03/09/2026
𝐈𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐞𝐝 𝐞̀ 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨? 𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Il Bracco Italiano rappresenta la massima espressione del cane da ferma ragionatore, un animale in cui l'intelligenza emotiva e il legame simbiotico con il conduttore non sono semplici doti caratteriali, ma elementi strutturali e biologici della razza stessa. Definire un Bracco Italiano poco avvezzo a obbedire o testardo significa palesare una profonda ignoranza cinofila, poiché questo cane non agisce mai per automatismo meccanico, ma esclusivamente per convincimento e intesa emotiva.
La psiche del Bracco Italiano è caratterizzata da una sensibilità d'animo straordinaria che si riflette nella sua celebre espressione seria e pensosa. Questo cane possiede un processo mentale riflessivo molto profondo. Prima di eseguire un comando, il Bracco elabora l'azione all'interno del contesto relazionale. Se avverte un'imposizione violenta, un tono di voce ed un atteggiamento eccessivamente irato o un'incoerenza nella guida umana, subisce un immediato blocco emotivo difensivo. Quella che le persone impreparate etichettano erroneamente come disobbedienza è, nella realtà dei fatti, una chiusura protettiva causata dall'incapacità dell'umano di comunicare correttamente.
Per educare un Bracco Italiano servono tassativamente mani informate, ovvero guide umane capaci di comprendere la sua maturazione psicologica eccezionalmente lenta, che si completa solo intorno ai tre anni di età. Le mani informate sanno che la cooperazione di questo splendido cane si ottiene solo attraverso l'autocontrollo, la dolcezza e una ferrea coerenza. I metodi coercitivi, le urla e le punizioni fisiche distruggono irrimediabilmente la sua indole e annullano il suo naturale istinto di collaborazione, portando il cane a isolarsi per preservare il proprio equilibrio psichico. Non esistono Bracchi Italiani geneticamente disobbedienti, ma esistono esclusivamente persone impreparate che non sanno gestire il cane, incapaci di canalizzare la sua immensa energia olfattiva e di interpretare i suoi chiarissimi segnali di disagio.
Vediamo nel dettaglio come si traduce la differenza tra i due tipi di gestione nella pratica quotidiana.
Quando il cane rallenta, si siede o si pianta dopo un rimprovero, l'interpretazione dell'umano impreparato è che lo faccia per dispetto, bollandolo come un cane testardo e pigro. La lettura delle mani informate rivela invece un chiaro segnale di sottomissione e un blocco emotivo profondo indotto dallo stress.
Quando il cane si allontana e sembra ignorare i richiami, l'interpretazione dell'umano impreparato è che non abbia voglia di obbedire e che intenda sfidare l'autorità. La lettura delle mani informate riconosce invece un forte sovraccarico sensoriale e una totale mancanza di una guida che sappia essere stimolante.
Quando il cane cerca costantemente il contatto visivo, l'interpretazione dell'umano impreparato è che il cane sia ansioso, dipendente e fin troppo morboso. La lettura delle mani informate decodifica questo comportamento come il desiderio innato di simbiosi, cooperazione e ricerca di approvazione della propria guida.
Quando la comunicazione fallisce, la responsabilità è unicamente del conduttore che non ha saputo instaurare la corretta leadership autorevole, confondendola con l'autoritarismo. Il Bracco Italiano impara per imitazione, condivisione degli spazi e rispetto reciproco.
Chi pretende di ottenere obbedienza da questa razza attraverso la forza o la costrizione otterrà soltanto un animale spento, apparentemente ostinato, ma in verità profondamente incompreso e psicologicamente ferito.
Dr. CNdC
Bibliografia Ufficiale e Fonti Storiche
Ferdinando Delor de Ferrabouc, Il Bracco Italiano scritto da un braccofilo, Edizioni della Società Amatori Bracco Italiano.
Massimo Scheggi, Il bracco italiano a caccia e alle prove, Editoriale Olimpia.
G. Carlo Cajelli, Il Bracco Italiano: morfologia, carattere, lavoro, De Vecchi Editore.
Società Amatori Bracco Italiano, Note ufficiali sulla psiche, lo standard caratteriale e l'addestramento del Bracco Italiano, Documenti tecnici del Club di Razza ENCI.
Giulio Colombo, Il cane da ferma, Nicolosi Editore.
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