciò che non ha potuto conoscere.

Non ha imparato che una casa è un posto sicuro.
Non ha imparato che una mano può accarezzare senza fare male.
Non ha imparato che una porta che si apre non rappresenta necessariamente un pericolo.
Non ha imparato a vivere una passeggiata.
Non ha imparato che il mondo, generalmente, non vuole mangiarlo.

E alcune di queste cose non si possono recuperare in un fine settimana.

Quando la libertà fa paura

Uno degli aspetti più sorprendenti è che un cane appena adottato può apparire inizialmente spento, immobile o apparentemente indifferente.

Potrebbe muoversi poco, esplorare con cautela, evitare il contatto, nascondersi oppure rimanere fermo in un angolo.

Questo comportamento non significa necessariamente che “non sia felice”.

Può essere una risposta di freeze, cioè una forma di immobilizzazione associata a una situazione percepita come troppo intensa o imprevedibile.

Il sistema nervoso deve prima capire una cosa fondamentale:

“Qui sono al sicuro?”

Solo dopo potrà iniziare a occuparsi di tutto il resto.

Ed è qui che spesso noi umani commettiamo un errore piuttosto simpatico, se non fosse che può creare problemi: pensiamo che il cane debba immediatamente godersi la libertà.

“Guarda che bello il giardino!”

Il cane: _“Sì, grazie. Ma cos'è quell'erba?”_

“Dai, facciamo una passeggiata!”

Il cane: _“Preferirei non morire oggi.”_

“Vieni a conoscere tutti!”

Il cane: _“Abbiamo evidentemente interpretato diversamente il concetto di vacanza.”_

Il cervello ha bisogno di tempo

L'adattamento comportamentale è un processo graduale.

Ogni nuova esperienza richiede al cane di elaborare informazioni sensoriali, prevedere ciò che accadrà e costruire associazioni.

Un ambiente prevedibile e coerente permette al sistema nervoso di ridurre progressivamente lo stato di allerta.

Per questo, nei primi periodi, sono spesso più utili:

- routine semplici e prevedibili;
- spazi tranquilli;
- interazioni non invasive;
- poche novità alla volta;
- possibilità di allontanarsi;
- esplorazione libera, senza forzature;
- rinforzo positivo;
- tempi di riposo adeguati.

In altre parole, bisogna abbassare il volume del mondo.

Non serve presentargli contemporaneamente il cane del vicino, il centro commerciale, tre bambini, il mare, una festa di compleanno e il corso di agility.

Una cosa alla volta.

Il progresso può essere sorprendentemente piccolo: dormire rilassato, annusare spontaneamente, giocare per qualche secondo, cercare il contatto, attraversare una stanza, salire su una superficie nuova.

Per chi guarda da fuori sembrano dettagli.

Per quel cane possono essere vere e proprie conquiste.


Il cane di raccogliere informazioni sull'ambiente secondo una modalità naturale e altamente motivante.

Una passeggiata, quindi, non deve necessariamente essere una gara di velocità.

Per un cane che sta imparando il mondo, può essere soprattutto una sessione di acquisizione dati.

“Qui è passato un cane.”

“Qui qualcuno ha mangiato.”

“Qui c'è un gatto.”

“Qui qualcuno ha aperto un sacchetto di patatine.”

Informazioni fondamentali, secondo il dipartimento investigativo del cane.

Il tempo non è una ricompensa: è parte del percorso

Una delle cose più importanti da comprendere è che il tempo non è passività.

Aspettare non significa “non fare niente”.

Significa permettere al cane di elaborare, apprendere e costruire gradualmente nuove associazioni.

La fiducia non può essere ottenuta attraverso la pressione.

Non si può accarezzare un cane finché “si abitua”.
Non si può trascinarlo fuori finché “capisce”.
Non si può obbligarlo a socializzare perché “deve imparare”.

L'esposizione deve essere compatibile con le capacità individuali del soggetto e, soprattutto, non dovrebbe trasformarsi in una successione di esperienze che superano continuamente la sua soglia di tolleranza.

