La Toelettatrice

La Toelettatrice Toelettatura professionale cani e gatti. Si riceve su appuntamento. Aperti dal lun-sab dalle 09.30 a

Con otto anni di esperienza e con una forte passione e amore per il proprio lavoro Helen Manfrin offre una toelettatura professionale eseguita per lo più a forbice. Specializzata in cocker e in barbocini conseguendo diversi master costanti nel tempo. Si offre anche un delizioso servizio di pensione per gatti e cat sitter a domicilio.

22/07/2026

Alcuni chiarimenti su quello che sta succedendo alla colonia felina del Castello.

In queste ore stiamo ricevendo domande di cittadini che, giustamente allarmati, ci chiedono se sia vero che qualcuno vuole eliminare i gatti dal Castello.

No, non è vero. Nessuna istituzione ha mai proposto o intende proporre l'eliminazione dei gatti. Quello che sta accadendo è diverso, ed è importante raccontarlo con precisione.

Cosa sta succedendo davvero. Dal 2023, da quando abbiamo ricevuto accesso ai fossati, abbiamo portato avanti un programma serio e continuativo di sterilizzazione. È il primo dovere di qualsiasi associazione seria che voglia contrastare il randagismo, oltre cha ad un obbligo istituzionale. Oggi, dei diciotto gatti che vivono al Castello, quasi tutti sono sterilizzati. Restano soltanto pochissimi esemplari ancora da sterilizzare, per i quali stiamo attivando un protocollo di cattura, essendo soggetti particolarmente difficili da avvicinare.

Questo significa che la colonia, per pura conseguenza matematica del lavoro che stiamo facendo bene, andrà naturalmente estinguendosi nei prossimi anni. È il paradosso di cui parliamo da giorni: proprio noi, che amiamo e curiamo questa colonia, siamo tecnicamente la causa della sua futura scomparsa.

La nostra proposta per non far estinguere la colonia non è, e non potrà mai essere, "lasciare che i gatti si riproducano". Sarebbe un tradimento del principio di contrasto al randagismo che stiamo portando avanti da anni.

La nostra proposta è invece quella di attrezzare il Castello per ospitare gatti provenienti da altre colonie milanesi in difficoltà: colonie il cui tutor storico viene a mancare, colonie che devono essere spostate per lavori edilizi, situazioni di emergenza territoriale che ogni giorno emergono a Milano.

In questo modo la colonia del Castello continuerebbe a vivere, mantenendo intatta la presenza felina secolare che tutti amiamo, senza rinunciare al principio della sterilizzazione. Un ripristino della presenza storica, non un aumento incontrollato.

Cosa serve. Questa proposta richiede il benestare delle istituzioni e la definizione di un protocollo condiviso con il Comune di Milano, la Direzione del Castello e ATS. Abbiamo formalmente chiesto un incontro al Sindaco Sala per definire insieme un percorso operativo. Siamo pienamente disponibili a mettere a disposizione la nostra esperienza tecnica, i nostri strumenti digitali e il nostro protocollo veterinario per rendere il progetto sostenibile.

Nessuno vuole eliminare i gatti. Al contrario, stiamo lavorando perché la loro presenza al Castello Sforzesco possa continuare per i prossimi seicento anni, come è stato negli ultimi seicento.

16/07/2026

🐾 **COLONIE FELINE DI MILANO: VOGLIAMO CONOSCERVI**

Stiamo per avviare un nuovo progetto di supporto dedicato alle colonie feline presenti sul territorio di Milano.

Vogliamo incontrare personalmente i tutor, conoscere i gatti, ascoltare le difficoltà quotidiane e capire quali interventi possano essere davvero utili.

Il supporto potrà comprendere:

• fornitura di cibo;
• contributi per sterilizzazioni e cure veterinarie;
• acquisto di cucce, mangiatoie, trasportini e altri materiali;
• ricerca di volontari che possano affiancare i tutor nella gestione quotidiana;
• aiuto nella comunicazione e nella gestione dei social;
• organizzazione di raccolte alimentari;
• ricerca di stalli e supporto nelle adozioni.

Ogni colonia ha una storia, esigenze e difficoltà differenti. Per questo non vogliamo proporre soluzioni predefinite: vogliamo ve**re a conoscervi, vedere la realtà sul campo e costruire insieme un percorso di collaborazione.

Non vogliamo sostituirci ai tutor, ma affiancarli e rendere un po’ meno pesante il grande lavoro che svolgono ogni giorno.

L’unico obiettivo è il benessere dei gatti.

