30/08/2026
Nel regno del gioco – David Toomey
Polpi che giocano con gli oggetti.
Elefanti che scivolano nel fango.
Suricati che fanno a botte per finta.
Ratti che giocano alla lotta.
E noi umani, naturalmente, lì accanto con il taccuino a chiederci:
“Sì, ok… ma a cosa serve?”
Perché evidentemente l’idea che qualcuno possa fare qualcosa semplicemente perché è piacevole ci destabilizza parecchio.
In Nel regno del gioco, David Toomey parte da una domanda apparentemente banalissima — perché gli animali giocano? — e nel giro di poco la trasforma in un piccolo casino evolutivo.
Il gioco serve ad allenarsi?
A imparare le regole sociali?
A gestire l’imprevisto?
A sviluppare capacità cognitive?
A creare relazioni?
Sì. No. Forse. Dipende.
Ed è proprio questo il bello.
Perché più proviamo a incasellare il gioco dentro una funzione precisa, più gli animali sembrano divertirsi a mandarci all’aria la teoria.
Toomey ci porta tra polpi, maiali, ratti, scimmie, elefanti, suricati e cani per raccontarci che giocare è una faccenda tremendamente seria.
Ma soprattutto ci ricorda una cosa che, quando viviamo con un cane, dovremmo tenere bene a mente:
non tutto quello che un animale fa deve necessariamente servire a qualcosa per noi.
A volte rotolarsi, rincorrersi, fare una cosa apparentemente assurda, ripeterla e poi ricominciare…
può avere come ottima ragione il fatto che è bello farlo