APS Agribizzarra

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💚 Satispay APS AgriBizzarra Onlus è un'associazione no profit, nata nel 2013, che gestisce un Rifugio nel quale vivono in libertà animali provenienti da allevamenti, a fine carriera sportiva/riproduttiva oppure salvati da maltrattamen

ti o a rischio abbandono e macello. È inoltre un centro di "educazione alla natura e agli animali", un luogo di incontri "magici" in cui non si sa bene "chi aiuti chi"
Incoraggiare la comprensione degli animali "da reddito", non solo quella degli animali cosiddetti "da affezione" e mostrare i benefici di una vita cruelty-free, è uno degli scopi che si prefigge Agribizzarra Onlus. Qui ogni interazione con gli animali è un'occasione unica per scoprire che di fronte abbiamo individui con personalità singolari, esseri senzienti che provano emozioni e ci fa comprendere che di fronte a noi abbiamo qualcuno e non qualcosa. Ad oggi ho il privilegio di convivere con 10 cavalli, 2 pony, 2 asinelle, 2 mucche, 1 toro, 1 vitellino, 2 maiali, 3 cani, gatti, oltre a diversi animali selvatici che ogni tanto passano a trovarci

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oggetto : ADOZIONE A DISTANZA

22/06/2026

" I bovini sono stupidi" ~ parte 2

Atena ha dieci anni. È la più anziana tra i bovini dell'AltroveCapovolto.

Proviene da un sequestro per gravi maltrattamenti: fame, violenza, incuria, animali lasciati morire. Prima di arrivare qui ha rischiato la vita altre due volte, sempre per mano dell'uomo.

È quella che mantiene maggiormente le distanze, la più schiva, la meno incline a cercare il contatto. Per anni ho pensato che il cibo fosse il suo unico vero stimolo, forse perché il segno lasciato dalla privazione non se n'è mai andato del tutto.

Da alcuni giorni ha una contrattura al nodello. Ogni giorno le applico una creta all'arnica e mentolo. Non la lego. Non la costringo.

La prima volta che mi sono avvicinata con la creta non sapevo come avrebbe reagito. Una zampa dolorante, un essere umano che si china accanto a lei: mi aspettavo poca collaborazione e di dover schivare le corna. Invece è rimasta immobile. Si è lasciata medicare senza nemmeno tentare di allontanarsi.

Ieri l'ho trovata sdraiata con quella zampa immersa nell'acqua fresca.

Non so se abbia collegato il sollievo della creta a quello dell'acqua. Non posso saperlo.

So che mi ha sorpresa. Ancora una volta.

A volte confondiamo le conseguenze di una vita segnata dalla violenza e dalle privazioni con una mancanza di intelligenza.

Gli altri bovini dell'AltroveCapovolto sono nati in contesti diversi, hanno avuto opportunità che lei non ha mai avuto e, a un primo sguardo, sembrano più intelligenti. Ma forse il problema è nell'osservatore, non nell'osservato.

Atena ha trascorso gran parte della sua vita in contesti che non le hanno mai permesso di esprimere pienamente le proprie capacità. Eppure qui, all' Altrovecapovolto, ha cresciuto un figlio in una realtà completamente diversa da quella delle stalle in cui aveva vissuto. Ha imparato a gestire relazioni interspecifiche complesse e a convivere con la presenza dei predatori. Sempre a modo suo: facendosi gli affari propri e scegliendo di interagire il minimo indispensabile, tranne quando c'è di mezzo il cibo.

Valutiamo l'intelligenza degli altri esseri viventi attraverso aspettative che appartengono a noi, costruite su preconcetti e su un'osservazione già influenzata da ciò che crediamo di sapere.

Non vediamo l'intelligenza.

Vediamo quanto un altro essere assomiglia al modo in cui noi pensiamo che l'intelligenza dovrebbe manifestarsi.

• I bovini sono stupidi ~ parte 1
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Copio e incollo il post di Samanta Nibbio Alato. Contattate lei per qualsiasi informazione riguardante questo meraviglio...
20/06/2026

Copio e incollo il post di Samanta Nibbio Alato.
Contattate lei per qualsiasi informazione riguardante questo meraviglioso cavallo.