Se sei il tutor di una colonia felina nel Comune di Milano e desideri organizzare una visita, registrati sulla nostra app: https://coloniefeline.com/colonie

Oppure contattaci indicando:

📍 zona e nome della colonia
🐈 numero indicativo di gatti presenti
📞 un recapito telefonico
📝 eventuali necessità urgenti

Iniziamo dalle colonie di Milano.
Iniziamo incontrandoci.

**Colonie Feline ODV**
🌐 coloniefeline.com

12/07/2026

Due giorni dopo la morte della mia anziana vicina, trovai il suo gatto davanti alla porta. Sul trasportino c’era un biglietto che mi costrinse a sedermi.

Gigi era rannicchiato dentro un vecchio trasportino, appoggiato contro un asciugamano scolorito.

Accanto c’era una borsa della spesa con un sacchetto di crocchette, due scatolette e un gomitolo di lana rossa.

Non miagolava.

Mi guardava attraverso la grata.

Intorno al collo portava la sciarpina verde che la signora Franca gli aveva fatto a maglia durante l’inverno precedente.

Sul ma**co del trasportino era attaccato un foglio.

C’era scritto il mio nome, con la grafia tremante di Franca.

Dentro c’era una sola frase:

“Scusami se ti lascio l’unica cosa che non potevo portare con me.”

Mi sedetti sul gradino davanti alla porta.

La signora Franca aveva abitato nella casa accanto alla mia per quasi otto anni.

Aveva settantanove anni, era vedova ed era così minuta che, quando tornava dal mercato con le borse piene, sembrava che un colpo di vento potesse spostarla da una parte all’altra del marciapiede.

Parlava sempre a bassa voce.

Quando ci incontravamo davanti al cancello, restava lì anche quando la conversazione era ormai finita.

“Come stanno i tuoi gatti?” mi chiedeva quasi sempre.

Io rispondevo.

Ma lo facevo in fretta.

Lavoravo da casa. Avevo scadenze, bollette da pagare e tre gatti di cui occuparmi.

C’era sempre qualcosa che mi sembrava più urgente di restare altri cinque minuti a parlare con Franca.

Solo in quel momento capii.

Non mi stava davvero chiedendo dei miei gatti.

Mi stava chiedendo di non andare via subito.

Gigi non era sempre stato suo.

L’inverno precedente, durante alcuni giorni particolarmente freddi, Franca lo aveva trovato nascosto sotto la sua vecchia macchina.

Era magro, sporco e tremava.

Lei se lo era messo dentro il cappotto e lo aveva portato in casa.

Qualche giorno dopo me lo aveva raccontato mentre stendeva un piccolo tappeto sul balcone.

“Non ha scelto casa mia”, aveva detto. “Ha solo trovato l’unica porta che si è aperta.”

Io avevo sorriso.

Poi avevo dimenticato quella frase.

Adesso non riuscivo più a togliermela dalla testa.

Portai il trasportino dentro casa.

I miei tre gatti si fermarono nel corridoio a osservare il nuovo arrivato.

Uno soffiò.

Un altro si nascose dietro la porta della cucina.

Gigi rimase schiacciato contro il fondo del trasportino.

Aprii lo sportello, misi vicino una ciotola d’acqua e un po’ di cibo, poi mi sedetti sul pavimento.

“Qui sei al sicuro”, gli dissi.

Non si mosse.

Nel pomeriggio telefonai a un rifugio per animali della zona.

Mi dissero che avrei potuto portarlo la mattina seguente.

Casa mia era già piena.

Uno dei miei gatti aveva bisogno di medicine ogni giorno.

Un altro non sopportava nessun animale estraneo.

E alla fine del mese dovevo già controllare ogni spesa.

Quattro gatti non avevano alcun senso.

Continuai a ripetermelo per tutta la sera.

Gigi uscì dal trasportino solo quando fuori era già buio.

Non toccò il cibo.

Andò direttamente davanti alla porta d’ingresso.

Ogni volta che i fari di una macchina illuminavano la finestra, alzava le orecchie.

Ogni volta che qualcuno chiudeva una portiera in strada, si metteva in piedi.

Stava aspettando Franca.

Poco prima di mezzanotte sentii un rumore prove**re dalla borsa della spesa.

Gigi stava cercando di ti**re fuori qualcosa che era rimasto sotto l’asciugamano.

Misi la mano nella borsa e trovai un piccolo registratore.

Premetti il pulsante.

La voce di Franca riempì la stanza.

Era debole e affaticata.

Ma era proprio lei.

“Gigi”, disse, “se un giorno non torno a casa, non pensare che ti abbia lasciato perché volevo farlo.”

Seguì un lungo silenzio.

