08/09/2026
Ho condiviso tutto il mio percorso pubblicamente e ,nel tempo, vi ho accompagnati in quelle che erano le nuove evidenze scientifiche, e programmi attuati per aiutare una delle razze più amate,
(e più manipolate) ,al mondo.
Sono piuttosto convinta che il 90% di chi mi abbia scritto negli ultimi due giorni non abbia speso un minuto per conoscerci,ma si sia concentrato sulla punta dell'iceberg di un problema che invece è enorme:
Lo standard di razza esiste, ma nessuno ad oggi si è preoccupato se questo fosse compatibile con una vita sana.
Il problema è che uno standard può descrivere perfettamente un aspetto morfologico, senza dimostrare che quel carattere sia salutare.
una ricerca di Cambridge pubblicata nel 2026 ha rilevato che, nonostante lo standard richieda narici aperte, la stenosi delle narici rimane molto diffusa nei Bulldog Francesi esaminati; gli autori sottolineano che modificare soltanto il testo dello standard probabilmente non basta. Bisogna selezionare concretamente i riproduttori sulla base di caratteristiche funzionali e sanitarie.
E qui arriva il vero grande dilemma:
Se la baos è strettamente correlata ad un muso accorciato, due cani "puliti" potranno comunque generare figli affetti..se invece si prediligesse una conformazione più armonica,accoppiando soggetti puliti,le percentuali di cuccioli affetti sarebbe nel tempo sempre minore.
Ne ho parlato tanto,ma soprattutto mi sono smazzata un sacco cercando risposte laddove non ne trovavo..e in realtà ci sono tanti studi recenti a riguardo..io sono convinta che qualcosa bolla in pentola anche per la nostra amata Italia.
Perché no,non mi sono inventata nulla.
Questo tipo di soggetto meno tipico è ampliamente diffuso in vari stati e da anni.
Addirittura ci sono paesi in cui l'allevamento in tipo è vietato.
(Ve lo ricordate il post dell'allevatrice olandese che creò tanto scalpore?)...ecco..io a lei devo dire grazie.
Perché grazie a lei ho scoperto una rete di persone che lavorano con un fine diverso:
Eliminare le malformazioni che abbiamo volutamente selezionato. A lei devo il coraggio.
Ho allevato in standard e con controlli rigorosi per 10 anni..poi poco dopo il 2020 ho detto BASTA .
Per quanto controllato,era un allevamento rischioso.artificiale.medicalizzato.
Innaturale.
E nonostante il mio percorso..chi ha avuto la fortuna di conoscere heidy, saprà che lei rimarrà sempre il mio ideale di bullo:
Forte,resistente, performante..meno tipica sì, ma quel tipo di cane con cui puoi condividere tutto. Un vero compagno di vita.
E il mio grande augurio, è che tutti possano avere un bullo come lei. E allora si che capirebbero quanto ne valga la pena.
Uno degli studi più importanti, Packer et al. (2015), ha analizzato 700 cani di 97 razze e successivamente 154 cani brachicefali. Il risultato è molto chiaro: all'accorciarsi relativo del muso, il rischio di BOAS aumenta rapidamente. Oltre l'80% dei cani con un Craniofacial Ratio (CFR) inferiore a 0,10 era affetto da BOAS, mentre nello studio non sono stati osservati casi nei cani con CFR pari o superiore a 0,50.
Il CFR è un parametro anatomico che mette in rapporto la lunghezza del muso con quella del cranio. Quindi non stiamo parlando semplicemente di una valutazione estetica: stiamo misurando quanto è effettivamente corto il muso rispetto alla testa.Uno studio specifico su Carlini, Bulldog Francesi e Bulldog Inglesi ha evidenziato che, all'interno della singola razza, il CFR da solo non è sufficiente per prevedere la BOAS. Contano anche altre caratteristiche anatomiche, come la conformazione delle narici e del collo.
Packer et al. (2015), è forse uno degli studi più grandi e articolati sulla baos..
Vi consiglio di guardarlo.
E mentre ci perdiamo a litigare per 3 cm di muso, c'è chi ricerca la soluzione e ce la offre.
Con affetto.
Sharon.