‼️🐴 ADOZIONE SOLO DA COMPAGNIA 🐴‼️ ANNUNCI DA TERZI

♥️ Stupendo, meraviglioso, trottatore castrone, anni 10.

Adozione solo da compagnia, preferibilmente in Toscana dove già alloggia. Conosco il cavallo ed è un bijoux ✋

‼️Evitare altri tipi di richieste. IO dò spazio a tutti i cavalli che NON SI USANO ‼️

↪️↪️↪️ CONDIVIDERE A MANETTA ↪️↪️↪️

se interessati davvero scrivere in pvt ✋✨

🌱Rotoballe di fieno. Due settimane di foraggio per gli animali che vivono all' AltroveCapovolto.A donarle sono stati il ...
17/06/2026

🌱Rotoballe di fieno.

Due settimane di foraggio per gli animali che vivono all' AltroveCapovolto.
A donarle sono stati il Gruppo Senzafreni ed il Motoclub CCMotorday Sezione ValdiCecina, con i fondi raccolti il 13 giugno all'evento MASSACROPASS.
Grazie di cuore a tutti i partecipanti!!! 💚

🍀 Un grazie gigante soprattutto a Francesca del Viva, che ha fatto conoscere l'AltroveCapovolto e l'associazione Agribizzarra al motoclub.

Sono sempre più grata alla rete di persone che mi aiuta a prendermi cura dei Giganti Gentili qui protetti.
C'è chi dona, chi adotta a distanza, chi porta verdura frutta e mangime, chi regala coperte, integratori, chi dona il 5x 1000, chi il proprio tempo per le pratiche burocratiche, chi viene a faticare nell' uliveto o a ripristinare le recinzioni, chi condivide post ed eventi e c'è chi li scopre per la prima volta in un giorno di giugno e decide di dare una mano!

Forse il cambiamento nasce proprio così : persone che scelgono di sentirsi parte di qualcosa.. e quando una comunità si prende cura dei suoi membri più vulnerabili, cresce tutta intera ✨

11/06/2026

Ieri osservavo i maiali qui all'AltroveCapovolto.

Con il grugno allargavano la loro pozza di acqua e fango, spostando terra, scavando, modellando il terreno esattamente come farebbe qualsiasi suino che ha la possibilità di esprimere la propria natura.

Entravano e uscivano dall'acqua, si rotolavano soddisfatti, grufolavano serenamente. Poi, quando il caldo si è fatto meno intenso, si sono sdraiati al sole e Wilma si è addormentata profondamente.

Mentre li guardavo mi è salita una profonda tristezza perché so che esistono milioni di altri maiali che non conosceranno mai tutto questo.

Animali intelligenti, sensibili, curiosi, capaci di creare relazioni e di provare emozioni complesse. Animali che avrebbero lo stesso bisogno di scavare, esplorare, scegliere dove stare, cercare l'ombra quando hanno caldo e il sole quando ne hanno voglia.

Invece molti trascorrono la loro esistenza senza terra da esplorare, senza pozze in cui immergersi, senza la possibilità di compiere quei comportamenti che per un maiale non sono un passatempo, ma una necessità.

Quando vedo Mario, Wilma, Mirtilla e Frank intenti a costruire la loro pozza perfetta, mi ricordo che il fango non è sporco, che il grufolare non è un vizio e che il movimento non è un lusso.

Sono semplicemente gesti di vita, eppure, per milioni di loro, resterà per sempre un'esperienza impossibile da vivere.

Più di un mese fa il vento ha fatto cadere un nido di gazze.Prima ho trovato un piccolo, poi ne è apparso un altro e poi...
08/06/2026

Più di un mese fa il vento ha fatto cadere un nido di gazze.

Prima ho trovato un piccolo, poi ne è apparso un altro e poi un altro ancora.
Grandi più o meno come passerotti, già pieni di piume ma ancora incapaci di cavarsela da soli.

Li ho raccolti e sistemati in un nido improvvisato, al sicuro e poi ho aspettato per capire se ci fossero i genitori.

I piccoli quando mi vedevano passare spalancavano i becchi. A volte invece gracchiavano ed ecco arrivare la madre con il padre

Così, visto che erano accuditi, li ho lasciati lì, limitandomi a controllare che stessero bene.

Durante il periodo in cui sono stati nel nido che avevo preparato per loro, ho osservato una cosa che mi ha colpita profondamente.

