22/08/2026
Stavo ascoltando un podcast americano sull’impatto delle emozioni, e del mood in generale, nell’interazione con i cani e nello specifico nei casi di aggressione.
E così, come un fulmine a ciel sereno, all’interno di una riflessione é spuntata questa domanda.
WE CAN, BUT SHOULD WE?
Vi dico la mia.
Io faccio una distinzione fondamentale: ci sono situazioni di emergenza, in cui é necessario bypassare tutto per il bene del cane — e nostro —, e situazioni non d’emergenza.
Se vi approcciate al cane in chiave etologica, prendendo consapevolezza del fatto che é un individuo unico ed altro da noi, é imprescindibile che nella quotidianità — quindi nelle situazioni NON d’emergenza —, nella relazione che si va a costruire ci sia una buona componente di rispetto reciproco.
E rispetto vuol dire anche rispetto delle necessità dell’altro, delle preferenze dell’altro, dell’umore dell’altro (stato temporaneo). Fino a scendere, se necessario, a compromessi, qualche volta.
Non dobbiamo essere “succubi” del cane, ma creare collaborazione, al fine di ricercare quell’equilibrio che parte da ascolto, comunicazione e fiducia reciproca.
E per fare ciò, questa domanda ce la dobbiamo fare.
“Sì, é vero, questo lo possiamo fare, ma dovremmo?”