Scavalcando le Colline - Chiara De Giovanni - Istruttrice Cinofila

Scavalcando le Colline - Chiara De Giovanni - Istruttrice Cinofila Per me non è "il cane", ma "quel cane". Lo vedo nella sua unicità di individuo con un carattere, una personalità, dei bisogni e delle emozioni tutte sue.

Percorsi cinofili tra le colline longianesi: Educazione cinofila, Modificazione comportamentale, Ricerca, Attività olfattive, Medical training, Prevenzione dai "ritrovamenti pericolosi", Camminate "da Cani", Servizi per il cane in campo e a domicilio. Scavalcando le Colline è un insieme di iniziative che coinvolgono persone, cani e talvolta cavalli per riscoprire il piacere di attraversare il paes

aggio con occhi nuovi, attenti all'ambiente e alla relazione con animali e natura. Sono Chiara De Giovanni, vivo a Longiano (FC) e mi occupo di educazione cinofila dal 2006 e dal 2010 di problemi legati al comportamento in collaborazione con Medici Veterinari Esperti del Comportamento. Sono Esperto Cinofilo in Area Comportamentale con Certificazione di conformità alla Norma UNI 11790:2020; socio AIECI - Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani e ho l'onore di esserne membro del Consiglio Direttivo. Ho conseguito un Master in Istruzione Cinofila presso l'Università di Medicina Veterinaria di Pisa

IL METODO POSITIVO, PERCHÉ È L’APPROCCIO PIÙ EFFICACE
Quando strutturo un percorso per un cane e i suoi proprietari, mi prefiggo obbiettivi specifici e personalizzati sulle loro esigenze così da trasmettere le competenze e le capacità di cui possono aver bisogno per crescere assieme in un rapporto saldo basato sull'amicizia reciproca. Ogni cane è diverso e non trovo funzionale proporre percorsi preconfezionati e sempre uguali. Mi piace stimolare le capacità di scelta, di ragionamento e di comunicazione fin da cuccioli. Ci tengo a usare un metodo propositivo e positivo che escluda totalmente la punizione, l'inibizione e la coercizione; penso che si possa aiutarlo a fare scelte opportune e socialmente accettabili senza che ci sia bisogno di imporre il proprio volere o costringerlo a comportamenti obbligati. Il Metodo Positivo permette di raggiungere gli obiettivi con risultati che riempiono di soddisfazione. Ma in cosa consiste? Nell'educazione, nel training, nella risoluzione di problemi comportamentali, nelle attività sportive, utilizzare un Metodo Positivo significa partire da basi teoriche scientifiche solide, conoscere a fondo biologia, etologia, psicologia, tecniche di educazione e di insegnamento, e tanta pratica in campo per affinare le tecniche basate su rinforzo positivo, capacità comunicative e relazionali con i cani; conoscerne approfonditamente i bisogni fondamentali di specie (ma anche individuali); saperne interpretare correttamente carattere e personalità (senza attribuire l'insensato bollino di "soggetto dominante" a tutti coloro che non si sottomettano a vivere da "robottini"); scegliere di rispettare i tempi e le sequenze di apprendimento di ciascun individuo (ciascuno è diverso, unico, pure se nell'ambito di comuni caratteristiche di specie e di razza)
Lavorare con Metodo Positivo significa saper capire e rispettare le emozioni dell'animale e, al bisogno, sapere come aiutarlo a modularle affinché sia sufficientemente sereno da poter apprendere quelle competenze che permettono di affrontare al meglio situazioni ed eventi stressogeni che, vuoi o non vuoi, qualsiasi essere vivente si trova ad esperire. Significa soprattutto operare in modo da non indurre volontariamente il cane a sbagliare per poi correggere il suo comportamento e inibirlo. Significa non creare situazioni per cui il cane possa temere ritorsioni o aver paura delle conseguenze di un suo comportamento. Quindi, chi come me sceglie tale metodo non consiglierà mai ad un proprietario di imporsi o punire l'animale. Non gli farà mai usare un collare a strangolo, non gli farà mai strattonare il guinzaglio, non dirà mai di ribaltato per sottometterlo o di mettere le mani nella ciotola piena di cibo o di lanciare bottiglie o altro per interrompere un comportamento sgradito. Al contrario mostrerà come insegnargli le cose gradualmente, creando piccoli step ricchi di successi e di esperienze positive, così che la fiducia reciproca non venga mai meno e la relazione con l'animale si fondi su una amicizia e una collaborazione a doppio senso. Chi sceglie il Metodo Positivo mira ad accrescere le competenze dell'animale e del proprietario mediante esperienze personalizzate e ricche di emozioni positive, quelle più efficaci quando si parla di apprendimento e comportamento. Perché, in fondo, quanti di noi non preferirebbero un rapporto di amicizia a uno di sudditanza?

