03/06/2026
Ieri si sono celebrati gli 80 anni della Repubblica Italiana. Grazie alla bella idea di Lucia ho visitato il Museo Casa De Gasperi a Pieve Tesino. Un ragazzo molto bravo ha introdotto la sua spiegazione dicendo che sarebbe stata una visita guidata speciale per l’occasione del 2 giugno. Entrare in questo museo significa ripercorrere gli avvenimenti storici, anche molto tragici, accaduti dalla fine del 1800, quando il Trentino faceva parte dell’Impero Asburgico, alla fine della seconda guerra mondiale con la nascita della Repubblica e dell’Assemblea Costituente. Poiché figlio di un gendarme dell’Imperatore Francesco Giuseppe, De Gasperi e la sua famiglia rimasero qui solamente tre anni per poi spostarsi nei luoghi dove veniva assegnato l’incarico al padre. Interessante è stato il racconto delle diverse forme di partecipazione politica del popolo. I governanti amministravano i territori nella totale soggiogazione dei popoli e nel promulgare leggi inerenti la partecipazione politica che al giorno d’oggi appaiono, a dir poco, antidemocratiche. Le norme per recarsi a votare escludevano le donne e prevedevano una rappresentanza eletta sulla base di classi sociali di appartenenza. C’era quindi lo stato sociale del clero, della nobiltà, dei cittadini e dei contadini. Con l’avvento del fascismo, anni più tardi, venne introdotto il plebiscito, ovvero una lista unica di candidati scelti dai governanti stessi. Agli elettori spettava solo il compito di approvare o respingere con un si o con un no. Il voto non era segreto e gli elettori temendo ritorsioni, votavano in un’unica direzione.
De Gasperi rappresenta una figura determinante per gli eventi del 2 giugno 1946. Molti, compreso egli stesso pagarono con il carcere il prezzo della libertà di espressione, altri con la vita. Leggere ed imparare la storia permette di acquisire la consapevolezza di come sia cambiata in meglio la partecipazione della gente alla vita politica. Inoltre possiamo comprendere come alcuni uomini debbano essere riposti dalla parte sbagliata della storia, mentre ad altri uomini che hanno perso tutto, in molti casi anche la loro vita, debba essere riservata la parte giusta.
Pieve Tesino, 02/06/2026