11/08/2026
Ci abituiamo a vedere certe cose così spesso da smettere di chiederci se siano davvero normali.
Ma un comportamento non diventa normale solo perché è frequente.
Sette ettari. Spazio. Movimento. Altri cavalli.
Eppure, quando arriva un momento di stress, lui torna lì.
A quel movimento.
A quel “box” che non esiste più, ma che sembra essere rimasto dentro di lui.
Forse, davanti a una stereotipia, la domanda non dovrebbe essere:
“Perché lo fa?”
Ma:
quanto deve essere stato profondo il disagio perché il suo corpo continui a ricordarlo?
Non normalizziamo il disagio solo perché ci siamo abituati a guardarlo.