L'obiettivo non è semplicemente fargli affrontare il mondo.

È fargli scoprire, esperienza dopo esperienza, che il mondo può essere prevedibile e sicuro.

Anche le cose più semplici possono diventare importanti

Per un cane che ha vissuto in condizioni di forte deprivazione, attività che noi consideriamo banali possono assumere un valore enorme.

Annusare liberamente un prato.
Scegliere dove sdraiarsi.
Dormire senza essere disturbato.
Esplorare una stanza.
Avvicinarsi spontaneamente a una persona.
Scoprire un gioco.
Affacciarsi a una finestra.
Uscire dalla porta senza paura.

Sono comportamenti semplici, ma rappresentano qualcosa di molto più importante: la possibilità di fare esperienza senza essere costantemente sopraffatto.

E quando finalmente comincia a curiosare, magari per la prima volta, è meglio non organizzare una conferenza stampa.

Lasciamolo annusare.

Anche perché, probabilmente ha già deciso che quella conferenza stampa è un'interruzione ingiustificata della sua attività investigativa.

Non aspettarsi una linea retta

Il recupero comportamentale raramente procede in maniera perfettamente lineare.

Ci saranno giorni in cui sembrerà fare enormi passi avanti e altri in cui sembrerà tornare indietro.

Una giornata difficile non cancella necessariamente i progressi precedenti.

Stress, stanchezza, cambiamenti ambientali, nuove esperienze e quantità di stimoli possono influenzare temporaneamente il comportamento.

Per questo è più utile osservare la tendenza nel tempo che giudicare il singolo episodio.

Forse oggi è ancora spaventato dalle scale.

Ma tre settimane fa non riusciva nemmeno a uscire dalla stanza.

Forse oggi si nasconde quando arrivano ospiti.

Ma qualche mese fa non riusciva a dormire serenamente.

Il cambiamento spesso è già avvenuto prima che noi ce ne accorgiamo.

Adottare significa anche cambiare le aspettative

Un cane proveniente da una situazione di forte deprivazione non ha bisogno di diventare immediatamente “un cane normale”.

Ha bisogno di poter diventare il proprio cane, con i suoi tempi, le sue caratteristiche e le sue strategie di adattamento.

L'obiettivo non dovrebbe essere cancellare il passato.

Il passato non si cancella.

Si costruisce un presente sufficientemente ricco, prevedibile e sicuro da permettere al cane di imparare nuove cose.

E forse, un giorno, quello stesso cane che all'inizio osservava il mondo dalla sua cuccia comincerà a correre in giardino, a giocare, a chiedere attenzioni, a dormire profondamente e a fare quelle cose apparentemente banali che per un cane appena arrivato possono rappresentare una rivoluzione.

Perché la vera adozione non avviene nel momento in cui si apre la porta della gabbia.

Avviene lentamente, ogni volta che il cane scopre che può scegliere, esplorare, riposare, fidarsi.

Una passeggiata alla volta.

Un rumore alla volta.

Un odore alla volta.

Un piccolo passo alla volta.

Laura Pelletti

Orario della prossima settimana ❤️
08/09/2026

Orario della prossima settimana ❤️

04/09/2026

Vi condividiamo un iniziativa per i nostri amici a 4 zampe 🐾
Con l’educatrice cinofila Laura Pelletti di Space Jam 2.0 ASD e la guida Giuseppe Riccioni
Trovate tutte le info per le prenotazioni nella locandina 🙂

04/09/2026

Passeggiata in montagna del 18 ottobre

Passeggiata sui Prati e Punta del Ragnolo
Luogo dell'escursione: zona di Bolognola (MC)
Punto di ritrovo: ore 9:00 presso bar del Santuario di S. Liberato in località San Liberato di San Ginesio (MC)
Lunghezza itinerario (andata e ritorno): 6 km
Tempo stimato in movimento: 2 ore e 1/2 (pause escluse)
Difficoltà itinerario: T (turistico, adatto a tutti)

Equipaggiamento:
- SCARPONI (altamente consigliati, in alternativa scarpe da trekking. No a scarpe da tennis con suola liscia);
- pantaloni lunghi;
- maglietta;
- felpa e giacca a vento da tenere nello zaino;
- almeno 1 litro di acqua per bipedi e per sicurezza per i cani

Escursione guidata da Michele Natali, Accompagnatore di Media Montagna iscritto al Collegio Guide Alpine delle Marche, che illustrerà le caratteristiche e la storia del luogo.

