02/06/2026
Anche il Gatto e la Volpe dicevano la verità. Tecnicamente.
Leggi "pollo 55%" sull'etichetta e pensi Wooow questi si è valido! pensi al petto, alla coscia di pollo ....
Invece la dicitura "POLLO", per legge, in etichetta può significare: si carne, ma anche sottoprodotti , brodo, grasso e anche farine. Qualsiasi parte del volatile, in qualsiasi proporzione. La normativa lo permette.
E se la normativa lo permette, per quale motivo un'industria che punta al profitto dovrebbe usare materie prime costose quando può usare sottoprodotti? Dammela una risposta.
E quegli sfliaccetti che sembrano pezzetti di carne vera? Texturizzazione industriale. Aspetto studiato per convincere te, non per nutrire il gatto.
Per gli alimenti umani esiste una legge che vieta di trarre in inganno il consumatore. Per il pet food no. "Naturale", "premium", "come fatto in casa": nessuno verifica a nessuno interessa.
Nel campo dei Miracoli del pet food, le monete le butti tu....
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