22/06/2026
" I bovini sono stupidi" ~ parte 2
Atena ha dieci anni. È la più anziana tra i bovini dell'AltroveCapovolto.
Proviene da un sequestro per gravi maltrattamenti: fame, violenza, incuria, animali lasciati morire. Prima di arrivare qui ha rischiato la vita altre due volte, sempre per mano dell'uomo.
È quella che mantiene maggiormente le distanze, la più schiva, la meno incline a cercare il contatto. Per anni ho pensato che il cibo fosse il suo unico vero stimolo, forse perché il segno lasciato dalla privazione non se n'è mai andato del tutto.
Da alcuni giorni ha una contrattura al nodello. Ogni giorno le applico una creta all'arnica e mentolo. Non la lego. Non la costringo.
La prima volta che mi sono avvicinata con la creta non sapevo come avrebbe reagito. Una zampa dolorante, un essere umano che si china accanto a lei: mi aspettavo poca collaborazione e di dover schivare le corna. Invece è rimasta immobile. Si è lasciata medicare senza nemmeno tentare di allontanarsi.
Ieri l'ho trovata sdraiata con quella zampa immersa nell'acqua fresca.
Non so se abbia collegato il sollievo della creta a quello dell'acqua. Non posso saperlo.
So che mi ha sorpresa. Ancora una volta.
A volte confondiamo le conseguenze di una vita segnata dalla violenza e dalle privazioni con una mancanza di intelligenza.
Gli altri bovini dell'AltroveCapovolto sono nati in contesti diversi, hanno avuto opportunità che lei non ha mai avuto e, a un primo sguardo, sembrano più intelligenti. Ma forse il problema è nell'osservatore, non nell'osservato.
Atena ha trascorso gran parte della sua vita in contesti che non le hanno mai permesso di esprimere pienamente le proprie capacità. Eppure qui, all' Altrovecapovolto, ha cresciuto un figlio in una realtà completamente diversa da quella delle stalle in cui aveva vissuto. Ha imparato a gestire relazioni interspecifiche complesse e a convivere con la presenza dei predatori. Sempre a modo suo: facendosi gli affari propri e scegliendo di interagire il minimo indispensabile, tranne quando c'è di mezzo il cibo.
Valutiamo l'intelligenza degli altri esseri viventi attraverso aspettative che appartengono a noi, costruite su preconcetti e su un'osservazione già influenzata da ciò che crediamo di sapere.
Non vediamo l'intelligenza.
Vediamo quanto un altro essere assomiglia al modo in cui noi pensiamo che l'intelligenza dovrebbe manifestarsi.
• I bovini sono stupidi ~ parte 1
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