La madre teneva il nido pulitissimo.
Monitorava continuamente i movimenti dei piccoli, li richiamava, li controllava dall'alto dei rami di una pianta al di là del recinto dei bovini.
Ma soprattutto osservava me.

I primi giorni, quando mi avvicinavo ai piccoli, lanciava richiami di allarme e batteva rabbiosamente il becco sui rami e i piccoli che nel frattempo vedendomi avevano i becchi spalancati, si appiattivano improvvisamente nel nido restando immobili.

Poi ha smesso.
Aveva capito che non ero un pericolo.

Una sera, però, una decina di giorni dopo, poco prima di un forte temporale in arrivo, ho modificato il loro riparo per proteggerli meglio dalla pioggia.
Pensavo di aver fatto una cosa giusta.

Il giorno dopo la madre era furibonda.

Per oltre un'ora ha continuato a seguirmi e a strillare sopra la mia testa.
Beccava i rami facendomi cadere addosso foglie e pezzetti di legno.
Anche quando ero lontana dai piccoli o ero semplicemente seduta su un'amaca a farmi gli affari miei.

Non capivo.

Poi ho trovato i piccoli in un posto che per loro non era affatto sicuro. Si erano spostati e non me ne ero accorta.
Li ho rimessi nel punto protetto dove erano stati nei giorni precedenti, lei si è calmata immediatamente e di colpo ha smesso di gridare, ha smesso di seguirmi e ha smesso di colpire i rami sopra di me e di farmi cadere cose in testa 😅

In quel momento mi sono resa conto di una cosa molto semplice:
non stavo osservando un animale che "faceva casino" stavo osservando una madre che monitorava continuamente la situazione dei propri piccoli.
Distingueva sicurezza e pericolo e aveva una memoria precisa dello spazio.
Lei stava cercando, ostinatamente, di comunicarmi che qualcosa non andava...

Qualche giorno dopo i piccoli hanno iniziato a lasciare il nido.
Prima i saltelli tra i rami più bassi.
Poi le prove, gli atterraggi improbabili, gli spostamenti sempre più lunghi.
Infine il volo.

Una mattina non c'erano più ❤️

Nessun piccolo da cercare tra le foglie, nessun becco spalancato ad aspettare il cibo, nessun gracchiare impaziente.
Erano semplicemente diventati abbastanza grandi da andare per la loro strada.

Le gazze, e i corvidi in generale, vengono spesso considerati animali cattivi... possono difatti essere duri, predatori e spietati.

Abbiamo visto tutti in questi giorni la vicenda di Pordenone, dove la presenza di due cornacchie che proteggevano i propri piccoli ha portato addirittura a un'ordinanza di abbattimento del sindaco, oggi fortunatamente bloccata dal TAR.

Io, però, più osservo gli animali, più mi accorgo di quanto sia limitante dividerli in "buoni" e "cattivi".
Esistono, pensano, valutano, comunicano, proteggono, imparano.... e spesso comprendono molte più cose di quelle che siamo disposti ad ammettere.

A volte scherzo dicendo che da quando sono arrivati i bovini sono invecchiata di vent'anni.In realtà c'è poco da scherza...
06/06/2026

A volte scherzo dicendo che da quando sono arrivati i bovini sono invecchiata di vent'anni.
In realtà c'è poco da scherzare, perché è la verità.

Perché quando sono arrivati non sono arrivati soltanto degli animali, sono arrivate responsabilità enormi, spese continue e preoccupazioni a non finire.

Spesso vengo taggata sotto post che cercano una sistemazione per cavalli, asini o bovini e capisco perché accade.

Vedete gli animali dell'AltroveCapovolto sereni, in salute, liberi di essere animali.
Quello che non vedete, però è quanto costa quella serenità.

Diversi animali che sono arrivati qui erano accompagnati dalla promessa che sarebbero stati sostenuti economicamente per tutta la vita.

QUEL SOSTEGNO NON È MAI ARRIVATO

E stiamo parlando di animali dai 400 kg in su, non di passerotti.

Animali che mangiano ogni giorno una montagna di cibo, che hanno bisogno di spazio, cure e attenzioni costanti. Animali che, una volta accolti, diventano una responsabilità per tutta la vita.

