04/07/2026
Sento ancora parlare spesso di controllo, di obbedienza, di gerarchia...
Si pensa che tenere o meglio "costringere" il cane accanto a sè utilizzando un guinzaglio corto sia fondamentale per diventare un buon "conduttore", termine che io personalmente non tollero proprio.
Ricordiamoci che la passeggiata si fa insieme, che è un'esperienza condivisa nella quale
però il cane è il vero protagonista ed i suoi bisogni devono essere messi in primo piano.
Proprio per questo ogniqualvolta sia possibile proviamo a lasciare il guinzaglio lungo: questo aiuta il cane ad essere più rilassato, più libero nei movimenti e nei suoi "stop & go" che vanno sempre rispettati, gli permette di annusare, di prendere meglio confidenza con ciò che lo circonda e di acquisire e trasmettere una migliore comunicazione sociale.
Se il guinzaglio è lungo, inevitabilmente sarà spesso meno teso e, anche se sembra un paradosso, questo renderà la comunicazioni tra noi e lui più sottile e profonda: il cane seguirà ancora di più i nostri movimenti e starà più attento a noi.
L'utilizzo poi di un guinzaglio lungo ed anche di una longhina in ambienti protetti costituisce un importante punto di partenza di un percorso con un professionista cinofilo che punti alla costruzione della libertà del cane: diritto fondamentale per il suo benessere.