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08/10/2026

Più che patologie resistenti ci sono diagnosi sbagliate!

30/05/2026

🚨 ¿POR QUÉ ESTÁN DESAPARECIENDO LAS URGENCIAS VETERINARIAS? 🚨
Seguro que lo has notado o has oído hablar de ello: cada vez es más difícil encontrar un hospital veterinario con servicio de urgencias 24 horas, o clínicas que antes abrían de noche ahora cierran sus puertas al acabar la tarde. No es un capricho, ni falta de amor por los animales. Es una crisis sectorial sin precedentes.
¿Qué está pasando realmente detrás de las persianas bajadas?

1. Una crisis sistémica: Faltan veterinarios en toda Europa y el "Burnout" hace mella
La vocación tiene un límite y las cifras actuales son alarmantes. Toda Europa sufre una escasez crítica de profesionales veterinarios. Países como el Reino Unido, Francia, Alemania o España reportan un abandono masivo de la profesión. Los recién graduados apenas duran unos años en la clínica activa antes de cambiar de sector.
¿El motivo? La veterinaria encabeza las listas de profesiones con mayores tasas de ansiedad, depresión y burnout (síndrome del trabajador quemado). Cuidar de vidas conlleva una carga emocional brutal que, sumada a las condiciones del sector, está provocando una fuga de talento sin precedentes. Sencillamente, no hay suficientes veterinarios para cubrir la demanda actual, y los que se quedan están trabajando al límite de sus fuerzas.
2. La utopía de la conciliación familiar
¿Te imaginas no saber nunca si vas a cenar con tus hijos, o tener que suspender tus planes de fin de semana a un minuto de salir? Los turnos eternos y las guardias nocturnas hacen que la conciliación familiar y tener una vida privada sea casi imposible. Los veterinarios también son padres, madres, hijos y amigos que necesitan descansar.
3. El abuso de los servicios de urgencia
Este es uno de los puntos más críticos. Las urgencias están para salvar vidas en riesgo inminente, no para la comodidad del tutor. Atender una urgencia real se vuelve una misión titánica cuando el servicio se colapsa por llamadas o visitas para:
Comprar un s**o de pienso porque se olvidó por la tarde.
Comprar una pipeta o desparasitante.
Consultar una duda que lleva tres días sin urgencia médica.

4. El aumento de la exigencia (y la agresividad)
El nivel de exigencia, impaciencia y, por desgracia, los malos modos de algunos tutores han crecido exponencialmente. Se exige inmediatez absoluta y resultados perfectos, olvidando que la medicina no es una ciencia exacta. El desgaste psicológico de enfrentarse a la hostilidad diaria es insostenible.
5. El sobrecoste del servicio
Mantener un hospital abierto de noche o en festivos implica instalaciones equipadas y, sobre todo, personal cualificado que está sacrificando su descanso. Esto supone un sobrecoste que debe verse reflejado en la tarifa. La medicina veterinaria de calidad y de urgencia no es barata de mantener, y la salud de tu compañero depende de esa infraestructura.
💚 Saber valorar al profesional
Detrás de cada bata blanca hay una persona. Alguien que, cuando tú estás durmiendo o disfrutando de un domingo en familia, ha dejado su vida privada de lado para intentar salvar a tu animal. El trabajo se acumula, la presión es inmensa y el cansancio físico y mental es real.
Si queremos seguir teniendo a los mejores profesionales cuidando de nuestros compañeros de cuatro patas cuando más lo necesitan, debemos empezar por respetarlos, empatizar con ellos y usar los servicios de urgencia con total responsabilidad.
¡Comparte para que llegue a más tutores! Sálvanos tú también a nosotros.

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27/09/2025

In Italia vivono diverse specie di conigli e lepri. Alcune sono originarie del nostro territorio, altre sono arrivate da altri paesi ma ormai fanno parte della nostra fauna.

Il 27 settembre si celebra la Giornata mondiale del coniglio. È l’occasione giusta per pensare sia ai conigli domestici, sempre più presenti nelle nostre case, sia a quelli selvatici e alle lepri che vivono nei nostri boschi, campagne e isole.

I conigli e le lepri sono lagomorfi, non roditori. Le specie presenti in Italia sono: la lepre sarda, la lepre italica o appenninica, la lepre europea, la lepre variabile, il coniglio selvatico e il silvilago (detto anche minilepre), che viene dal Nord America.

Ogni specie ha le sue caratteristiche e un ruolo preciso nell’ecosistema.

La lepre europea è la più diffusa, anche perché è stata introdotta più volte per la caccia.

Il “coniglio selvatico” vero e proprio è l’Oryctolagus cuniculus. È piccolo, con orecchie corte e occhi grandi. I suoi piccoli nascono ciechi e nudi e vengono accuditi nelle tane.

Le lepri hanno zampe posteriori molto lunghe, orecchie più grandi e vivono per lo più da sole. La lepre italica vive soprattutto nel centro-sud e in Sicilia ed è più piccola della europea.

La lepre variabile si trova sulle Alpi. In inverno il suo pelo diventa bianco per confondersi con la neve, in estate torna marrone.

La lepre sarda vive solo in Sardegna e si è adattata perfettamente ai paesaggi mediterranei.

Il silvilago, o minilepre, è stato introdotto dal Nord America. È più piccolo di un coniglio, con coda bianca e orecchie corte. Si è adattato molto bene ed è diventato comune soprattutto al nord.

Il coniglio selvatico vive soprattutto in Sardegna, Sicilia e in alcune zone della pen*sola, dove preferisce ambienti aperti con cespugli.

La lepre europea si trova un po’ ovunque, dalle pianure alle colline. La lepre italica ha invece una distribuzione limitata al centro-sud. La lepre variabile vive solo sulle Alpi. Il silvilago è diffuso soprattutto in Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Umbria.

Conigli e lepri mangiano quasi solo erba, germogli e foglie. Il coniglio selvatico in inverno si nutre anche di radici e cortecce. Le lepri si adattano facilmente ai diversi ambienti, anche quelli di montagna.

Un aspetto curioso è la coprofagia: conigli e lepri mangiano alcune delle proprie feci per completare la digestione e sfruttare meglio il cibo che trovano.

Lepri e conigli selvatici sono spesso poco considerati, ma affrontano molte minacce. La caccia, i ripopolamenti e l’ibridazione con animali introdotti o scappati dalla cattività possono ridurre la loro varietà genetica, soprattutto per la lepre italica e il coniglio selvatico.

La frammentazione degli habitat, causata da agricoltura e urbanizzazione, riduce gli spazi dove possono vivere. Il coniglio selvatico, inoltre, è considerato vulnerabile in molte zone per via di malattie come la mixomatosi.

Lepri e conigli fanno parte della nostra cultura da secoli. Proteggerli vuol dire tutelare sia la biodiversità sia una parte importante della nostra storia naturale.

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Indirizzo

Viale Strasburgo 289
Palermo
90146

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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