04/07/2026
Il 23 giugno il Senato ha approvato il Disegno di Legge sulla caccia che modifica la legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica.
Una decisione che suscita profonda preoccupazione, perché amplia in modo significativo le possibilità di caccia. Alcuni esempi: le specie di uccelli che si possono tenere in gabbia come "richiami vivi" (cioè vere e proprie esche viventi per attirare altri uccelli selvatici) passano da 7 a 47; si riduce il peso dei pareri scientifici dell'ISPRA (l'ente pubblico che oggi vigila sulla fauna selvatica) a favore di una maggiore autonomia delle Regioni; e il lupo perde parte della sua protezione, con la possibilità di essere ucciso attraverso piani di contenimento. Misure che rischiano di ridurre le tutele per gli animali selvatici e per la biodiversità, patrimonio di tutti i cittadini e delle future generazioni.
La nostra Costituzione, all'articolo 9, riconosce il valore della tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle generazioni future. Per questo appare legittimo chiedersi se l'uccisione di animali per attività ricreative sia ancora compatibile con una società che afferma di promuovere il rispetto degli esseri viventi e della natura.
Anche oltre i confini della politica italiana, il tema ha trovato un'eco autorevole: rispondendo a una lettera della Lipu-BirdLife Italia, Papa Leone XIV ha definito la questione della tutela della fauna e della biodiversità "una questione di grande rilevanza sociale e morale", assicurando l'impegno della Santa Sede nella promozione del rispetto del creato.
Che valori stiamo trasmettendo ai nostri figli? Una comunità che investe nell'educazione dei bambini e dei ragazzi dovrebbe interrogarsi anche sui valori che trasmette riguardo al rapporto con gli animali e con il mondo naturale che ci circonda.
Gli animali selvatici non hanno voce nelle istituzioni e non possono difendere i propri interessi. La responsabilità di proteggerli ricade interamente su di noi.
Il percorso parlamentare non è ancora concluso. Il Disegno di Legge passerà ora alla Camera dei Deputati.
Auspichiamo che nei prossimi passaggi prevalgano il rispetto per gli animali, la sicurezza delle persone, la tutela della biodiversità, e una visione del futuro fondata sulla convivenza con la natura.