Da tempo sto cercando di raccogliere 2.000 euro per realizzare una recinzione che permetterebbe agli animali di avere più spazio. Soldi che sto mettendo da parte lavorando, perché le mie raccolte fondi non funzionano nemmeno per le emergenze, figuriamoci per un recinto.

Eppure le persone continuano a taggarmi quando ci sono animali in difficoltà

Chi non vive la realtà di un rifugio in prima persona pensa che la parte difficile sia trovare un posto dove mandare un animale per salvarlo.
La parte difficile invece inizia proprio dopo, per chi lo accoglie.

Solo per l'alimentazione degli ospiti dell' AltroveCapovolto servono circa 2.000 euro al mese. Una cifra che fino a poco tempo fa coprivo quasi interamente da sola, con i vari lavori che svolgevo oltre a prendermi cura di questo luogo e di tutte le vite che qui abitano.

Oggi tre cavalli, una ciuchina e Frank, il nostro belvo rosa e gentile, hanno un'adozione a distanza, due bovini ricevono un sostegno parziale, c'è chi, una volta a settimana, arriva con mangime, mele e carote, c'è chi ha donato coperte per i cavalli più anziani, chi fa qualche donazione una tantum e chi mi viene ad aiutare a raccogliere le olive ad ottobre e mi dà una mano ogni tanto a fare manutenzione. C'è chi dona il 5x1000, chi mi salva 😅 aiutandomi ad espletare le pratiche burocratiche e chi mi aiuta a promuovere i progetti.

A queste persone va il mio GRAZIE più sincero.

Ma questo luogo, oggi ha bisogno di molto più aiuto economico. Almeno finché non parte il progetto che ho ideato per l'autosostentamento.

I modi per aiutare sono indicati in apertura della pagina.

Tra questi c'è Teaming.
https://www.teaming.net/apsagribizzarraonlus

Oggi siamo 34 Teamers, me compresa.

1 euro al mese.

Se un giorno arrivassimo a 1.000 Teamers, metà delle spese mensili per il cibo degli animali sarebbe coperta.

Gli animali non hanno bisogno di noi soltanto il giorno in cui vengono salvati da una situazione che mette in pericolo la loro vita.

Hanno bisogno di noi per tutti gli anni che seguono, ed è qui che, secondo me, si misura davvero il valore di un salvataggio.

Non nel numero di animali che vengono spostati da un luogo a un altro ma nella capacità di garantire loro cibo, cure e protezione per il resto della loro vita.

Perché trasferire un animale è un gesto.

Mantenerlo per dieci, quindici o vent'anni è una responsabilità.

E mantenere la promessa di protezione che facciamo loro vale ogni giorno della loro vita.

A due anni camminavo già tra le gambe dei cavalli.A quattro aprivo la porta di casa e, da sola, andavo dai cavalli che v...
04/06/2026

A due anni camminavo già tra le gambe dei cavalli.

A quattro aprivo la porta di casa e, da sola, andavo dai cavalli che vivevano in fondo al prato, a un centinaio di metri di distanza. Se erano al pascolo, restavo lì con loro: a volte seduta nell'erba ad osservarli, altre li seguivo nei loro spostamenti.

Non avevo paura del silenzio, degli spazi aperti o di quei corpi enormi accanto a me. Il branco era la mia protezione, il pascolo la mia casa. I cavalli sono stati i miei primi amici, i custodi dei miei segreti e la mia più grande passione.

Quando da bambina mi veniva proibito di andare da loro, non era semplicemente un castigo. Era una vera sofferenza.

Ho vissuto i primi anni della mia vita in simbiosi con loro. La nostra comunicazione era silenziosa, fatta di presenza, ascolto e fiducia. Un linguaggio che non si studia e non si insegna: si apprende nella quotidianità.

Parallelamente alla vita con i cavalli, con gli esseri umani si sono create anche le prime ferite emotive, quelle che, senza accorgercene, impariamo a portarci dietro crescendo.

Per molto tempo sono state loro a guidare la mia vita. Hanno alimentato il bisogno di sentirmi vista, riconosciuta e all'altezza. Mi hanno spinta a cercare conferme, approvazione e traguardi, nel tentativo di colmare qualcosa che sentivo mancare.

