04/09/2026
“Deve abituarsi.”
Quando sento questa frase, vorrei sempre sapere una cosa:
Quanto sta soffrendo per abituarsi?
Perché a volte usiamo il “deve abituarsi” per giustificare esperienze che un cucciolo sta chiaramente vivendo male.
Ha paura delle persone?
Portiamolo in mezzo alla gente.
Ha paura dei cani?
Facciamolo avvicinare.
Non vuole salire in macchina?
Prima o poi dovrà farlo.
Ma ripetere un'esperienza non significa automaticamente imparare a gestirla.
Se è troppo intensa, troppo lunga o semplicemente troppo difficile per quel cucciolo, potrebbe imparare tutt'altro.
Non che “non succede niente”.
Ma che quella situazione è qualcosa da cui non può scappare.
E allora la domanda non dovrebbe essere:
❌ “Come faccio ad abituarlo?”
Ma:
✅ “Come posso rendere questa esperienza abbastanza sicura perché possa davvero imparare qualcosa?”
E concretamente, questo significa fare un passo indietro quando serve.
Se una persona lo mette in difficoltà, non deve per forza accarezzarlo: può semplicemente stare a distanza.
Se ha paura dei cani, non è necessario farlo avvicinare: possiamo osservarli da lontano, a una distanza in cui il cucciolo riesce ancora a rimanere tranquillo.
Se la macchina lo preoccupa, non dobbiamo partire subito per un viaggio di un'ora: possiamo iniziare semplicemente stando vicino alla macchina, poi salirci, poi fare esperienze brevissime e positive.
L'obiettivo non è evitare per sempre ciò che lo mette in difficoltà.
È trovare il livello di difficoltà che gli permette di imparare senza essere sopraffatto.
Perché accompagnare un cucciolo è molto diverso dal metterlo alla prova.
E imparare a rispettare i suoi tempi non significa viziarlo o proteggerlo troppo.
Significa dargli le condizioni necessarie per diventare davvero competente. ❤️
Ti hanno mai detto “deve abituarsi”? Raccontamelo nei commenti, ti leggo!