15/10/2026
Alla luce delle recenti decisioni di CSEN Cinofilia e, soprattutto, dei preoccupanti contenuti del comunicato ufficiale che le accompagna, sentiamo il dovere di esprimere pubblicamente il nostro profondo dissenso.
Presentare il confronto tra metodi coercitivi e non coercitivi come una semplice contrapposizione ideologica, “punti di vista” tra i quali trovare un compromesso, significa ignorare decenni di ricerca scientifica sul comportamento, sull’apprendimento e sul benessere animale.
Non tutti i metodi sono equivalenti e non tutto ciò che produce un risultato comportamentale è eticamente e scientificamente accettabile, anzi, a volte, non lo è per niente.
La tutela del benessere animale non è una questione di opinioni o di scuole di pensiero e men che meno può essere subordinata alla rapidità dei risultati, alle esigenze del proprietario o alla necessità di ampliare il proprio pubblico.
Da oltre vent’anni la nostra attività clinica, educativa e formativa si fonda su principi scientifici e sul rispetto del cane come individuo unico inserito in un unico e irripetibile sistema famiglia
Sono principi sui quali non siamo disposti a scendere a compromessi e, di conseguenza, non rinnoveremo la nostra affiliazione a CSEN