Poi Franca continuò:

“Forse dovrai andare nella casa accanto. Dice sempre di avere già troppi gatti, ma nelle notti fredde lascia fuori una ciotola di cibo quando pensa che nessuno la stia guardando.”

Mi coprii la bocca con una mano.

Franca sapeva tutto.

Aveva visto le ciotole che mettevo vicino al garage quando le temperature scendevano troppo.

Aveva notato la scatola con le vecchie coperte che lasciavo sotto la tettoia per i gatti di passaggio.

Aveva visto qualcosa di buono in me.

Qualcosa che io continuavo a chiamare soltanto un problema in più.

Poi disse un’ultima cosa:

“Non avere paura, piccolo mio. A volte l’amore cambia soltanto indirizzo.”

Cominciai a piangere così forte che dovetti fermare la registrazione.

Per la prima volta, Gigi si allontanò dalla porta.

Si avvicinò lentamente e appoggiò il naso contro il mio ginocchio.

La mattina seguente rimisi il trasportino vicino all’ingresso.

Continuavo a dirmi che lo avrei portato al rifugio.

Gigi entrò senza opporre resistenza.

Quella cosa mi fece più male di quanto mi avrebbe fatto un graffio.

Si rannicchiò intorno alla sciarpina verde di Franca e abbassò la testa.

Sembrava aver imparato a non chiedere più dove lo stessero portando.

Allungai una mano verso lo sportello.

Poi ricordai le parole di Franca.

L’unica porta che si era aperta.

Così tolsi completamente lo sportello del trasportino.

Andai in cucina, presi una quarta ciotola dalla credenza e la misi accanto alle altre tre.

Gigi rimase nascosto sotto il tavolo per quasi tutto il giorno.

Non diventò felice all’improvviso.

Non dimenticò Franca.

Per diverse notti continuò a dormire davanti alla porta d’ingresso.

Al minimo rumore proveniente dalle scale, alzava la testa.

Ma poco alla volta la quarta ciotola cominciò a svuotarsi.

Dopo una settimana lo trovai addormentato sulla vecchia poltrona vicino alla finestra.

Era la stessa poltrona sulla quale Franca si sedeva quando veniva da me per un caffè.

Portava sempre qualche biscotto avvolto in un tovagliolo, anche quando le dicevo che non ce n’era bisogno.

Presi il suo biglietto dal cassetto e lo girai.

Sul retro scrissi:

“La nuova casa di Gigi è quella accanto. Gli manchi ancora. Anche a me.”

Molti pensano che salvare un animale significhi soltanto dargli da mangiare, tenerlo al caldo e offrirgli un posto in cui dormire.

A volte significa anche proteggere l’ultimo pezzo d’amore che una persona ha lasciato dietro di sé.

Non possiamo sempre decidere come comincia una storia.

Ma qualche volta qualcuno apre una porta.

E la storia può continuare.

Scopri altre belle storie con Studio Racconti Ispiranti.

  sta saltando   mentre i fan continuano ad aspettare notizie sull'ultima stagione. Daryl Dixon non avrà un panel del Co...
11/07/2026

sta saltando mentre i fan continuano ad aspettare notizie sull'ultima stagione.

Daryl Dixon non avrà un panel del Comic-Con di San Diego, lasciando i fan senza l'attesa rivelazione della stagione 4. Il New York Comic Con potrebbe diventare lo showcase finale della stagione?

is skipping as fans continue waiting for news on the final season 🧟

Daryl Dixon will not have a San Diego Comic-Con panel, leaving fans without the expected Season 4 reveal. Could New York Comic Con become the final-season showcase?

In anteprima al San Diego Comic-Con International, il 24 luglio, per il panel ufficiale di   moderato dal Dalton Ross di...
09/07/2026

In anteprima al San Diego Comic-Con International, il 24 luglio, per il panel ufficiale di moderato dal Dalton Ross di Entertainment Weekly.

HALL H, WE'RE BAAAAACKK. 💪🧟‍♂️

Join us premiere weekend in San Diego at Comic-Con International July 24 for the official panel moderated by Entertainment Weekly's Dalton Ross.

Dare vita a questo mondo richiede una squadra fantastica. 🔥Congratulazioni al team di   per la nomination agli Emmy per ...
09/07/2026

Dare vita a questo mondo richiede una squadra fantastica. 🔥

Congratulazioni al team di per la nomination agli Emmy per gli Effetti Visivi Speciali in un singolo episodio (Costa de Morte, S03E01).

Bringing this world to life takes one hell of a team. 🔥

Congratulations to the team on their Emmy nomination for Outstanding Special Visual Effects in a Single Episode.