Per quanto riguarda la parte cinofila, Laura Pelletti Addestratore ENCI Educatore, Istruttore Formatore cinofilo.

Informazioni e iscrizioni 338 476 8537

Escursioni di Marca Irene Foglia

🏊‍♀️ SETTEMBRE, ULTIMO MESE DI LEZIONI IN PISCINA! 💦Non perdere gli ultimi appuntamenti della stagione! 🌊Settembre è il ...
31/08/2026

🏊‍♀️ SETTEMBRE, ULTIMO MESE DI LEZIONI IN PISCINA! 💦

Non perdere gli ultimi appuntamenti della stagione! 🌊
Settembre è il momento perfetto per continuare ad allenarti, divertirti e prenderti cura di te.

✨ Ultimo mese di lezioni in piscina
📅 Prenota il tuo posto e vivi con noi le ultime lezioni della stagione!

💙 Ti aspettiamo in acqua!

H2ODog - Emozioni Acquatiche
Space Jam 2.0 ASD
Info 338 476 8537 Laura Pelletti

“Pensa semplice e capirai il tuo cane” non è solo un consiglio pratico, è quasi una piccola filosofia.Il cane comunica i...
31/08/2026

“Pensa semplice e capirai il tuo cane” non è solo un consiglio pratico, è quasi una piccola filosofia.

Il cane comunica in modo diretto, essenziale, senza sovrastrutture. Non analizza, non fa ipotesi, non interpreta: vive il momento. Un gesto, un tono di voce, una postura valgono più di mille parole. Quando noi umani complichiamo tutto con ragionamenti, aspettative e proiezioni, perdiamo il contatto con questa chiarezza.

Riconoscere la semplicità della comunicazione significa imparare a togliere, non ad aggiungere. Guardare davvero: la coda, le orecchie, il corpo che si tende o si rilassa. Ascoltare il ritmo, non il significato nascosto. Il cane non chiede discorsi complessi, chiede coerenza, presenza, calma.

Pensare semplice vuol dire anche essere più sinceri. Il cane capisce subito se siamo tesi, distratti, nervosi o sereni. Non serve fingere: lui legge ciò che siamo, non ciò che diciamo. E quando smettiamo di complicare, scopriamo che comunicare diventa naturale, quasi istintivo.

In fondo, capire il cane è un esercizio di umiltà: scendere dal rumore della mente e tornare all’essenziale. Ed è lì, nella semplicità, che il dialogo funziona davvero. 🐾

Informazioni e iscrizioni Laura Pelletti 338 476 8537

31/08/2026

Inizio a spammare. Save the date ed iscrivetevi.
La serata sarà informativa e gratuita. Posti riservati in prelazione a chi è già cliente per la contrattualistica. Siete già tantissimi 😱
Iscrivetevi col modulo.👇

https://forms.gle/yRWFiLDcwbCYk2Zp6

31/08/2026
29/08/2026

🐾🏆 Mantrailing Italia Sport & Fun Marche Umbria CAMPIONATO NAZIONALE OCISS 2026/2027 🏆🐾

🔥 IL 25 OTTOBRE 2026 SI TORNA SULLE TRACCE!

La passione per il Mantrailing Sport & Fun incontra la competizione in una giornata dedicata a tecnica, collaborazione, concentrazione e straordinario rapporto tra cane e conduttore.

📅 DOMENICA 25 OTTOBRE 2026
📍 POLLENZA (MC)

La prima emozionante tappa del CAMPIONATO NAZIONALE OCISS 2026/2027 del circuito Marche Umbria, con il Patrocinio ASI Sport e Cultura, organizzata da Space Jam 2.0 ASD.

