28/09/2026
🟢𝐿’𝐴𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎, nota come belladonna, è una pianta che cresce spontanea in Europa, Asia e Africa settentrionale.
Appartiene alla famiglia delle Solanaceae.
🟥☠️È altamente tossica; si riconosce per le sue bacche nere lucide, che ricordano piccole ciliegie, e per l’aspetto tanto delicato quanto ingannevole.
🟢𝐏𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢
In fitoterapia, la belladonna è nota per i suoi alcaloidi (come atropina e scopolamina), che le conferiscono proprietà:
• antispasmodiche
• analgesiche
• midriatiche (dilatazione della pupilla)
🟪L’atropina è impiegata nei colliri perché agisce sul muscolo ciliare, bloccandone l’attività e impedendo quindi la capacità dell’occhio di mettere a fuoco
La scopolamina (nota anche come iosciamina o joscina), invece, è presente in alcuni farmaci iniettabili e in cerotti transdermici specifici contro la nausea e il vomito. Grazie al suo effetto rilassante sulla muscolatura liscia, viene inoltre utilizzata in medicinali indicati per alleviare gli spasmi del tratto gastrointestinale e genitourinario.
⚠️❎𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
La belladonna è altamente tossica: l’uso diretto della pianta è assolutamente sconsigliato senza il controllo medico.
Un dosaggio errato può causare:
• secchezza delle mucose
• tachicardia
• allucinazioni
• fino a gravi intossicazioni e morte
𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!
❌Mai raccogliere né utilizzare la belladonna in autonomia!
La belladonna deve essere utilizzata esclusivamente nei farmaci indicati e prescritti dal medico per finalità specifiche.
❌È assolutamente controindicata in gravidanza, nei bambini e nei soggetti con patologie cardiache.
#𝐮𝐧𝐚𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚𝐜𝐮𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀
Il nome “belladonna” deriva da una consuetudine pericolosa diffusa in epoca rinascimentale: le nobildonne veneziane instillavano estratti della pianta negli occhi per dilatare le pupille e rendere lo sguardo più seducente.
Linneo la denominò 𝐴𝑡𝑟𝑜𝑝𝑎 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑎𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 dal nome di una delle tre Parche, che recideva il filo della vita, proprio per la sua tossicità e la capacità di causare intossicazioni, allucinazioni e morte a seconda della dose assunta