Madison Clark, interpretata da Kim Dickens, affronta una pericolosa missione di salvataggio che coinvolge Mo e una fazio...
17/06/2026

Madison Clark, interpretata da Kim Dickens, affronta una pericolosa missione di salvataggio che coinvolge Mo e una fazione spietata. La posta in gioco sembra enorme mentre Madison supera la paura e continua a cercare un modo per far uscire il bambino. Le sue scelte mostrano quanto velocemente un piano di calma possa trasformarsi in una spinta frenetica quando il nemico ha una leva.

Kim Dickens ha un lungo record nel mostrare una dura determinazione, e questa trama si inclina in questo. La determinazione di Madison non consiste solo nel riavere qualcuno, ma nel rifiutare di lasciare che i cattivi decidano l'ordine del giorno. Nell'ultima stagione, il ritmo diventa più nitido e i suoi sforzi si scontrano con il controllo dell'informazione e del movimento da parte della fazione.

Il ritorno di Madison porta un vero slancio, specialmente quando Mo è intrappolato in un sistema gestito da adulti crudeli. L'arco di salvataggio evidenzia la volontà di Madison di agire prima e pensare dopo, anche quando rischia la propria incolumità. Con la chiusura della stagione, ogni decisione è più difficile, rendendo questo un tratto memorabile per la rappresentazione di Dickens.

Madison Clark, played by Kim Dickens, takes on a dangerous rescue mission involving Mo and a ruthless faction. The stakes feel enormous as Madison pushes past fear and keeps searching for a way to get the child out. Her choices show how quickly a calm plan can turn into a frantic push when the enemy has leverage.

Kim Dickens has a long track record of showing tough resolve, and this storyline leans into that. Madison’s determination isn’t just about getting someone back, it’s about refusing to let villains set the agenda. In the final season, the pacing turns sharper, and her efforts collide with the faction’s control of information and movement.

Madison’s return carries real momentum, especially when Mo is trapped within a system run by cruel adults. The rescue arc highlights Madison’s willingness to act first and think after, even when it risks her own safety. With the season drawing to a close, every decision lands harder, making this a memorable stretch for Dickens’ portrayal.

Un po’ di TWD.Magna è un volto familiare di The Walking Dead, che entra in tensi percorsi cimiteriali dove ogni curva se...
01/06/2026

Un po’ di TWD.

Magna è un volto familiare di The Walking Dead, che entra in tensi percorsi cimiteriali dove ogni curva sembra una cattiva idea. In Evoluzione, la sua situazione non riguarda grandi discorsi o grandi vittorie. Si tratta di leggere velocemente la stanza, mantenere le sue decisioni semplici e muoversi con uno scopo quando il pericolo si sente abbastanza vicino da taggarti sulla spalla.

Magna e Yumiko vengono buttati in pericolo insieme, con i Whisperers che si comportano come una voce commovente che non vuoi verificare. La loro minaccia gioca sporco, costringendo rapidi aggiustamenti e cautela intelligente. L'ambientazione del cimitero fa sentire che l'ambiente stesso è parte del problema, quindi non possono contare su un piano costante a lungo.

Yumiko aggiunge un bordo a terra, abbinando la grinta al giudizio pratico quando l'imboscata passa da improvviso a inarrestabile. L'evoluzione tende all'idea che il caos possa iniziare con un'unica ipotesi sbagliata. Magna e Yumiko rispondono restando attenti, stringendo le loro scelte e premendo in avanti anche quando la scena continua a cercare di buttarli fuori strada. Questo è il divertimento spaventoso.

Magna is a familiar face from The Walking Dead, stepping into tense cemetery routes where every turn feels like a bad idea. In Evolution, her situation isn’t about grand speeches or big wins. It is about reading the room fast, keeping her decisions simple, and moving with purpose when danger feels close enough to tag you on the shoulder.

Magna and Yumiko get thrown into danger together, with the Whisperers acting like a moving rumor that you do not want to verify. Their threat plays dirty, forcing quick adjustments and smart caution. The cemetery setting makes it feel like the environment itself is part of the trouble, so they cannot rely on a steady plan for long.

Yumiko adds a grounded edge, pairing grit with practical judgment when the ambush flips from sudden to unstoppable. Evolution leans into the idea that chaos can start with a single wrong assumption. Magna and Yumiko respond by staying alert, tightening up their choices, and pressing forward even when the scene keeps trying to throw them off track. That is the scary fun.

Indirizzo

Via Palmanova 91, Ang. Via B. Celentano
Milan
20132

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 19:30
Domenica 09:30 - 13:00

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