Saper riconoscere un colpo di calore fin dai primi segnali, ma anche sapere cosa fare nell'eventualità che il cane sia g...
15/07/2026

Saper riconoscere un colpo di calore fin dai primi segnali, ma anche sapere cosa fare nell'eventualità che il cane sia già nella fase di pericolo, può salvargli la vita!
salvate il post e condividetelo con più proprietari possibili, +è importante! 🙏

Le tipologie di cani che corrono maggiormente il rischio di avere un colpo di calore.Attenzione anche la colorazione del...
15/07/2026

Le tipologie di cani che corrono maggiormente il rischio di avere un colpo di calore.
Attenzione anche la colorazione del pelo incide, per esempio:
⚠️ i cani neri si surriscaldano più velocemente
⚠️ i cani bianchi con pelo fine, corrono il rischio di scottarsi

15/07/2026

🥵Torna un'altra ondata di caldo estremo. 😭
⚠️Il pericolo per i cani diventerà serio.
😱I veterinari ci stanno riferendo numerose emergenze per colpo di calore; questo accade perché i cani fanno più fatica rispetto a noi a raffreddare il proprio corpo.
👉🏼Vi daremo alcuni consigli per tutelare la loro salute, ma anche per tenerli impegnati e soddisfatti.
🪢Stay tuned👈🏼

23/06/2026

Al momento la trasmissione è stata sospesa! 💪
Grazie a tutti coloro che si sono mobilitati ❤️

Qui si risolvono le difficoltà costruendo relazione e amicizia. Non date retta ai domatori!
21/06/2026

Qui si risolvono le difficoltà costruendo relazione e amicizia.
Non date retta ai domatori!

NO, NON È QUESTA LA CINOFILIA CHE VOGLIAMO.

In questi giorni HUB Professioni Cinofile sta portando avanti una riflessione importante sul rapporto tra comunicazione, competenze professionali, benessere animale e tutela delle famiglie.

In merito alla pubblicazione della serie “Cani da Incubo” sentiamo l’esigenza di esprimere la testimonianza di chi ogni giorno opera sul campo con competenza, responsabilità e autentico spirito di servizio.

Il nostro lavoro non consiste nel proporre soluzioni immediate o scorciatoie, ma nell’accompagnare persone, famiglie e cani in percorsi spesso complessi, mettendo a disposizione conoscenze, esperienza, ascolto e supporto professionale.

Questo significa rifiutare qualsiasi forma di violenza, coercizione o intimidazione, sia fisica che emotiva, e promuovere percorsi fondati sul rispetto, sulla fiducia, sulla cooperazione e sulla tutela del benessere psicofisico del cane.

Ma forse oggi la domanda più importante non riguarda una trasmissione.

Riguarda noi.

Perché, nel 2026, dopo decenni di studi sul comportamento animale e sull’apprendimento, dopo l’evoluzione della cinofilia moderna e l’affermazione di approcci fondati sulla relazione e sulle evidenze scientifiche, c’è ancora chi cerca scorciatoie?

Perché continuiamo a credere che un problema complesso possa essere risolto in pochi minuti davanti a una telecamera?

Perché molte persone si rivolgono a un professionista soltanto quando la situazione è ormai degenerata, anziché chiedere supporto ai primi segnali di difficoltà?

E soprattutto: perché siamo ancora così attratti dall’idea di controllare il cane invece di comprenderlo?

Vivere con un cane non significa dominarlo.

Non significa piegarne la volontà.

Non significa imporre obbedienza attraverso la paura.

Vivere con un cane significa assumersi una responsabilità verso un altro essere vivente, riconoscendone bisogni, emozioni, limiti e capacità.

Significa dedicare tempo, pazienza, formazione e, quando necessario, affidarsi a professionisti qualificati e competenti.