Così ho imparato a indossare maschere che mi aiutassero a stare nel mondo.

E mentre quella parte di me correva, si affannava e cercava di dimostrare il proprio valore, la bambina che apriva una porta e correva verso i cavalli è rimasta da qualche parte nascosta, ad aspettare.

Circa una ventina di anni fa ho iniziato a domandarmi chi fossi davvero e la risposta mi stava aspettando dove era sempre stata: dai cavalli.

E loro, come solo gli animali sanno fare, mi hanno aiutata a tornare a me stessa, a lasciare cadere le maschere una dopo l'altra.

Sciogliendo quelle vecchie ferite, è riemersa anche la bambina che era rimasta nascosta per tanto tempo.

I cavalli mi hanno riportata da lei che mi stava aspettando per tornare insieme nel pascolo, da quella bambina che amava tutti gli animali, la natura e il silenzio.

Dopo qualche anno da quella presa di coscienza e un po' di cambiamenti, è nato l'AltroveCapovolto.

Un luogo fortemente voluto per offrire ad altri ciò che io stessa avevo ritrovato: uno spazio in cui non serve correre, dimostrare o apparire. Uno spazio in cui si può semplicemente essere.

Perché a volte basta il silenzio di un pascolo, il volare di una farfalla o la presenza discreta di un animale per ricordarci qualcosa che credevamo di aver perso.

Un luogo dove fermarsi per un momento, respirare e concedersi il tempo di essere.

Io ho semplicemente ricominciato a fare ciò che facevo a quattro anni: aprire una porta e camminare verso il pascolo.

Se un giorno sentirai il desiderio di fare lo stesso, l'AltroveCapovolto sarà qui, ad aspettarti. ☺️💚

Queste cassette di mele e carote, i sacchi di mangime, così come il fieno che arriva ogni tre giorni, non sono semplicem...
03/06/2026

Queste cassette di mele e carote, i sacchi di mangime, così come il fieno che arriva ogni tre giorni, non sono semplicemente cibo.

Sono gesti concreti, sono persone, sono presenza, sono le mani di chi passa a trovarci con il bagagliaio pieno e il cuore aperto, di chi fa una donazione, grande o piccola, di chi sceglie di adottare a distanza uno degli animali qui protetti, di chi condivide un post, di chi parla dell'AltroveCapovolto a un amico, di chi dedica tempo, energie, competenze o pensieri gentili.

L'AltroveCapovolto oggi resiste grazie ad una rete di persone che ha deciso di esserci

Negli ultimi mesi si sono aggiunte nuove presenze. Persone che hanno scelto di camminare un pezzo di strada insieme a noi, ognuna a modo suo.

Per questo oggi sento il bisogno di dire grazie.
Grazie a chi c'era dall'inizio.
Grazie a chi è arrivato da poco.
Grazie a chi sostiene questo luogo protetto in modi che spesso nemmeno si vedono.

Perché gli animali che vivono qui ricevono molto più di cibo e cure.
Ricevono la prova concreta che esiste una comunità di persone che ha scelto di guardare la vita con occhi diversi.
E questa, forse, è la cosa più preziosa di tutte.

🌱Se anche tu senti che un altro modo di stare al mondo è possibile, le porte dell'AltroveCapovolto sono aperte. C'è sempre spazio per chi desidera far parte di questa storia
❤️

31/05/2026

All'AltroveCapovolto c'è un angolo quasi nascosto tra gli ulivi e la vegetazione che delimita gli spazi delle "belvacce rosa" 😍.
Ho scelto di lasciarlo interamente ai fiori selvatici: una piccola oasi per gli insetti impollinatori, per le farfalle e per gli uccellini che qui trovano rifugio e nutrimento.
È uno dei luoghi più protetti e meno antropizzati di questo posto, uno spazio dedicato al sentire, in totale assenza di fretta.
Questa sera, mentre gli animali riposeranno, il prato si trasformerà in un teatro silenzioso illuminato dalle lucciole e dai raggi della luna piena.
L'AltroveCapovolto è anche questo: un luogo dove riscoprire la serenità profonda del non fare, ritrovare ispirazione nel silenzio e ricordarsi cosa significa rallentare davvero, circondati dalla meraviglia. 🍀

Indirizzo

Piombino
57025

Sito Web

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