14/10/2026
L'IMPORTANZA della CACCIA
Si afferma un’ovvietà: il Golden Retriever è un cane da caccia. Eppure, c’è ancora chi arriva a negarlo.
Questa convinzione, frutto di ignoranza nel significato letterale del termine — ovvero mancata conoscenza — ha una causa ben precisa: l’arrivo massiccio in Italia di linee di Golden Retriever mai sottoposte a una seria selezione basata sulla verifica delle doti caratteriali e attitudinali.
Un fenomeno che ha progressivamente coinvolto anche le linee inglesi, nelle quali alcuni allevatori hanno rinunciato a verificare concretamente le qualità dei propri riproduttori. Perché selezionare seriamente richiede conoscenza, competenza, tempo e investimenti economici.
Si è così arrivati al paradosso che alcuni soggetti che producono cucciolate — anche con affisso e anche con numerose cucciolate in batteria — ignorano persino che il Golden Retriever sia un cane da caccia.
Tra coloro che ne sono consapevoli, ancora meno possiedono le competenze necessarie per riconoscerne e valutarne le doti caratteriali e attitudinali. Pochissimi le verificano attraverso l’attività per la quale questa razza è stata originariamente selezionata: il lavoro venatorio di riporto.
Le conseguenze sono evidenti: proprietari che non conoscono realmente la natura, le attitudini e le esigenze del cane con cui condividono la vita. Una conoscenza che, da sola, permetterebbe di risolvere il 90% delle incomprensioni tra cane e conduttore.
Ma la conseguenza più grave riguarda il progressivo impoverimento delle qualità caratteriali e attitudinali della razza.
Quando la selezione prescinde dalla verifica dell'equilibrio caratteriale e delle attitudini naturali, il risultato è la produzione di soggetti che possono conservare le caratteristiche morfologiche del Golden Retriever, ma non necessariamente quelle comportamentali che dovrebbero contraddistinguerlo.
Ed è proprio in questa selezione superficiale che è presente una delle principali cause dei troppi casi di aggressività e mordacità che oggi riscontriamo in soggetti appartenenti a una razza il cui standard richiede, al contrario, docilità, affidabilità ed equilibrio.
Il Golden Retriever non è soltanto un insieme di caratteristiche morfologiche. È, prima di tutto, il risultato di una selezione funzionale, caratteriale e attitudinale.
Dimenticarne la funzione originaria significa perdere di vista l’essenza stessa della razza.
Scusate, ma qualcuno doveva pur dirlo.
Problemi:
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