24/08/2026
Sono grande ormai.
Eppure con la morte non ho mai avuto un buon rapporto.Non riesco ancora a capirla davvero.Non riesco a venirci a patti
Non riesco a comprenderla fino in fondo, né a interiorizzarla.
Razionalmente so che fa parte della vita Come tutti, Cresciamo sapendo che prima o poi perderemo le persone che amiamo, i nostri animali, e che anche noi, un giorno, moriremo.
Ma sapere che qualcosa è inevitabile non significa essere capaci di accettarlo.
Perché quando arriva davvero, quando una presenza che hai avuto accanto per quindici anni improvvisamente non c'è più, la mente continua ad aspettarla..
Uno dei tanti lavori che dovrò continuare a fare su me stessa
Ci sono dolori che non hanno bisogno di essere spiegati per essere reali.
Eppure, quando perdiamo qualcuno che amiamo, sembra quasi che dobbiamo sempre giustificare quanto ci fa male.
Il lutto non ha una misura stabilita dal tipo di legame.Non importa se abbiamo perso una persona , un animale, un sogno .
Se quella presenza faceva parte delle nostre giornate, delle nostre abitudini, della nostra casa, dei nostri pensieri e della nostra vita, la sua assenza lascia un vuoto reale.
Un animale può essere famiglia.
Può essere una compagna di vita.
Può essere quella presenza che non ha bisogno di parole per sapere come stai.
Io so che Mimi è morta.
So che non tornerà a casa.
So che non mi aspetterà.
So che non la vedrò più al suo posto.
Eppure una parte di me continua ad aspettarla. Forse è questo il lutto.
Sapere con la testa che qualcuno non c'è più e, contemporaneamente, avere il cuore che continua a cercarlo.
E forse non esiste un modo giusto per attraversarlo.
Esiste solo il tempo, i ricordi, il dolore e tutto l'amore che rimane quando qualcuno se ne va.
E quell'amore, quello, non muore con loro.
Mimi.
Non so nemmeno da dove cominciare a raccontarti.Sei stata la mia amica per quindici anni.
La mia compagna di vita.
Il primo animale che mi ha scelto.
Quindici anni fa, a Natale, sei arrivata nella mia vita come il regalo più bello che abbia mai ricevuto.E da quel giorno mi hai aspettata.
Ogni giorno.Mi seguivi.Tornavi a casa con me.Aspettavi me.
Per quindici anni sei stata lì. Nei giorni belli e in quelli difficili, nelle giornate normali e in quelle in cui avevo bisogno di te senza nemmeno saperlo.
Sei diventata parte della mia vita al punto che non riuscivo nemmeno a immaginare una casa senza di te.
E adesso quella casa dovrà esistere senza di te.
sì, alla fine quel bastardo di tumore ha vinto.
Ha vinto il tuo corpo.Ha vinto il tempo.
Ha vinto la possibilità di avere ancora altri giorni insieme.
Ma noi abbiamo vinto molto prima.
Noi abbiamo vinto quindici anni fa, il giorno in cui ci siamo conosciute.
Abbiamo vinto ogni attimo vissuto insieme
Nessun tumore può cancellare quindici anni di vita
hai avuto una crisi respiratoria.
E io ho dovuto lasciarti andare.
Avrei voluto riportarti a casa. Avrei voluto avere ancora giorni buoni con te. Avrei voluto un altro Natale. Avrei voluto che ci fosse un altro modo.
E soprattutto avrei voluto non essere io a dover decidere.
Ma quando è arrivato il momento in cui respirare è diventato troppo difficile, ho scelto te. Ho scelto di non farti vivere quella sofferenza, anche se questo significava prendere su di me un dolore che non ero pronta ad affrontare .
E forse è questo che significa amare qualcuno fino alla fine.
Non significa essere pronti a perderlo.
Io non lo sono.
Significa riuscire, nonostante il dolore, a mettere il suo bene davanti al proprio desiderio disperato di tenerlo ancora con sé.
Mimi non eri “solo” un gatto.
Ma La mia amica.
La mia compagna di vita.
Il mio primo animale che mi ha scelto.
Il regalo di Natale più bello della mia vita.
Quella che, per tutta la sua vita, ha aspettato me.
E io spero che, in qualche modo, tu abbia saputo quanto ti ho aspettata anch'io.
Ciao Piccoletta..
Grazie per essere stata tra i regali più belli che la vita potesse farmi. Grazie per l'amore che mi hai lasciato
Ti voglio bene ,salutaci Gigio ,ci mancate tantissimo ❤️