19/04/2026
SPIGOLATURE
ASSEMBLEA ENCI 2026
Partecipo quasi sempre alle assemblee dell' ENCI e, come da Statuto, all'Ordine del Giorno viene messa ai voti la relazione del Consiglio Direttivo, le cui svariate iniziative e delibere potranno, in taluni casi, anche essere perfettibili o rivedute ma spiace constatare che talvolta i Soci che intervengono esprimono legittime critiche, alcune delle quali potranno anche essere oggetto di approfondimento nella sostanza ma, almeno a mio parere, è inopportuno trascendere nella forma come troppo spesso avviene perché si intralcia il senso stesso del contraddittorio sfuocando così i contorni di quanto si vorrebbe (o dovrebbe) proporre in alternativa.
Sempre a mio avviso, non giova a nessuno intervenire “pregiudizialmente arrabbiati” all'assemblea.
Ho chiesto di parlare e, se può interessare, mi permetto di riproporre il concetto espresso ai Colleghi Allevatori che possono così sintetizzare:
“Cari Amici e Colleghi, la nostra attività impreziosisce il patrimonio zootecnico mondiale e, grazie a noi, esistono e prosperano tutte le attività imprenditoriali e professionali che conosciamo.
A buon diritto potremmo quindi essere un potentato (invece di essere vilipesi da più parti !) ma non riusciamo ad esserlo perché non siamo accomunati dal senso di colleganza che rientrerebbe nell'ovvietà ma che invece non si attua forse anche perché proveniamo da ceti sociali diversi e il comune interesse cinofilo non è sufficiente a consentire la rimozione di quei filtri, oggi più che mai, anacronistici.
Appartengo a un Ordine Professionale dove lo spirito corporativistico è molto accentuato, al contrario di quanto si verifica nel nostro àmbito.
Rimango perplesso quando sento parlare di “allevamento amatoriale”.
Espressione ambigua perché l'allevatore amatoriale, in quanto tale, alleva per sé senza vendere nulla.
Chi alleva deve essere in regola sotto ogni profilo, compreso quello fiscale.
Stante il periodo di crisi concretizzatosi nel preoccupante calo di iscrizioni ai Registri Genealogici, dobbiamo fare quadrato intorno al nostro Presidente perché possa propagandare ancor più adeguatamente il nostro ENCI e l'attività di chi vi opera, e cioè di noi Allevatori.
Non siamo certo qui a farci i complimenti tra di noi ma, come vecchio Allevatore e socio dell'ENCI dal 1970, posso dire che l'attuale Presidente è sicuramente il migliore tra quelli che ho visto avvicendarsi in tutti questi anni. Alcuni di essi hanno lasciato l'ENCI uscendo senza onore dalla porta di servizio.