🐕‍🦺 UNA GARA, UN BINOMIO, UNA SOLA TRACCIA

Livelli: NOVICE - ROOKIE - EXCELLENCE - EXPERT - PROFESSIONAL

⏰ PROGRAMMA DELLA GIORNATA

🕗 Ore 09:00 – Segreteria
🏁 Ore 10:00 – Inizio gara

👩‍⚖️ Direttori di gara:
BEPPE BRINI

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📍 DOVE CI TROVIAMO

📌 POLLENZA Via Enrico Mattei 17 (MC)

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📞 INFO E CONTATTI

Laura Pelletti +39 338 47 68 537
📧 [email protected]

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🏆 CAMPIONATO NAZIONALE OCISS

MANTRAILING ITALIA SPORT & FUN

Una giornata per gli atleti, per i loro cani e per tutti coloro che credono nel valore dello sport cinofilo, della formazione e del rapporto uomo-cane.

Ringraziamo per il supporto e la collaborazione tutti i partner che contribuiscono alla realizzazione dell'evento. 🤝🐾

👉 SEGUI L'EVENTO, CONDIVIDILO E VIENI A VIVERE IL MANTRAILING DAL VIVO!

Il fiuto non mente. Il binomio fa la differenza. 🐕‍🦺🔎🏆

ASI CULTURA

Mantrailing Italia Sport & Fun Piemonte Mantrailing Italia sport & Fun Sicilia Mantrailing Italia Sport & Fun Liguria di Levante Mantrailing Italia Sport & Fun Liguria di Ponente Mantrailing Italia Sport & Fun Umbria Mantrailing Italia Sport & Fun Veneto Mantrailing Italia Sport & Fun Marche Mantrailing Italia Sport & Fun Lombardia Mantrailing Italia Sport & Fun Campania Mantrailing Italia Sport & Fun Beppe Brini Patrizia Grella Piero Piras Amico Mio Organizzazione Cinofila Italiana Sport e Sociale APS ASD ETS

29/08/2026

🐕 Il cane non può raccontarci ciò che ha vissuto, ma il suo comportamento può darci importanti informazioni.

Quando un cane ha subito un'aggressione o un'esperienza fortemente negativa con un altro cane, può sviluppare risposte di paura, evitamento o reattività. Non significa, però, che ogni cane che manifesta questi comportamenti sia necessariamente stato aggredito: l'interpretazione deve sempre considerare il contesto, la storia individuale e il linguaggio corporeo.

Alcuni segnali che possono indicare disagio o insicurezza durante l'interazione con altri cani sono:

• evitamento e aumento della distanza;
• immobilizzazione o irrigidimento del corpo;
• coda bassa o raccolta;
• orecchie portate all'indietro;
• leccamento del naso, sbadigli e altri segnali di stress;
• tentativi di fuga o ricerca del proprietario;
• vocalizzazioni, abbaio o ringhio;
• reazioni aggressive apparentemente “improvvise”, che possono essere comportamenti di difesa e aumento della distanza.

È importante ricordare che il comportamento aggressivo non equivale necessariamente a un cane aggressivo. In determinate situazioni può rappresentare una strategia utilizzata dal cane per interrompere un'interazione percepita come minacciosa.

Per questo motivo, davanti a un cane che reagisce male agli altri cani, non dovremmo limitarci a dire “è dominante”, “è cattivo” o “non è socializzato”. Dobbiamo chiederci cosa sta comunicando, quale emozione sta provando e quale funzione ha quel comportamento.

🐾 I cani comunicano continuamente attraverso il corpo. Imparare a leggere questi segnali significa prevenire conflitti e rispettare maggiormente le loro esigenze.

Indirizzo

Via Enrico Mattei, 17/18
Pollenza
62010

Orario di apertura

Lunedì 00:00 - 23:59
Martedì 00:00 - 23:59
Mercoledì 00:00 - 23:59
Giovedì 00:00 - 23:59
Venerdì 00:00 - 23:59
Sabato 00:00 - 23:59
Domenica 00:00 - 23:59

Telefono

3384768537

Sito Web

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