16/10/2026
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IL CANE NON SI FA PIÙ FARE LE PUNTURE. E ADESSO?
«Siamo al tredicesimo giorno di Glucantime su quaranta. All’inizio filava tutto liscio, ma ora il mio cane si ribella con tutte le sue forze. Ha tantissima ansia anticipatoria e non guarda nemmeno il cibo super appetitoso che gli offro durante la puntura. Avete qualche consiglio?»
Ragazzi, qui la situazione è seria. Quando un cane non si lascia più fare le punture e si difende con tutte le sue forze, non possiamo pensare di risolvere tutto trattenendolo meglio o insistendo. Un cane spaventato può mordere e, puntura dopo puntura, si rischia di compromettere anche il rapporto con la persona che si prende cura di lui.
La prima cosa che dobbiamo sapere è quanto Glucantime sta ricevendo. Molto spesso vediamo dosaggi altissimi, a volte anche diluiti con soluzione fisiologica: in questo modo aumenta il volume da iniettare e può aumentare il disagio del paziente. Il dolore e l’infiammazione nella sede dell’iniezione sono effetti possibili della meglumina antimonato.
Ma attenzione: non potete ridurre il dosaggio arbitrariamente. Una terapia va impostata con criterio, perché dosi inadeguate o trattamenti ripetuti senza una corretta valutazione possono compromettere la risposta e favorire problemi di resistenza.
I dosaggi utilizzati dal Centro Studi sulla Leishmaniosi Canina CTMVET sono il risultato di studi e di un lavoro clinico durato decenni: l’obiettivo è individuare il dosaggio minimo efficace e tollerato dal paziente. Nella mia esperienza non ho mai osservato resistenze nei pazienti trattati con i nostri piani di cura; ho invece visto più volte cani arrivare da noi dopo terapie impostate arbitrariamente, con un parassita che non rispondeva più come avrebbe dovuto.
Poi c’è il comportamento. Il cane associa quello che succede alla puntura: il nostro atteggiamento, il modo in cui lo prendiamo, la tensione che sente e ciò che avviene dopo. Se ogni volta trova agitazione, paura e costrizione, può anticipare il momento e opporsi sempre di più. Il premio può aiutare, ma se l’ansia è già molto alta il cane può non riuscire nemmeno a mangiare.
Per questo non si parte dal “come faccio a tenerlo fermo?”. Si parte da quanto farmaco sta facendo, da come viene somministrato e da come sta vivendo quel momento. Se il cane si divincola o c’è il rischio che morda, fermatevi e confrontatevi con il veterinario che lo segue: non modificate la dose e non trasformate ogni puntura in una lotta.
Se non siete ancora seguiti dal nostro centro, potete scriverci per capire come funziona il percorso di telemedicina per la leishmaniosi.
www.ctmvet.com