La spettacolarizzazione di metodi coercitivi e vessatori rappresenta un grave passo indietro per il nostro settore e rischia di diffondere messaggi profondamente sbagliati a migliaia di famiglie.

Per questo diciamo NO.

NO alla cinofilia della paura.

NO alla cultura della sopraffazione.

NO all’illusione delle soluzioni facili.

NO alla spettacolarizzazione della sofferenza e del disagio.

E diciamo SÌ.

SÌ alla competenza.

SÌ alla formazione.

SÌ alla responsabilità.

SÌ a una relazione costruita sulla fiducia, sul rispetto e sulla cooperazione.

Perché se pensiamo che vivere con un cane significhi vincere una battaglia contro di lui, allora abbiamo già perso entrambi.

La cinofilia che immaginiamo per il futuro non cerca scorciatoie.

Costruisce relazioni.

Mi sembra giusto porre l'attenzione su un problema, ahimè tanto sottovalutato: non solo i ricci; ogni volta che tosiamo ...
15/06/2026

Mi sembra giusto porre l'attenzione su un problema, ahimè tanto sottovalutato: non solo i ricci; ogni volta che tosiamo il prato o trinciamo il campo, rischiamo di affettare gli animali che lo abitano e non solo quelli di piccole dimensioni, ma anche caprioli e recentemente trinciando un terreno, sono stati vittime anche piccoli di lupo.
Noi, quando tagliamo, camminiamo sempre prima della macchina per controllare che non ci siano tane, o piccoli nascosti e questo ci permette di proteggerli.

Pesa 800 grammi e mangia ogni notte quello che tu impieghi ore a raccogliere a mano nel tuo giardino. 🦔

Il riccio europeo vive forse sotto il tuo mucchio di foglie in questo momento. Va in letargo da ottobre ad aprile. E se il tuo robot tagliaerba lavora di notte da maggio a settembre, lui non ha molte possibilità di sopravvivere all'incontro.

⚖️ IL RICCIO È PROTETTO IN ITALIA
Il riccio comune europeo (Erinaceus europaeus) è specie particolarmente protettadalla Legge n. 157/1992 (art. 2 comma 1 lettera a). Ucciderlo, catturarlo o disturbarlo intentionalmente è un reato — con sanzioni penali e amministrative.

📊 Lo status IUCN italiano è "Least Concern" (preoccupazione minore) a livello nazionale, ma le popolazioni di ricci nei giardini urbani e suburbani italiani mostrano un declino documentato per: traffico stradale, robot tagliaerba, pesticidi, distruzione di siepi e siepi vive, riduzione degli habitat marginali.

🦔 COSA OGNI PROPRIETARIO DI GIARDINO DOVREBBE FARE

🤖 PROGRAMMARE IL ROBOT TAGLIAERBA SOLO DI GIORNO
I ricci cacciano di notte (cercano lombrichi, lumache, insetti). Le lame non li distinguono dall'erba — e il riccio NON scappa: il suo istinto difensivo è arrotolarsi a palla, che lo espone direttamente alle lame. Imposta il robot tra le 10:00 e le 17:00, mai dopo il tramonto. Maggio-settembre = ricci attivi tutta la notte.

🍂 LASCIARE UN MUCCHIO DI FOGLIE O RAMI IN UN ANGOLO INCOLTO
È il rifugio invernale più semplice che esista. Un cumulo di foglie secche e ramaglie in un angolo del giardino dimenticato dalla manutenzione = casa per un riccio durante i sei mesi di ibernazione. Anche un mucchietto di 50×50 cm sotto una siepe funziona.

🚫 RIMUOVERE LE RETI ANTIMULCHING DI PLASTICA A TERRA
Le zampe e il muso del riccio si impigliano nelle reti di plastica f***a, e l'animale può morire di sfinimento cercando di liberarsi. Sostituiscile con pacciamatura organica (paglia, foglie, corteccia) o rete di juta biodegradabile.

🔥 CONTROLLARE I MUCCHI DI VEGETAZIONE PRIMA DI ACCENDERE FALÒ AUTUNNALI
Un riccio in ibernazione precoce NON si sveglia e NON scappa quando il mucchio prende fuoco. Smonta e ricostruisci il mucchio in un punto vicino, controllando con una pala (mai con le mani — i ricci hanno parassiti che possono essere zoonotici) prima di accendere. Una semplice precauzione che salva vite.

