10/10/2026
Non è facile per me riparlarne...
lo farò in risposta a quanti hanno chiesto cosa fosse successo a quel bellissimo micetto recuperato lo scorso 14 settembre...
Posso dirvi con certezza cosa abbiamo fatto nel tempo trascorso insieme aspettando i soccorsi...
Gastone è stato recuperato in piena campagna, in tarda serata, era paralizzato anche se muoveva un po' le zampine posteriori. Ha bevuto e mangiato con gusto crocchette e umido. Era docile, collaborativo, contento di essere stato notato e soccorso.
Un micio in quelle condizioni bisognava però farlo visitare subito, aveva palesemente subìto un trauma da impatto anche se non presentava ferite. Ho attivato la procedura, chiamato i carabinieri e allertato la clinica convenzionata...
A mezzanotte inoltrata è arrivata l'ambulanza, da quel momento in poi non ho più avuto modo di rivederlo o avere informazioni direttamente dai medici. Chi era autorizzato a potersi interfacciare mi ha riferito che Gastone non presentava fratture, non era autonomo nei bisogni, non manteneva una buona temperatura corporea e per questo era sotto lampade, aveva appetito, faceva le fusa.
Abbiamo più volte sottolineato che, anche se paralizzato, ci sarebbe stata una famiglia/associazione disposta a farsi carico di lui una volta stabilizzato.
Questa infatti era la mia promessa a Gastone: "Tu lotta, io ti trovo la migliore sistemazione una volta che sarai dimesso!" Una soluzione, anzi due, le avevo trovate... ma la mattina del 20 settembre mi dicono che il piccino non ce l'ha fatta.
L'unica cosa che mi resta è una lettera di "dimissioni" e non di decesso, delle lastre, degli emogas, nessun corpicino da seppellire. Vi allego tutto nei commenti.
Dovrei dire che è una fortuna avere delle convenzioni con cliniche H24 che accolgono animali liberi in difficoltà, dovrei credere che sicuramente ha avuto le migliori cure e attenzioni...
Quello che mi fa male è che io non abbia potuto avere contatti diretti coi veterinari, che non ho potuto rivedere Gastone per fargli visita e raccontargli che c'era qualcuno fuori di lì che lo aspettava, che mi devo FIDARE di una lettera e qualche immagine pur sapendo che purtroppo quando i gatti non sono compatibili con la vita di colonia per regolamento vengono soppressi, a meno che qualcuno sappia gestirne la disabilità.
A quanti mi hanno detto "dovevi portarlo privatamente" rispondo di lasciarmi il numero perché quando ci ricapita contatterò loro, che la CONVENZIONE dovrebbe essere una fortuna e non una condanna, che noi volontari non possiamo farci carico di tutti gli animali che incontriamo e che ci vengono segnalati perché siamo già abbondantemente sommersi dai debiti.
Piuttosto mi piacerebbe che qualcosa cambiasse, che tante cose cambiassero... ma questa è utopia.
La cosa più faticosa nell'aiutare gli animali è avere a che fare con le persone che ruotano intorno alla macchina del randagismo.
Grazie invece a quanti si sono proposti di aiutare concretamente, grazie a chi si fida del nostro operato e comprende le enormi difficoltà che abbiamo, a quanti sanno che a lavare la testa all'asino si spreca acqua e sapone.
Adesso fatemi chiudere questa ferita... 🙏