04/06/2026
Rabbia a Vittorio Veneto. Cane dal Marocco, 5.000 animali da vaccinare!
Un caso di rabbia canina è stato confermato a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Il cane, un cucciolo meticcio introdotto in Italia a dicembre 2025 da una proprietaria di rientro dal Marocco, non era stato sottoposto a controlli né a profilassi. L’accertamento è del 27 maggio ad opera del Servizio Veterinario territoriale. Il cane rabido è stato introdotto in Italia a dicembre 2025 al seguito della proprietaria, rientrata in camper dal Marocco – Paese in cui la rabbia è endemica – senza che l’animale fosse stato sottoposto a controlli o vaccinazioni. La proprietaria sarebbe stata morsa dal cucciolo, successivamente soppresso. Il caso è stato accertato il 27 maggio.
La sindaca Mirella Balliana ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente che impone la vaccinazione antirabbica obbligatoria entro 15 giorni per tutti i cani e i gatti del comune, ovvero circa 5.000 animali tra 4.400 cani e 900 gatti.
L’ordinanza della sindaca prevede la vaccinazione antirabbica obbligatoria per tutti i cani e i gatti di età superiore a 3 mesi residenti nel comune, con scadenza entro 15 giorni. I cuccioli non ancora in età vaccinale devono essere vaccinati entro 15 giorni dal compimento del terzo mese.
L’Italia è indenne dalla rabbia dal 2013. Il caso di Vittorio Veneto conferma che la malattia può essere reintrodotta attraverso animali importati illegalmente o senza adeguata profilassi da Paesi endemici.