🌿 COSA EVITA IL TUO GIARDINO PERCHÉ IL RICCIO POSSA PROSPERARE
🚫 Pesticidi e insetticidi sintetici (uccidono i lombrichi e le lumache che il riccio mangia → fame indiretta)
🚫 Lumachicidi a base di metaldeide (avvelenamento secondario quando il riccio mangia le lumache avvelenate) — preferisci esche al ferro fosfato che sono sicure per i predatori
🚫 Recinzioni completamente sigillate al livello del suolo (impediscono il passaggio: lascia un passaggio di 13×13 cm in un angolo della recinzione, sufficiente per il riccio e troppo piccolo per cani/gatti grandi)

💚 Chi vede regolarmente ricci nel proprio giardino può segnalarli ai progetti di citizen science italiani: iNaturalist, Ornitho.it, Progetto Ricci della LIPU.

🦔 Non chiede molto. Solo che il tagliaerba si fermi dopo il tramonto.

📚 FONTI: Legge 157/1992 · Lista Rossa IUCN dei Mammiferi d'Italia · ISPRA · LIPU · WWF Italia · ENPA

Il nuovo regolamento europeo sul benessere degli animali vieterà il collare a strozzo anche in Italia.Quest'anno sono 21...
14/06/2026

Il nuovo regolamento europeo sul benessere degli animali vieterà il collare a strozzo anche in Italia.
Quest'anno sono 21 anni che lavoro con cani di ogni taglia e carattere e mai, mai, mai ho sentito il bisogno di utilizzare un collare a strozzo o dei metodi coercitivi (fisici o psicologici). Finalmente in Europa si è presa una posizione chiara.
Sperando che spariscano dal commercio anche i collari elettrici

Tra le nuove norme per il benessere e la tutela degli animali domestici contenute nel nuovo regolamento dell'Unione europea c'è anche il divieto di utilizzare

Quando hai finito una giornata di docenza al corso professionalizzante per educatore cinofilo e decidi di sgambare veloc...
07/06/2026

Quando hai finito una giornata di docenza al corso professionalizzante per educatore cinofilo e decidi di sgambare velocemente i tuoi cani per poi andare a casa, ma.. la Nina!😴🤣

Lo sapevi che alcuni cani invecchiando possono sviluppare la paura per i rumori forti, come i tuoni durante i temporali?...
28/05/2026

Lo sapevi che alcuni cani invecchiando possono sviluppare la paura per i rumori forti, come i tuoni durante i temporali?
Eh sì! Le fonofobie possono comparire in giovanissima età, di solito in soggetti predisposti o esposti troppo presto a stimoli sonori che li spaventano tantissimo, ma possono comparire anche nella fase anziana della loro vita; in questo periodo, infatti, aumentano i dolori articolari cronici e, a volte, anche un sussulto, una contrazione muscolare per un rumore improvviso, può causare dolore e se questo dolore viene associato a rumori forti come tuoni, fuochi d'artificio, spari e via dicendo.. ecco che compare velocemente l'anticipazione della paura di provare nuovamente quel dolore o la paura di non sentirsi al sicuro.
Per il Lentini, la notte appena trascorsa è stata orribile, è stata forse la prima volta nei suoi dodiciepassaanni che l'ho visto davvero preoccupato per i tuoni, che cadevano fitti e fragorosi.
Per fortuna, quando nemmeno stare spalmato vicino a me basta più, noi abbiamo un posto sicuro, sicuro, dove lui sa che, cascasse il mondo, è protetto. non si sente totalmente al sicuro in casa, ma in macchina sì! E così ha chiesto di uscire e rifugiarsi in auto, dove è riuscito a rilassarsi e perfino dormire. Lui! ... io sono stata sveglia tutta notte, perché temevo di non accorgermi se gli fosse successo qualcosa. 😅
E, passato tutto, c'è voluto del bello e del buono per convincerlo a uscire da lì e tornare in casa.
(Ma ce l'abbiamo fatta)
E i vostri cani? Hanno un posto che li fa sentire davvero al sicuro quando la paura prende il sopravvento?
Qual è?

Indirizzo

Via Voltana
Longiano
47020

Telefono

+393487742186

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